Biografia Eccellente pilota, recordman, collaudatore e progettista, il suo palmarès è talmente vasto da poter essere confrontato solamente con quello dei più grandi piloti di tutti i tempi. Taruffi si aggiudicò moltissime e prestigiose gare di automobilismo e motociclismo sportivo. Oltre ad aver conquistato diversi record mondiali di velocità, ha progettato importanti innovazioni tecniche e contribuito allo sviluppo di svariati prototipi, tra i quali la celeberrima Rondine, considerata la prima motocicletta dell'era moderna.

Pur ritenendosi maggiormente portato verso le corse in moto, Taruffi è riuscito a conquistare la vittoria nelle tre più importanti gare mondiali automobilistiche su tracciato stradale: la Targa Florio nel 1954, la Carrera Panamericana nel 1951 e la Mille Miglia nel 1957. Vinse anche la 1000 km del Nurburgring 1956, due edizioni del Giro di Sicilia (1954 e 1955), l'Aosta-Gran San Bernardo 1949 e fu secondo nella Coppa d'Oro delle Dolomiti del 1953. Con la vittoria nella Mille Miglia, trofeo a lungo inseguito con ben 15 partecipazioni senza successo, a cinquant'anni si ritirò dalle corse. Il suo resta un palmares ineguagliabile: non a caso Tazio Nuvolari lo definì "il più grande stradista di tutti i tempi".

Dopo la vittoria nella Carrera Panamericana del 1951 la stampa messicana gli affibbiò il soprannome di El zorro plateado (La volpe argentata), per la precoce canizie e per lo stile di guida mai irruente e sempre teso a sfruttare ogni potenzialità del mezzo meccanico.

Gli inizi sportivi La vita di Taruffi fu improntata al mito futurista che spingeva l'uomo al raggiungimento della velocità, con qualsiasi mezzo.

Taruffi iniziò nella prima metà degli anni venti con la vittoria nel campionato italiano universitario di sci, e un 4º posto in quello francese. Nel 1928 fece parte della squadra di canottaggio che conquistò il titolo europeo nella specialità "otto con".

La grande passione di Taruffi fu però il motore. Da adolescente nel 1923 aveva gareggiato nella corsa Roma-Viterbo, vincendola, con la Fiat 501 del padre Pompeo, noto chirurgo romano, che vedeva di buon occhio l'entusiasmo sportivo del figlio, purché andasse di pari passo con gli studi.

Avuta in regalo una AJS 350, la truccò e partecipò alla stagione del 1925, conquistando la vittoria nella classe 350 sul circuito di Monte Mario, all'epoca importante gara locale di velocità in salita. Si iscrisse poi al Gran Premio di Roma, nel quale fu costretto al ritiro.

La Rondine Uno degli obiettivi della Gilera era la conquista del record di velocità. A questo scopo viene utilizzata almeno una delle sei Rondine nate alla C.N.A. e trasferite alla Gilera nel 1936. Il veicolo, sviluppato nella galleria del vento della Caproni, viene dotato di carenatura integrale con una grande pinna stabilizzatrice e un telaio appositamente costruito. La moto ha inoltre il motore potenziato, il telaio allungato e le ruote modificate, e i pistoni adatti alla alimentazione ad alcool. Si tenta prima il record sulle medie distanze, poi le distanze più brevi e il Km e il miglio lanciato. E’ Taruffi il 29 aprile a guidare la moto sulla Bergamo-Brescia. Sono battuti tutti i record precedenti di una decina di chilometri orari. Il 2 ottobre dello stesso anno, sullo stesso tratto stradale, Taruffi conquista anche i record sui 5 km, 5 miglia, 10 km, 10 miglia, già detenuti da Henne (BMW) e Handley (F.N.), con una media di 274,933 km/h sui 5 km. Il record raggiunto è valevole anche per le classi 750 e 1000. Il 13 dello stesso mese viene battuto anche il record sul miglio con partenza lanciata (272,064 km/h di velocità, con un passaggio di addirittura 272,324 km/h di media) e quello con partenza da fermo. Il record assoluto arriva il 21 ottobre 1937, tra il km 80 ed 82 della Bergamo-Brescia. Piero Taruffi raggiunge la media 274,181. Resta un solo rammarico: essendo di soli 45 millesimi di secondo superiore a quello di Fernihough (Brough Superior) è valevole per le classi 500 e 750 ma non per la 1000. Nel 1939 Taruffi migliora ancora i record sulle medie distanze, superando i 205 km/h nel primato dell’ora. La carriera in Formula 1 Debutta in Formula 1 nella prima stagione iridata, nel 1950, con un'Alfa Romeo. Nelle stagioni successive entra nella Scuderia Ferrari, dove è compagno di squadra di campioni come Nino Farina e Alberto Ascari. Nel 1952 raggiunse il terzo posto nel mondiale, suo miglior risultato di sempre, anche grazie alla vittoria nel Gran Premio di Svizzera, prova di apertura del campionato. Nel 1953 entra a far parte della Lancia, i cui ambiziosi programmi sportivi prevedevano la partecipazione ai massimi livelli nelle gare di durata e successivamente il debutto in Formula 1 a partire dalla stagione 1955. L'incidente mortale di Alberto Ascari stravolgerà i piani di Vincenzo Lancia e della sua Squadra Corse. Nel finale di stagione 1955 entra a far parte dello squadrone Mercedes-Benz, andando a completare un quartetto formidabile con Juan Manuel Fangio, Stirling Moss e Karl Kling. La Cisitalia

