Studiò a Leida dove ricevette il dottorato nel febbraio del 1677, con una tesi sul diabete. Ha continuato a praticare in Delft. Nel 1683 è stato chiamato a L'Aia per insegnare anatomia al Collegium anatomicum chirurgicum. Tornò poi a Leida dove ottenne una cattedra di medicina e anatomia. La sua fama attirò molti studiosi nella cittadella.

Era conosciuto anche come oculista, otorino, dentista. Importanti i suoi studi sui linfatici e le ghiandole salivari, di cui fu pioniere: inventò infatti la prima scialografia, sia introducendo un mezzo di "contrasto" nei dotti salivari, sia nei vasi sanguigni, come tentò Frederik Ruysch (1638-1731).

Studiò anche la genesi dell'umor acqueo. Il suo nome attualmente è legato al dotto di Nuck e alle sue patologie.

Bibliografia

De ductu salivali novo, saliva, ductibus oculorum aquosis, et humore oculi aquaeo. Lugduni Batavorum, P. vander Aa, 1685, 1686. Sialographia et ductum aquosorum anatome nova. Leida 1690, 1695, 1723. Contiene disegni dello stesso Nuck. Defensio ductuum aquosorum nec non fons salivalis novus, hactenus, non descriptis. Leida, 1691, 1695. Adenographia curiosa et uteri foeminei anatome nova. Lugduni Batavorum (Leida), apud Jordanum Luchtmans, 1691, 1692, 1696, 1722. Sialographia, et ductum aquosorum anatome nova. Leida 1722.

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