Freedom House è una organizzazione non governativa internazionale, con sede a Washington, D.C., che conduce attività di ricerca e sensibilizzazione su democrazia, libertà politiche e diritti umani.Voice of America:Cuba After Fidel - What Next? Freedom House pubblica un rapporto annuale dal titolo Freedom in the world (Libertà nel mondo) che misura il grado di libertà civili e diritti politici garantiti in ciascun paese, un indicatore utilizzato da diverse ricerche di scienza politica. Altri rapporti annuali pubblicati da Freedom House sono Freedom of the Press e Freedom on the Net, che misurano la libertà di stampa e la libertà di internet nel mondo.

Origine e finanziamenti

L'organizzazione venne fondata da Wendell Willkie, Eleanor Roosevelt, George Field, Dorothy Thompson, Herbert Bayard Swope, e altri nel 1941. Freedom House si descrive come "una voce chiara per la democrazia e la libertà in tutto il mondo". Il gruppo afferma che "la leadership americana negli affari internazionali è essenziale per la causa dei diritti umani e della libertà", e che questo può essere conseguito innanzitutto attraverso le "analisi, azioni di sensibilizzazione e azione" condotte dal gruppo.

Freedom House afferma che:

Recentemente ha dato supporto ai cittadini coinvolti nelle rivoluzioni in Serbia, Ucraina, Georgia e Kirghizistan.

Freedom House riceve circa il 90% dei suoi finanziamenti dal governo federale degli Stati Uniti d'America, assieme a donazioni da altre fonti, quali la Bradley Foundation, la Smith Richardson Foundation, il governo dei Paesi Bassi, la Nicholas B. Ottaway Foundation, la John D. and Catherine T. MacArthur Foundation, la John S. & James L. Knight Foundation, la John Hurford Foundation, ed altri.

Missione Come affermato da Freedom House:

Libertà di stampa

Freedom House stila anche una classifica degli Stati del mondo in relazione alla libertà di stampa. Fino al 2002, l'Italia era classificata come paese libero. Il livello è stato declassato a parzialmente libero tra il 2003 e il 2005, nel corso del mandato del governo Berlusconi II e III, a causa di «vent'anni di amministrazione politica fallimentare», la controversa Legge Gasparri del 2003 e soprattutto la possibilità per il premier di influenzare la RAI, un conflitto d'interessi tra i più sfacciati del mondo.Rapporto Freedom of the Press 2004, Freedom House

Dopo essere stata riclassificata come paese "libero" per quanto riguarda la libertà di stampa nel 2006 e 2007 durante il governo Prodi II, l'Italia è stata di nuovo declassificata a "parzialmente libero" a partire dal 2008 con il governo Berlusconi IV e i successivi governi. L'Italia costituisce una «anomalia nella regione», secondo Freedom House, che riporta nello specifico i crescenti tentativi del governo di interferire con la politica editoriale dei mezzi di comunicazione pubblici, in particolare circa la copertura degli scandali del premier Silvio Berlusconi.2011 Report on the Freedom of the Press , Press Release, Freedom House, 2 May 2011 (p. 12)

Nel 2024 l'Italia risulta avere un punteggio di 90/100.

Critiche Alcuni critici di Freedom House, tra cui Noam Chomsky, ne hanno contestato la parzialità geopoliticaGottfried, Paul (2011-02-21) Freedom House's Illiberal Democracies , The American Conservative perché - a loro dire - riceverebbe fondi dal governo statunitense per perseguire alcuni scopi, applicando criteri più morbidi agli alleati degli Stati Uniti e penalizzandone sistematicamente gli oppositori geopolitici.Manufacturing Consent . Noam Chomsky and Edward Herman, "Manufacturing Consent" Pantheon Books (1988). I critici evidenziano che i parametri utilizzati non sarebbero oggettivi e misurerebbero la democrazia esclusivamente come conformità ai canoni delle democrazie liberali occidentali, ignorando specificità culturali e forme alternative di partecipazione politica.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

What is "good" press freedom? The difficulty of measuring freedom of the press worldwide (PDF), Christina Holtz-Bacha, 2004.

Categoria:Organizzazioni per la salvaguardia dei diritti umani