Vincitore di 13 medaglie olimpiche, di cui 6 d'oro, 5 d'argento e 2 di bronzo, è lo schermidore più titolato della storia, oltre che uno degli sportivi con più medaglie.

Secondo i criteri di classificazione del CIO, che ordinano il medagliere in base al numero di ori, Mangiarotti detiene il primato di atleta italiano più vincente nella storia dei Giochi olimpici.

Biografia Figlio di Giuseppe Mangiarotti, già schermidore di prestigio internazionale che aveva indossato la divisa azzurra alle Olimpiadi di Londra nel 1908 e maestro d'arme che importò in Italia le varianti della scuola francese di scherma. Con i due fratelli, Mario e l'altro olimpionico Dario, crebbe sotto gli insegnamenti paterni presso la Società del Giardino, tempio della scherma milanese.

Ha partecipato a cinque edizioni dei Giochi olimpici fra il 1936 e il 1960, collezionando complessivamente 6 medaglie d'oro, 5 d'argento e 2 di bronzo, che all'epoca costituì il record del maggior numero di medaglie olimpiche per un singolo atleta (13), superando Paavo Nurmi che ne aveva conquistate 12. Edoardo Mangiarotti è stato per oltre sessant'anni l'atleta più medagliato della storia dell'Italia ai Giochi olimpici, primato superato nel 2026 da Arianna Fontana. Per quanto concerne i campionati del mondo sono 26 le medaglie conquistate, delle quali la metà d'oro. Anche nella speciale classifica degli schermidori plurimedagliati ai mondiali risulta l'italiano più vincente di sempre, superato solo da Valentina Vezzali che ha vinto lo stesso numero di medaglie, ma con più ori.

Si è ritirato dalla scena agonistica dopo le Olimpiadi del 1960 come uno dei più grandi schermidori di tutti tempi.

La sua principale prerogativa era di essere ambidestro, grazie al padre che volle crescerlo mancino come schermidore, questa sua particolarità gli consentiva di cambiare guardia anche all'interno di una stessa competizione.

Ha collaborato in qualità di inviato-giornalista per la Gazzetta dello Sport dal 1949 al 1972 occupandosi della rubrica sulla scherma. Nel biennio 1959-1960 ha fatto parte del comitato di gestione della Federazione Italiana Scherma nominato dal CONI insieme a Gastone Darè e Renzo Nostini. Nel 1966 ha pubblicato un libro intitolato La vera scherma, scritto a quattro mani con Aldo Cerchiari. Nel 1981 è stato insignito dal Comitato Olimpico Internazionale dell'ordine olimpico di bronzo per l'anno 1977 e nel 1998 gli è stata conferita la massima onorificenza italiana dall'allora Presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro che lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce.

È stato membro d'onore del consiglio federale della Federazione Italiana Scherma e della Fédération Internationale d'Escrime. Dal 1980 al 1984 ha ricoperto la carica di segretario generale della FIE, della quale ha pure presieduto la commissione di disciplina. È stato inoltre presidente dell'unione nazionale veterani dello sport e dell'associazione medaglie d'oro al valore atletico. In virtù dei suoi ruoli, tra la fine degli anni 1990 e l'inizio degli anni 2000 si impegnò affinché lo Stato italiano accordasse un sostegno agli sportivi agonisti trovatisi in situazione di grave disagio economico: il risultato fu conseguito nel 2003 con l'approvazione della legge Giulio Onesti, che ha istituito un sistema di vitalizi proprio a tale scopo.

Anche la figlia Carola è stata una tiratrice di scherma che ha rappresentato l'Italia alle Olimpiadi, partecipando a quelle di Montréal nel 1976 e di Mosca nel 1980.

Condivise col marciatore Ugo Frigerio, lo sciatore Gustav Thöni e lo slittinista Paul Hildgartner il privilegio di essere stato selezionato per due volte come alfiere dell'Italia in una cerimonia d'apertura delle Olimpiadi, avendo portato il tricolore sia a Melbourne nel 1956, sia a Roma nel 1960.

