Le isole Marshall (in marshallese: Aorōkin M̧ajeļ; in inglese: Marshall Islands; pronuncia: , in tedesco: Marschallinseln, in giapponese: マーシャル諸島), ufficialmente Repubblica delle Isole Marshall (in marshallese: Aolepān Aorōkin Ṃajeḷ; in inglese: Republic of the Marshall Islands), sono uno Stato insulare dell'Oceania situato nell'oceano Pacifico a metà strada tra le Isole Hawaii e le Filippine, con capitale Majuro o più propriamente Dalap-Uliga-Darrit.
Storia Sebbene abitate dai micronesiani sin dal II millennio a.C., poco si conosce della storia delle isole prima dell'arrivo degli europei.
La colonizzazione occidentale
Dimenticate dagli europei, le isole furono visitate dal capitano inglese John Marshall a cui furono dedicate nel 1788. Le baleniere statunitensi visitarono le isole nel XIX secolo: la prima a essere registrata fu la Awashonks nel 1835 e l'ultima la Andrews Hicks nel 1905.
Le isole Marshall furono ufficialmente rivendicate dalla Spagna nel 1874 attraverso Manila, la sua capitale nelle Indie Orientali; ciò diede inizio a una serie di mosse strategiche da parte dell'Impero tedesco durante gli anni 1870 e 1880 per potersi annettere l'arcipelago. Nel 1884 le isole divennero punto di scalo di una compagnia commerciale tedesca e la situazione culminò nel 1885 in un incidente navale che non degenerò in un conflitto solo per via della scarsa prontezza delle forze navali spagnole e della riluttanza a un'azione militare aperta da parte tedesca.
Attraverso la mediazione papale e un indennizzo di $ 4,5 milioni pagato dalla Germania, la Spagna nel 1885 raggiunse con il II Reich l'accordo chiamato Protocollo ispano-tedesco di Roma del 1885, che sancì il protettorato tedesco sulle isole e l'istituzione di stazioni commerciali a Jaluit (Joló) ed Ebon per sfruttare il fiorente commercio di copra (polpa essiccata del cocco). Gli Iroij (gran capi) marshallesi continuarono a governare sotto il controllo indiretto dell'amministrazione coloniale tedesca, reso tacitamente efficace dalla formulazione del Protocollo del 1885, che delimitava un'area soggetta alla sovranità spagnola (0-11º N, 133-164º E) omettendo le Caroline orientali, cioè gli arcipelaghi Marshall e Gilbert, dove si trovava ubicata la maggior parte delle postazioni commerciali tedesche. Le controversie furono messe in discussione dopo la vendita dell'intero arcipelago delle Caroline alla Germania tredici anni dopo. Molti sono gli edifici che recano una chiara traccia della colonizzazione tedesca.
Durante la prima guerra mondiale vennero conquistate facilmente dal Giappone: infatti le Schutztruppe che proteggevano le isole erano solo 123. L'occupazione nipponica tentò di modificare gli usi e i costumi della popolazione. Con la seconda guerra mondiale le isole vennero occupate dagli Stati Uniti d'America in seguito alla campagna delle isole Gilbert e Marshall ed entrarono a fare parte del territorio fiduciario delle Isole del Pacifico.
I test nucleari
, incluso il cosiddetto "Castle Bravo", il test nucleare più grande che gli Stati Uniti abbiano mai condotto, detonato nell'atollo di Bikini. Inspiegabilmente gli abitanti degli atolli di Rongelap, Rongerik e Utirik, sottovento rispetto a Bikini, non furono evacuati come era stato fatto per i test precedenti. La popolazione raggiunta dalla ricaduta radioattiva ne subì le conseguenze.
Nel 1975 iniziò il processo in cui i tre atolli chiedevano agli Stati Uniti i danni del loro operato sul territorio delle Marshall. Non è stato ancora del tutto accertato se l'incidente avvenne in modo del tutto accidentale o se, come sostiene la Repubblica delle isole Marshall, fosse stato programmato dagli Stati Uniti per studiare gli effetti che le radiazioni avrebbero avuto su ecosistema e persone. Effettivamente sembra che gli statunitensi sapessero già prima di detonare la bomba che i venti avrebbero portato le radiazioni sui due atolli, per mezzo degli stessi meteorologi che si trovavano là e che furono esposti alle radiazioni. Immediatamente dopo la detonazione, quando le radiazioni si stavano dirigendo sui tre atolli, una nave antiradiazioni della marina americana avrebbe avuto il tempo di caricare a bordo la popolazione che vi abitava, ma ricevette ordine di allontanarsi immediatamente dal luogo. La vicenda è stata ricostruita nel documentario Half Life del regista australiano Dennis O'Rourke. Il 25 aprile 2014 il governo delle Isole Marshall agì in giudizio davanti alla Corte Internazionale di Giustizia contro nove Stati, tra cui gli Stati Uniti, inadempienti nei confronti degli obblighi di disarmo nucleare precedentemente assunti.
