Nascita della Repubblica è una miniserie televisiva trasmessa sul Programma Nazionale nel 1971, composta da tre puntate dirette rispettivamente da Sandro Bolchi, Vittorio De Sica e Ermanno Olmi.

Si tratta di una serie di documentari andati in onda in occasione dei venticinque anni della nascita della Repubblica Italiana, realizzati con la consulenza storica di Paolo Ungari.

Puntate La vigilia

Diretto da: Sandro Bolchi Vengono narrati gli ultimi anni del Regno d'Italia sotto Vittorio Emanuele III, dalla caduta del fascismo nel 1943 alla Liberazione, fino al maggio 1946, con l'abdicazione del re e la vigilia del referendum istituzionale. La puntata analizza la rinascita dei partiti politici, dei governi a guida CLN di idee a maggioranza repubblicana, della questione istituzionale e del declino della monarchia.

Il 2 giugno Diretto da: Vittorio De Sica Scritto da: Fabrizio Onofri e Vittorio De Sica A Roma i ricordi, le settimane e le incertezze del referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946 vengono raccontate quasi venticinque anni dopo da un nonno romano al suo nipotino di Sulmona. I due passeggiano tra i monumenti e i palazzi del potere della capitale italiana, dalla Fontana di Trevi a Porta San Paolo, dal Viminale a Montecitorio, fino Quirinale, con in parallelo qualche sceneggiato con ministri e politici, il re Umberto II, protagonisti di quelle consultazioni. Il docufilm narra dal referendum fino alla proclamazione definitiva dei risultati da parte della Corte di Cassazione il 18 giugno 1946.

In nome del popolo italiano

Diretto da: Ermanno Olmi

Nel terzo documentario, per il 25° anniversario dalla fondazione della Repubblica italiana, viene descritta la costruzione dello Stato repubblicano a partire dal dibattito della Costituente dal 1946 al 1947 e che avrebbe portato all'approvazione della nuova carta fondamentale. Vengono poi intervistati i cittadini per avere loro opinioni in merito e i Padri costituenti che parteciparono a quei mesi di dibattito e all'approvazione della Costituzione repubblicana, come Umberto Terracini, Ernesto Rossi, Pietro Nenni, Ugo La Malfa e Giovanni Leone.

Note

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