Da sovrano, ha avuto il merito di salvare le finanze del paese e di attuare una politica di modernizzazione e di riforma. Tra i suoi temi principali di politica estera vi erano il panislamismo, l'anticomunismo e il nazionalismo palestinese. Ha stabilizzato con successo la burocrazia del regno ed era popolare tra i sudditi.Hertog, Steffen. Princes, Brokers, and Bureaucrats: Oil and the State in Saudi Arabia. Ithaca: Cornell UP, 2010. Print. Nel 1975 fu assassinato dal nipote Faysal bin Musaid.
Primi anni di vita
Faysal nacque a Riad il 14 aprile 1906, terzo figlio del re dell'Arabia Saudita, ʿAbd al-ʿAzīz e di Tarfa bint ʿAbd Allāh bin ʿAbd al-Latīf Āl Shaykh, che il padre aveva sposato nel 1902 dopo la cattura di Riyad. Ella apparteneva alla famiglia Āl al-Shaykh, discendenti da Muḥammad ibn ʿAbd al-Wahhāb, il fondatore del wahhabismo. Il nonno materno di Faysal, ʿAbd Allāh bin ʿAbd al-Latīf, era stato uno dei principali maestri e consiglieri religiosi di re ʿAbd al-ʿAzīz.
La madre di Fayṣal morì nel 1912, quando era molto giovane. Il principe fu allevato dal nonno materno, che gli insegnò il Corano e i principi dell'Islam: una formazione che lasciò un segno su di lui per il resto della vita.
Faysal aveva solo una sorella germana, Nūra, andata sposa a suo cugino Khālid bin Muḥammad bin ʿAbd al-Raḥmān, figlio di Muḥammad bin ʿAbd al-Raḥmān.
Il giovane principe crebbe in un ambiente in cui il coraggio era estremamente apprezzato e coltivato, a differenza della maggior parte dei suoi fratellastri. La madre lo educò a comportarsi secondo il modello tradizionale del capotribù.
Nel 1919, il governo britannico invitò re Abd al-Aziz a visitare Londra. Il sovrano però, non potendoci andare di persona, vi mandò il quattordicenne principe Faysal, facendo di lui il primo reale saudita a visitare il paese. Egli rimase nel Regno Unito per cinque mesi e s'incontrò con diversi funzionari britannici. Nello stesso periodo, visitò anche la Francia, anche in questo caso primo nella famiglia reale saudita.
Prime esperienze Essendo uno dei figli maggiori di re ʿAbd al-ʿAzīz, al principe Fayṣal furono delegate numerose responsabilità nel consolidamento del controllo sul paese. Dopo la cattura dello Hāʾ'il e il controllo parziale dell'Asir nel 1922, fu inviato in queste province con quasi seimila combattenti. Ottenne il controllo completo dell'Asir alla fine dell'anno.
Nel 1925, il principe Fayṣal, al comando di un esercito di fedelissimi sauditi, riportò una vittoria decisiva nello Hijaz. A lui e al principe Muḥammad fu delegata la responsabilità degli Ikhwan. Nel 1926 fu nominato viceré dello Hijaz. Spesso si consultò con i capi locali durante il suo mandato.
Nel 1930, il principe divenne ministro degli affari esteri, incarico che mantenne anche come primo ministro e poi re. In questo periodo si recò diverse volte in Europa, visitando anche la Polonia nel 1932, la Turchia di Ataturk e la Russia nel 1933.
Nel 1943 si recò negli Stati Uniti, dove incontrò il presidente Roosevelt.
