Biografia Figlio di Dante Vicario ed Elvira Moretti, durante gli studi universitari alla facoltà di ingegneria frequentò anche i corsi di recitazione del Centro sperimentale di cinematografia di Roma, dove si diplomò nel 1949. Debuttò nel cinema l'anno successivo, cambiando il nome di battesimo da Renato a Marco, per evitare di essere confuso con un omonimo attore di fotoromanzi.
Biondo e di gradevole aspetto fisico, anche se non molto fotogenico, nei primi anni cinquanta prese parte a numerose pellicole, perlopiù di genere avventuroso e melodrammatico, senza mostrare particolari doti nella recitazione, pur se spigliato e misurato. Ben presto abbandonò l'attività di attore per intraprendere quella di produttore: numerosi i film realizzati tra il 1960 e il 1988 dalla Atlantica Film, la casa di produzione da lui fondata.
Nel 1959 decise di passare dietro la macchina da presa scrivendo, producendo, dirigendo e distribuendo molti titoli di successo.
Come regista, produttore, sceneggiatore e distributore realizzò film di una certa notorietà, tra cui 7 uomini d'oro (che gli valse il Nastro d'argento al miglior produttore, nel 1966), il suo sequel Il grande colpo dei 7 uomini d'oro, Paolo il caldo, Homo Eroticus, Mogliamante e Il cappotto di Astrakan.
Vita privata Fu sposato con l'attrice Rossana Podestà, da cui ebbe i figli Stefano Vicario e Francesco Vicario, entrambi registi. Francesco lo rese nonno dell'attrice e cantautrice Margherita Vicario.
Nel 1985 la nuova compagna Patrizia Castaldi gli dette un terzo figlio, Matteo Vicario. L'anno successivo Marco e Patrizia si sposarono.
Filmografia Attore Il castello, regia di Carlo Hintermann (1948) Cavalcata d'eroi, regia di Mario Costa (1950) Amo un assassino, regia di Baccio Bandini (1951) Operazione Mitra, regia di Giorgio Cristallini (1951) Roma ore 11, regia di Giuseppe De Santis (1952) L'eterna catena, regia di Anton Giulio Majano (1952) Ragazze da marito, regia di Eduardo De Filippo (1952) La storia del fornaretto di Venezia, regia di Giacinto Solito (1952) Canzoni di mezzo secolo, regia di Domenico Paolella (1952) Redenzione, regia di Piero Caserini (1953) Addio, figlio mio! di Giuseppe Guarino (1953) Madonna delle rose, regia di Enzo Di Gianni (1953) Soli per le strade, regia di Silvio Siano (1953) Rivalità, regia di Giuliano Biagetti (1953) Divisione Folgore, regia di Duilio Coletti (1954) Vacanze a Villa Igea, regia di Maximo Giuseppe Alviani (1954) Nosotros dos, regia di Emilio Fernández (1955) Non scherzare con le donne, regia di Giuseppe Bennati (1955) Canzoni di tutta Italia, regia di Domenico Paolella (1955) Playa prohibida, regia di Julián Soler (1956) Alone in the Streets, regia di Silvio Siano (1956) Saranno uomini, regia di Silvio Siano(1957) Giovane canaglia, regia di Giuseppe Vari (1958)
Regista Le ore nude (1964) Il pelo nel mondo, co-regia con Antonio Margheriti (1964), firmato con lo pseudonimo Renato Marvi Sette uomini d'oro (1965) Il grande colpo dei 7 uomini d'oro (1965) Homo Eroticus (1971) Il prete sposato (1971) Paolo il caldo (1973) L'erotomane (1974) Mogliamante (1977) Il cappotto di Astrakan (1979) Scusa se è poco (1982)
Sceneggiatore Il prete sposato (1971)
Produttore La vergine di Norimberga (1963) Sette uomini d'oro (1965) Sette volte sette (1968)
Riconoscimenti Nastro d'argento 1966 - Miglior produttore per Sette uomini d'oro 1966 - Candidatura a migliore soggetto per Sette uomini d'oro
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Produttori cinematografici italiani Categoria:Nastri d'argento al miglior produttore