L'indipendenza Nel 1979 venne costituito il primo governo ed entrò in vigore la costituzione delle isole Marshall.
Nel 1986 con gli Stati Uniti fu siglato il Trattato di Libera Associazione (COFA), che prevedeva un risarcimento di 150 milioni di dollari per i test atomici effettuati nel passato e l'uso dell'atollo di Kwajalein per la base missilistica Ronald Reagan. Nel 2003 venne rinnovato l'accordo con gli Stati Uniti: come contropartita la Repubblica delle isole Marshall ottenne circa quaranta milioni di dollari annui fino al 2023, oltre a speciali diritti di immigrazione negli Stati Uniti per i suoi abitanti. Nel 2007 le elezioni politiche furono vinte dal partito Aelon Kein Ad, che rappresenta gli interessi dei proprietari delle terre degli atolli, favorevoli a un ridimensionamento della base missilistica di Kwajalein. In particolare, il radar per la difesa antimissile sarà ricollocato nella nuova base in Repubblica Ceca.
Il 7 agosto 2008 riprese il processo tra la Repubblica delle isole Marshall e gli U.S.A. per i danni subiti dalla detonazione di Castle Bravo.
Geografia
Morfologia
Facenti parte della Micronesia, le isole Marshall sono un gruppo di atolli e isole situate nel Pacifico, poco a nord dell'equatore. La città di Majuro, la capitale, è situata a 3 438 chilometri a ovest di Honolulu, la capitale dello Stato americano delle Hawaii, a 3 701 chilometri a sud-est di Tokyo, la capitale del Giappone, e a a sud-est dalla città di Saipan, capitale delle Isole Marianne Settentrionali. Gli arcipelaghi circostanti sono quello delle Isole Caroline, appartenente agli Stati Federati di Micronesia che si trovano a sud-ovest delle isole Marshall, e quello delle isole Gilbert, situato a sud-est, che appartiene alla Repubblica di Kiribati. La superficie delle isole Marshall è di soli e la superficie occupata dalle lagune è di .
Il paese è situato in ventinove atolli e cinque isole suddivisi in due gruppi: diciotto isole facenti parte dell'arcipelago di Ralik, che in marshallese significa "tramonto", e le restanti sedici isole facenti parte dell'arcipelago di Ratak (o Radak), che in marshallese significa "alba". Gli arcipelaghi distano circa l'uno dall'altro e si estendono da nord-ovest a sud-est per circa . Le isole più importanti sono gli atolli di Kwajalein e di Majuro. L'isola più grande è Kwajalein, un atollo con la laguna più grande del mondo. Il punto più alto del paese, che raggiunge solo i dieci metri di altitudine, si trova nell'atollo di Likiep. L'isola più settentrionale della repubblica è l'isola di Bokak (o Taonga) nell'arcipelago di Ratak: si trova a a nord-ovest dell'atollo di Wake, ora sotto il controllo degli Stati Uniti. L'isola più meridionale delle Marshall è l'atollo di Ebon, la più occidentale delle isole, Ujelang, è situata nell'arcipelago di Ralik, la più orientale, Knox, nell'arcipelago di Ratak.
Geologia La formazione delle isole e degli atolli si è verificata a seguito dell'immersione di alcune isole vulcaniche, sulle cui superfici crebbero numerose colonie di coralli. Come risultato si ha l'atollo, su cui poi si sedimenta della terra. La crescita dei coralli e delle alghe è stata più attiva nei settori della scogliera di fronte all'oceano, a seguito di ciò il bordo esterno della scogliera si contrappone al cedimento di isole vulcaniche. Nelle zone interne dell'isole sommerse, dove i coralli crescono più lentamente, si creano così le lagune. Nella parte superiore della scogliera gradualmente si accumula sabbia, formatasi sotto l'influenza delle onde e delle correnti, specialmente durante le forti correnti. Tuttavia nella zona intertidale la spiaggia si forma uno strato obliquo di pietre. Il risultato è che le piante terrestri trovano il supporto su cui poter crescere. La formazione di minerali, che possono essere utilizzati su scala industriale, è avvenuta sia in superficie sia in profondità nelle isole Marshall. Tuttavia durante gli studi preliminari su alcune isole sono state trovate fosfati. Nelle acque territoriali del paese si sono accumulati noduli di ferro, manganese e cobalto.