Principe ereditario e primo ministro
Nel 1953, al momento dell'ascesa al trono del fratello maggiore, re Saʿūd, il principe Faysal fu nominato principe ereditario. Il nuovo sovrano, tuttavia, avviò un programma di sontuose e sconsiderate spese che prevedevano, tra le altre cose, la costruzione di una residenza reale di massa, alla periferia della capitale, Riyad. Egli dovette anche affrontare la pressione del vicino Egitto, dove Gamal Abd el-Nasser aveva rovesciato la monarchia nel 1952. Nasser sostenne un gruppo di principi sauditi dissidenti, guidati da Ṭalāl, che si era recato in Egitto in esilio volontario. Temendo che le politiche finanziarie di re Sa'ud portassero lo stato al collasso, e ritenendo disastrosa la sua gestione degli affari esteri, i membri anziani della famiglia reale e gli ulama (capi religiosi) misero sotto pressione Saʿūd, che nominò Fayṣal primo ministro nel 1958, conferendogli ampi poteri esecutivi. In questa nuova posizione, Faysal cominciò a tagliare grandemente la spesa pubblica, nel tentativo di salvare il tesoro dello Stato dalla bancarotta. Questa politica di prudenza finanziaria fu un segno distintivo della sua epoca, che gli è valsa la reputazione di persona parsimoniosa tra la popolazione.
Una lotta di potere contrappose in seguito il monarca e il principe ereditario, e il 18 dicembre 1960 il principe Fayṣal si dimise dalla carica di capo del governo in segno di protesta, sostenendo d'essere stato frenato dal re nelle sue riforme finanziarie. Re Sa'ud riprese pieni poteri esecutivi e, dopo aver indotto il principe Ṭalāl a tornare dall'Egitto, lo nominò ministro delle finanze.Vassiliev, Alexei, The History of Saudi Arabia, London, UK: Al Saqi Books, 1998, p. 358 Nel 1962, però, il principe Faysal aveva radunato un sostegno sufficiente all'interno della famiglia reale per farsi nominare primo ministro una seconda volta.
Durante questo periodo, come capo del governo saudita, il principe Faysal stabilì la sua fama di riformatore e modernizzatore. Introdusse l'istruzione per le donne e le ragazze, nonostante la costernazione di molti conservatori dell'ambiente religioso. Per placare i suoi critici, tuttavia, egli permise che il curricolo formativo femminile fosse scritto e riveduto dai membri della casta religiosa, e questa politica durò per molto tempo anche dopo la sua morte.
Nel 1963, il principe Fayṣal fondò la prima stazione televisiva del paese, anche se le trasmissioni non cominceranno che due anni dopo. Come per molte altre sue politiche, la mossa suscitò forti obiezioni da parte delle sezioni religiose e conservatrici del paese. Faysal assicurò, tuttavia, che i principi islamici di modestia sarebbero stati strettamente osservati, e fece in modo che le trasmissioni contenessero una grande quantità di programmazione religiosa.
Il principe ereditario ha contribuito a creare l'Università islamica di Medina nel 1961. Nel 1962, ha contribuito a fondare la Lega musulmana mondiale, un ente di beneficenza di livello mondiale a cui la famiglia reale saudita ha donato più di un miliardo di dollari.
Conflitto con re Saʿūd La lotta con re Saʿūd proseguì dietro le quinte per lungo periodo. Approfittando dell'assenza del re dal paese per ragioni mediche nei primi mesi del 1963, Fayṣal cominciò a prendere sempre più responsabilità su di sé. Licenziò molti dei fedeli di Sa'ud dai loro incarichi e nominò al loro posto principi a lui vicini, in posizioni militari e di sicurezza fondamentali.Wynbrandt, James, A Brief History of Saudi Arabia, New York: Facts on File, Inc., 2004, p. 221Vassiliev, p. 366-7 Così, per esempio, il fratellastro Abd Allah fu nominato Comandante della Guardia Nazionale. Al ritorno di re Saʿūd, Fayṣal chiese di esser nominato reggente e di relegare il re a un ruolo puramente cerimoniale. In questo, egli ebbe l'appoggio cruciale degli ulama, che emisero una fatwā (responso legale astratto) pubblicata dal gran muftì dell'Arabia Saudita, un parente del principe Fayṣal per parte di madre, con cui s'invitava il monarca ad acconsentire alle richieste del fratello.Wynbrandt, James, A Brief History of Saudi Arabia, New York: Facts on File, Inc., 2004, p. 225 In altre parole, il principe Faysal fu sostenuto dalle istituzioni religiose, che facevano capo agli Āl Shaykh. Inoltre, consolidò il sostegno della famiglia Sudairi sposandone una rampolla.