Il 1º luglio 1946 a Torino Taruffi fonda insieme all'amico e collega Piero Dusio la Cisitalia (acronimo di Compagnia Industriale Sportiva Italiana) che rimase attiva fino al 1963.

L'inizio effettivo dell'attività può essere fatta coincidere con la decisione dell'8 marzo 1946 (resa effettiva il 1º luglio dello stesso anno) di modificare la preesistente Manifatture Bosco-Compagnia Industriale Sportiva Italia Cisitalia Società per Azioni in Cisitalia Società per Azioni provvedendo contemporaneamente ad un congruo aumento del capitale sociale portato da 5.000.000 a 99.999.900 lire.

Il Tarf

Veicolo da record a quattro ruote, progettato, realizzato e pilotato da Taruffi, con il quale sul circuito di Montlhéry superò la velocità di 200 km/h, nel 1954, con un motore da 500 cm³ aspirato.

Un "siluro" ospitava il pilota, e l'altro un motore motociclistico Gilera, derivato dalla CNA Rondine, al cui sviluppo Taruffi aveva collaborato.La vettura da corsa Tarf 500 a due fusoliere, "Scienza e Vita", aprile 1949.

La Mille Miglia

Prese parte nella sua carriera a 16 edizione della Mille Miglia. Nel 1957 Taruffi con la scuderia Ferrari vinse l'ultima edizione della prestigiosa corsa, funestata dalla tragedia di Guidizzolo. Aveva partecipato a 15 edizioni, dove era al massimo arrivato secondo.

Dopo quella vittoria, a cinquant'anni, Taruffi si ritirò dalle corse. L'attività ingegneristica e divulgativa

Piero Taruffi scrisse nel 1953 il libro "Tecnica e pratica della guida automobilistica da corsa", pubblicato dalla Ars Nova, oggi irreperibile. A partire dal 1962 diede inizio a un'intensa attività giornalistica, quale tester e commentatore tecnico d'eccezione per il periodico L'Automobile, organo di stampa ufficiale dell'Automobile Club d'Italia, mantenendo l'incarico fino agli anni settanta. È stato il precursore di invenzioni come l'Abs e l'Asr. Inoltre ha collaborato per lo sviluppo dei primi motori elettrici.

Piero Taruffi muore nel 1988 ed è sepolto nella tomba di famiglia al cimitero del Verano, a Roma.

Dal 12 ottobre 2006, l'autodromo di Vallelunga, di cui era stato uno dei progettisti, venne intitolato a suo nome; inoltre, gli è stata intitolata una via nel comune di Albano Laziale, dove nacque nel 1906.

Risultati Formula 1

* Indica una guida condivisa con Juan Manuel Fangio.† Indica una guida condivisa con Paul Frère.

Campionato europeo di automobilismo 1935 Scuderia Vettura MON FRA BEL GER SVI ITA SPA Punti Posizione Bugatti Bugatti Tipo 59 6 Rit 5 47 15º 1938 Scuderia Vettura FRA GER SVI ITA Punti Posizione Scuderia Torino Alfa Romeo Tipo 308 Rit 6 - 26 12º Alfa Corse Alfa Romeo Tipo 312 - - RitLegenda

Gran Premi di automobilismo Anno Squadra Costruttore Vettura 1 2 3 4 5 6 1933 Scuderia Ferrari Alfa Romeo Alfa Romeo Monza MON FRARitCondivise la vettura con Tazio Nuvolari. BEL ITA SPA Piero Taruffi Maserati Maserati 8CM Rit Officine Alfieri Maserati Rit 1934 Officine Alfieri Maserati Maserati Maserati 4C 2500 MONRit FRA GER BEL ITA SPALegenda