Morì nella sua casa nel centro di Milano il 25 maggio 2012 all'età di 93 anni.

Riposa al Cimitero Monumentale di Milano, ed è stato iscritto al Famedio del medesimo cimitero.

Tecnica È stato l'unico mancino di una famiglia di schermidori destri.

Palmarès In carriera ha ottenuto i seguenti risultati:

Giochi olimpici

Individuale nella spada a Helsinki 1952 nel fioretto a Helsinki 1952 nella spada a Londra 1948 nella spada a Melbourne 1956

A squadre nella spada a Berlino 1936 nella spada a Helsinki 1952 nel fioretto a Melbourne 1956 nella spada a Melbourne 1956 nella spada a Roma 1960 nel fioretto a Londra 1948 nella spada a Londra 1948 nel fioretto a Helsinki 1952 nel fioretto a Roma 1960

Mondiali

Individuale nella spada a Stoccolma 1951 nella spada a Lussemburgo 1954 nella spada a Piešťany 1938 nel fioretto a Stoccolma 1951 nel fioretto a Bruxelles 1953 nel fioretto a Lussemburgo 1954 nella spada a Filadelfia 1958 nel fioretto a Lisbona 1947 nel fioretto a Il Cairo 1949

A squadre nella spada a Parigi 1937 nel fioretto a Il Cairo 1949 nella spada a Il Cairo 1949 nel fioretto a Montecarlo 1950 nella spada a Montecarlo 1950 nella spada a Bruxelles 1953 nel fioretto a Lussemburgo 1954 nella spada a Lussemburgo 1954 nel fioretto a Roma 1955 nella spada a Roma 1955 nella spada a Filadelfia 1958 nel fioretto a Stoccolma 1951 nella spada a Stoccolma 1951 nel fioretto a Bruxelles 1953 nella spada a Piešťany 1938 nella spada a Lisbona 1947 nel fioretto a Filadelfia 1958

Giochi del Mediterraneo

IndividualeRisultati ai Giochi del Mediterraneo sul sito della Federazione Italiana Scherma. nel fioretto a Barcellona 1955 nel fioretto ad Alessandria d'Egitto 1951

A squadre nel fioretto ad Alessandria d'Egitto 1951 nella spada ad Alessandria d'Egitto 1951 nel fioretto a Barcellona 1955 nella spada a Barcellona 1955

Universiadi

Individuale nel fioretto a Parigi 1947

A squadre nel fioretto a Parigi 1947 nella spada a Parigi 1947

Campionati italiani

IndividualeDati parziali dei risultati ai Campionati Italiani sul sito della Federazione Italiana Scherma. nella spada nel 1947 nella spada nel 1950 nel fioretto nel 1951 nel fioretto nel 1954 nella spada nel 1955 nel fioretto nel 1951 nel fioretto nel 1957

A squadre

Pubblicazioni La vera scherma, coautore Aldo Cerchiari, Milano, Longanesi, 1966

Onorificenze

Riconoscimenti

Nel maggio 2015, una targa a lui dedicata fu inserita nella Walk of Fame dello sport italiano a Roma, riservata agli ex-atleti italiani che si sono distinti in campo internazionale.

Note

Voci correlate Sportivi con il maggior numero di medaglie olimpiche Sportivi con il maggior numero di medaglie d'oro olimpiche Sportivi con il maggior numero di medaglie olimpiche in una singola specialità Sportivi con il maggior numero di medaglie d'oro olimpiche in una singola specialità Schermidori con il maggior numero di medaglie olimpiche Azzurri a podio in almeno 4 Giochi olimpici

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Alfieri ai Giochi della XVI Olimpiade Categoria:Alfieri ai Giochi della XVII Olimpiade Categoria:Alfieri italiani ai Giochi olimpici estivi Categoria:Cavalieri di gran croce OMRI Categoria:Presidenti della Federazione Italiana Scherma Categoria:Sepolti nel Cimitero Monumentale di Milano Categoria:Schermidori figli d'arte