Cane bianco (Chien blanc) è un romanzo di Romain Gary del 1970.

Storia editoriale Pubblicato in francese (Gallimard, Parigi) e in inglese (New York), il romanzo è stato tradotto in tedesco, ebraico, polacco, russo, persiano, coreano, catalano, spagnolo, vietnamita e italiano.

Trama Nel 1968, Romain Gary vive a Los Angeles con la giovane moglie Jean Seberg, attrice a Hollywood, e i loro animali. Una mattina, il loro cane Sandy ne porta a casa un altro, un pastore tedesco grigio bellissimo e piuttosto vecchio. Chiamato Batka, in russo "papino" o "nonnino" da R. Gary, Cane bianco, parte prima, capitolo I, il cane è subito adottato dalla coppia e si mostra affezionato e tranquillo, amichevole anche con gli estranei e perfino con i tre gatti di casa, fino a quando, in pochi giorni, aggredisce due persone di colore senza un apparente motivo. La coppia si rivolge a Jack Carruthers, ex attore di film western e ora gestore di uno strano zoo chiamato "Il ranch di Noè", per comprendere i comportamenti dell'animale. La risposta di Carruthers è senza compromessi: si tratta di un "cane bianco", addestrato dalla polizia razzista nel Sud degli Stati Uniti per aggredire mortalmente le persone di colore, il quale, essendo avanti negli anni, non è più rieducabile e dovrebbe essere abbattuto.

I due rifiutano la proposta di Carruthers e lasciano il cane nella struttura. Poco dopo, un assistente di colore soprannominato Keys riesce a soggiogare con la violenza il povero Batka, dimostrando che lui può avvicinarlo e indirizzarlo diversamente. Il momento storico è cruciale per gli Stati Uniti: l'assassinio di Martin Luther King ha segnato una svolta nella lotta per i diritti degli afroamericani e Gary, ma soprattutto la moglie, sono sostenitori anche finanziari di varie associazioni. Inoltre Gary (che, nonostante sia contro il razzismo e la discriminazione, è molto scettico nei riguardi dei liberali statunitensi per via della loro ingenuità) è ambasciatore per la Francia con sede in California e necessità di movimento per gli obblighi del suo ruolo. Così perdono di vista Batka e quando vorrebbero riportarlo a casa, l'astuto Keys trova sempre qualche scusa per non restituirlo.

Sembra proprio che Gary abbia mille altre cose da fare, mentre Jean si angoscia per il cane, terrorizzata al pensiero che, se riaccolto in casa, si comporterà come in passato. Ma arriva il momento di affrontare il futuro dell'animale: la coppia apprende da Carruthers che Keys non lavora più per lui e si è messo in proprio. La ricerca di Keys ha un finale imprevisto: Batka aggredisce sia Gary che un suo amico, arrecando loro gravi ferite; poi il cane scappa inseguito da polizia e pompieri. Incredibilmente, arriva da Jean, per morire sulla soglia di casa, sfinito, ma indomito. Keys, senza controllo vero, ne aveva fatto un "cane nero" e gode per la sua rivalsa sui bianchi. Nonostante tutto, Gary mantiene la volontà di dialogare con lui, prima di finire all'ospedale dove trascorrerà ben quindici giorni.

Opere derivate Nel 1974 in Francia è stato pubblicato un feuilleton in sette puntate, trasposto in una versione radiofonica a cura di Patrice Galbeau. Nel 1982 il libro è stato trasposto nell'omonimo film (titolo originale White Dog), diretto da Samuel Fuller, con Kristy McNichol, Burl Ives, Paul Winfield e Dick Miller; musiche di Ennio Morricone. Al contrario del libro, l'attrice protagonista e il suo fidanzato non sono Romain Gary e Jean Seberg, ma due personaggi inventati; inoltre il Keys cinematografico è un personaggio positivo, che si impegna davvero a rieducare il cane (che nel film è bianco anche letteralmente). Nel 2022 è uscito un nuovo adattamento cinematografico (Chien blanc) diretto dalla regista canadese Anaïs Barbeau-Lavalette e più fedele al romanzo.

Edizioni in italiano Romain Gary, Cane bianco, traduzione di Riccardo Fedriga, Vicenza: N. Pozza, 2009, ISBN 978-88-545-0364-9

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Romanzi di Romain Gary