Sportprototipi Campionato mondiale vetture sport 1953 Scuderia Vettura Scuderia Lancia Lancia D20Lancia D24Dai Risultati ai 1000 km del Nürburgring 1953. Rit Rit Rit 2 1954 Scuderia Vettura Scuderia Lancia Lancia D24 SQ Rit 2 Floyd Clymer Ford 6 34 1955 Scuderia Vettura Luigi Chinetti Ferrari 750 Monza 5 Scuderia Ferrari Ferrari 118 LMFerrari 857 SAlla 12 Ore di Sebring 1955. Rit 6 1956 Scuderia Vettura Maserati Maserati 300S 5 Rit 1 Rit 1957 Scuderia Vettura Lindsay Hopkins Chevrolet Corvette SS Rit Scuderia Ferrari Ferrari 315 S 1

24 Ore di Le Mans Anno Classe N° Gomme Vettura Squadra Co-pilota Giri Pos.Assol. Pos. diClasse 1953 S8.0 30 Lancia D20Lancia 2.7L Supercharged V6 Scuderia Lancia Umberto Maglioli 117 Rit Rit

12 Ore di Sebring Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultatoassoluto Risultatodi classe 1954 Scuderia Lancia Lancia Lancia D24 38 Sport S 5.0 Robert Manzon 161 SQ SQ 1955 Luigi Chinetti Ferrari Ferrari 750 Monza 28 Sport S 3.0 Harry Schell 177 5º 4º 1956 Officine Alfieri Maserati Maserati Maserati 300S 24 Sport S 3.0 Jean Behra Cesare Perdisa 186 5º 2º 1957 Lindsay Hopkins Chevrolet Chevrolet Corvette SS 1 Sport S 5.0 John Fitch 23 Rit RitLegenda

1000 km del Nürburgring Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultatoassoluto Risultatodi classe 1953 Scuderia Lancia Lancia Lancia D24 6 Sport S Robert Manzon 15 Rit Rit 1956 Officine Alfieri Maserati Maserati Maserati 300S 6 Sport S +2.0 Jean Behra Harry Schell Stirling Moss 44 1º 1ºLegenda

Mille Miglia Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Risultatoassoluto Risultatodi classe 1930 Bugatti Bugatti T43 103 Sport S 3.0 Lelio Pellegrini Rit Rit 1931 Itala Itala 61 90 Sport S +1.1 Francesco Matrullo Rit Rit 1932 Scuderia Ferrari Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 Corto Spider Zagato 85 Sport S +1.5 Eugenio Siena Rit Rit 1933 Scuderia Ferrari Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2300 Corto Spider Zagato 90 Sport S/TP +1.5 Lelio Pellegrini Quarantotti 3º 3º 1934 Maserati Maserati 4CS 1100 8 Sport S 1.1 Guerino Bertocchi 5º 1º 1938 Fiat Fiat 1100 508C MM Berlinetta Savio 55 Sport SN 1.1 Francesco Carena 16º 1º 1940 Écurie Walter Watney Delage Delage D6-3L 77 ? 3.0 Luigi Chinetti Rit Rit 1947 Cisitalia Cisitalia 202 SMM Berlinetta Aerodinamica 150 Sport S 1.1 "Buzzi" Rit Rit 1948 Cisitalia Cisitalia 1200 Berlinetta Aerodinamica 7 Sport S 2./+2.0 Domenico Rabbia Rit Rit 1949 Scuderia Ferrari Ferrari Ferrari 166 MM Barchetta Touring 642 Sport S +1.1 Senesio Nicolini Rit Rit 1952 Scuderia Ferrari Ferrari Ferrari 340 America Spider Vignale 614 Sport S +2.0 Mario Vandelli Rit Rit 1953 Scuderia Lancia Lancia Lancia D20 Pininfarina 635 Sport S +2.0 "Gobbetti" Rit Rit 1954 Scuderia Lancia Lancia Lancia D24 547 Sport S +2.0 Rit Rit 1955 Scuderia Ferrari Ferrari Ferrari 118 LM Scaglietti 728 Sport S +2.0 Rit Rit 1956 Officine Alfieri Maserati Maserati Maserati 300S 553 Sport S +2.0 Rit Rit 1957 Scuderia Ferrari Ferrari Ferrari 315 S 535 Sport S +2.0 1º 1ºLegenda

Carrera Panamericana Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultatoassoluto Risultatodi classe 1950 Automobile Club d’Italia Alfa Romeo Alfa Romeo 6C 2500 90 Sport Turismo ST Isidoro Ceroli 9 4º 4º 1951 Centro Deportivo Italiano Ferrari Ferrari 212 Inter Vignale 34 - - Luigi Chinetti 8 1º - 1952 Oldsmobile Oldsmobile 88 157 Turismo T 8 17º 11º 1953 Scuderia Lancia Lancia Lancia D24 Pininfarina 22 Sport S +1.6 Luigi Maggio 8 2º 2º 1954 Floyd Clymer Ford Ford 6 331 Sport Turismo ST Bob Feurchelm 8 34º 8ºLegenda

Targa Florio