Re Saʿūd, tuttavia, rifiutò, e fece un ultimo tentativo di riconquistare pieni poteri esecutivi, portando il principe Fayṣal a schierare la Guardia Nazionale attorno al palazzo del monarca. I suoi fedelissimi, inferiori di numero, cedettero, e il 4 marzo 1964 il principe Fayṣal fu nominato reggente. In quello stesso anno fu convocato un incontro degli anziani della famiglia reale con gli ulama, e il gran mufti emise una seconda fatwā, con cui s'invitava il monarca ad abdicare al trono in favore di suo fratello. La famiglia reale appoggiò la fatwā, e informò subito re Saʿūd della loro decisione. Il sovrano era ormai spogliato di tutti i suoi poteri, e Fayṣal fu proclamato re il 2 novembre 1964. Poco dopo, Saʿūd andò in esilio in Europa.
Re dell'Arabia Saudita In un discorso fatto poco dopo la presa del potere, il 2 novembre 1964 Faysal affermò: "Vi prego, fratelli, di guardare a me come fratello e servitore. La Maestà è riservata solo a Dio e il trono è quello dei cieli e della terra". Tuttavia, il nuovo monarca modificò e ampliò i titoli reali familiari introdotti dal padre. Infatti, la normativa circa i titoli reali istituiti dal servizio civile durante il suo regno saudita affermava che tutti i discendenti diretti di re ʿAbd al-ʿAziz dovessero essere indicati col titolo di "Altezza Reale", quelli dei suoi fratelli e di alcuni dei suoi zii dovessero essere indicati col titolo di "Altezza" e i membri di altri rami riconosciuti dei Sa'ud col titolo di "Eccellenza", un titolo condiviso con non nobili che detengono posizioni governative di alto livello.
Nel 1967, re Fayṣal istituì la carica di secondo vice-primo ministro, affidando l'incarico al principe Fahd.
Finanze Al momento della sua ascesa al trono, re Fayṣal vedeva nel restauro delle finanze del paese la sua principale priorità. Egli seguitò a perseguire politiche finanziarie prudenti durante i primi anni del suo regno, riuscendo alla fine a raggiungere i suoi obiettivi, aiutato anche da un aumento della produzione di petrolio.
La modernizzazione All'inizio del suo regno, emanò un decreto reale che imponeva a tutti i principi sauditi di far educare i figli all'interno del paese, piuttosto che all'estero; questo ha avuto l'effetto di rendere di moda, per le famiglie delle classi alte, fare studiare i propri figli in patria.Bergen, Peter, "The Osama bin Laden I Know', 2006. Il monarca ha anche introdotto l'attuale sistema delle regioni amministrative, gettando le basi per un moderno sistema di benessere. Nel 1970, fondò il Ministero della Giustizia e varò il primo "piano quinquennale" per lo sviluppo economico del paese.j. Kostiner, C.E. Bosworth, E. van Donzel and W.P. Heinrichs. (2007). The Encyclopaedia of Islam. Edited by: P. Bearman, Th. Bianquis, Brill. Brill Online. 28 March 2007
Le trasmissioni televisive ebbero ufficialmente inizio nel 1965. Nel 1966, un nipote particolarmente zelante di Fayṣal attaccò la sede della nuova televisione saudita, ma fu ucciso dal personale di sicurezza. L'attaccante era il fratello del futuro assassino del monarca, e l'incidente è il motivo più ampiamente accettato per spiegare l'omicidio.Vassiliev, p. 395 Nonostante l'opposizione dei sauditi conservatori alle sue riforme, il monarca seguitò a perseguire la modernizzazione del paese con politiche coerenti con gli insegnamenti dell'Islam.
Misure contro colpi di Stato