Clima Il clima è tropicale, attenuato dagli alisei e dai forti venti che spazzano le isole e gli atolli nord-orientali. La temperatura media oscilla tra i 14 °C in inverno e i 27 °C in estate. La temperatura media delle acque oscilla generalmente tra i 19 °C e i 24 °C, tuttavia la temperatura delle acque può raggiungere anche 28 °C generando tifoni, molto frequenti nelle isole più settentrionali. Le precipitazioni medie annue superano anche i 2 500 mm, mentre le isole centrali sono più secche, per via della corrente oceanica fredda, ed hanno precipitazioni annue inferiori a 1 000 mm.
Popolazione Demografia
Le isole Marshall hanno una popolazione di 56429 (1999) abitanti per una densità di popolazione pari a 312 abitanti per km².
Struttura per età (2000 stima) 0-14 anni: 50% (uomini 17 204 / donne 16 521) 15-64 anni: 48% (uomini 16 826 / donne 16 111) oltre i 65 anni: 2% (uomini 693 / /donne 771)
Tasso di crescita della popolazione 2,25% (2006 stima)
Natalità 45,17 nati/1 000 abitanti (2000 stima)
Mortalità 6,4 morti/1 000 abitanti (2000 stima)
Tasso di migrazione netta 0 immigranti/1 000 abitanti (2000 stima), presto 1
Mortalità infantile 40,95 morti/1 000 nati vivi (2000 stima)
Aspettativa di vita Totale: 65 anni maschi: 63 anni femmine: 67 anni (2000 stima)
Tasso di fertilità 6,61 nati/donna (2000 stima)
Religione La popolazione è in maggioranza cristiana, suddivisa fra diverse confessioni: Cristiani: 95,8% Protestanti: 82,2% Congregazionisti: 54,8% Assemblee di Dio: 25,8% Avventisti del Settimo giorno: 0,9% Pieno Vangelo: 0,7% Cattolici: 8,4% Bukot Non Jesus: 2,8% Mormoni: 2,1% testimoni di Geova: 0,3% Bahá'í: 0,6%
Lingue Lingue ufficiali sono l'inglese, largamente utilizzato dalla popolazione, e il marshallese, impiegato in ambito governativo. Il marshallese è una lingua della famiglia austronesiana, sottogruppo micronesiano. Si distinguono due dialetti: il ratak e il ralik, corrispondenti ai due principali arcipelaghi. Il giapponese è d'uso in alcune aree dell'arcipelago e per alcune attività economiche, inoltre una piccola parte della popolazione parla il tedesco.
Diritti civili
Ordinamento dello Stato Bandiera
La Bandiera delle Isole Marshall è stata adottata il 23 aprile 1979; la parte blu rappresenta l'oceano, la fascia arancione simboleggia la ricchezza e quella bianca la pace. I 24 raggi del sole bianco stanno a sottolineare le municipalità.
Inno nazionale L'inno nazionale delle Isole Marshall è Forever Marshall Islands, adottato nel 1991, su testo e musica, in lingua inglese, da parte del primo Presidente delle Isole Marshall e compositore Amata Kabua.
Suddivisioni amministrative
Le Marshall sono divise in 33 municipalità corrispondenti ai vari atolli più le tre isole. Di queste suddivisioni soltanto 24 sono abitate.
Rivendicazioni territoriali Gli ideatori del Dominion of Melchizedek, una micronazione immaginaria usata per truffe internazionali, hanno dichiarato la sovranità sull'atollo Taongi.
Città principali In base al censimento del 1999https://web.archive.org/web/20130412045033/http://www.world-gazetteer.com/wg.php?x=1229188515&men=gcis&lng=en&des=gamelan&geo=-138&srt=npan&col=abcdefghinoq&msz=1500 Census, i principali centri abitati sono: