Proveniente dall'Irlanda del Nord, dopo aver gareggiato per vari anni nelle categorie minori dell'automobilismo, vincendo il titolo di Formula Ford britannica nel 1987, riuscì a partecipare a dieci campionati di Formula 1, dal al . Il suo debutto avvenne con la , scuderia con cui corse fino al 1995. Nel venne assunto dalla con cui ottenne i suoi migliori risultati: quattro Gran Premi vinti e il secondo posto finale nella classifica piloti del 1999. Passato alla nel , chiuse la carriera nella massima serie con il team inglese due stagioni più tardi.
Terminata l'esperienza in Formula 1 si ritirò dal mondo delle corse, dedicandosi alla gestione di varie società di sua proprietà.
Biografia Eddie Irvine nacque a Newtownards, in Irlanda del Nord, da Edmund senior e Kathleen il 10 novembre 1965. Trascorse la sua infanzia nel piccolo villaggio di Conlig insieme alla famiglia, composta anche dalla sorella maggiore Sonia, che negli anni a seguire gli fece da fisioterapista fino al 1999. Compì gli studi al liceo Regent House Grammar School, senza mai eccellere particolarmente nei risultati.
Irvine è stato considerato come un pilota atipico nel panorama della Formula 1 moderna; era noto per i suoi flirt con varie donne, tra cui quello con Pamela Anderson. Ha anche una figlia di nome Zoe, nata nel 1996 da Maria Drummond, cittadina di Macao con origini scozzesi conosciuta nel 1988 e più volte sua compagna.
Al contrario poi di molti altri piloti ha vissuto per anni tra Milano, soprattutto nel periodo in cui correva in Ferrari, e Londra.
Nel 2004 ha avuto alcuni guai giudiziari per non essersi presentato davanti ai giudici inglesi per la seconda volta consecutiva dopo che era stato fermato alla guida di uno scooter per aver superato il limite di velocità di oltre trenta chilometri orari. L'ex pilota nel 2009 risultò protagonista di una rissa in una discoteca del milanese con il figlio dell'allora sindaco di Milano Letizia Moratti, a seguito del quale è stato denunciato per lesioni gravi; il nord irlandese, a sua volta, ha presentato una denuncia per lesioni e minacce aggravate. Il 9 gennaio 2014 sia Eddie Irvine che Gabriele Moratti vennero condannati in primo grado a sei mesi di reclusione senza condizionale, condanna poi confermata nel gennaio 2016 dalla Corte di cassazione.
Carriera Gli inizi Irvine cominciò a gareggiare con vetture da corsa nel 1983, incoraggiato dal padre; infatti il nord irlandese era inizialmente interessato alle moto, ma i genitori le ritenevano troppo pericolose e così venne spinto a cimentarsi nella Formula Ford. Dopo aver partecipato ad alcune gare, nel 1984 vinse la sua prima corsa a Brands Hatch, occasione in cui si aggiudicò anche il premio come miglior pilota. Nel 1986 riuscì a prendere parte ad alcune gare del RAC Formula Ford 1600 britannico dopo aver acquistato una monoposto della Van Diemen risalente all'anno precedente ed essersi accordato con la Auriga per avere una fornitura gratuita di motori, a patto di pagare di tasca propria le riparazioni.. Nell'anno del suo debutto nella categoria, Irvine fornì alcune prestazioni di rilievo, prima di avere un calo di competitività nella seconda parte della stagione. Alla fine dell'anno venne comunque invitato dalla Van Diemen a svolgere un test comparativo con Roland Ratzenberger. I tempi di Irvine furono migliori e venne quindi assunto per il 1987.. In quell'anno offrì un alto rendimento e riuscì a vincere il titolo di categoria, il Formula Ford Festival e il RAC Formula Ford.
A fine stagione partecipò, durante l'inverno, a un test organizzato dalla Marlboro in cui il vincitore avrebbe ottenuto un posto in F3 inglese; Irvine realizzò il miglior tempo e si garantì la partecipazione al campionato della suddetta serie automobilistica. Durante questa stagione non conquistò alcun successo, pur concludendo sei gare al secondo posto, e concluse il campionato in quinta posizione della classifica generale. Pur disponendo di una buona vettura, a detta del pilota britannico, pagò il fatto che il proprio motore Alfa Romeo non era competitivo quanto il Toyota dei suoi rivali.. Partecipò anche al Gran Premio di Macao, facente parte del calendario del campionato di Formula 3, riuscendo a partire dalla pole position, senza però vincere la gara.
Prese inoltre parte, nell'autunno del 1988, a una sessione di test organizzata dalla Marlboro sul circuito di Imola per ottenere un posto in Formula 3000 nel team Pacific Racing per la stagione 1989. Irvine partecipò al confronto insieme a Emanuele Naspetti ed Érik Comas; risultò il più veloce dei tre e venne assunto.. Affiancato da JJ Lehto, ritenuto allora giovane promessa dell'automobilismo, riuscì a concludere al nono posto precedendo il compagno di squadra, tredicesimo. L'anno seguente firmò un contratto per correre in Formula 3000 con la scuderia Jordan. Durante la stagione conquistò una vittoria in Germania e concluse il campionato al terzo posto, ottenendo risultati migliori dei suoi compagni di squadra Heinz-Harald Frentzen ed Emanuele Naspetti. A fine anno prese parte nuovamente al Gran Premio di Macao e alla F3 Fuji Cup, concludendo sul podio entrambe le gare.
Formula 3000 e Le Mans (1991-1994)
Il termine della stagione coincise, però, con la fine del rapporto con la scuderia irlandese. Pur avendo ricevuto alcune offerte per rimanere nella categoria,. Irvine decise infine di accordarsi con la Cerumo e si trasferì in Giappone per gareggiare nella locale Formula 3000. Durante questi anni Irvine raramente si allenava e passava gran parte del tempo nelle discoteche. Nella prima stagione, il pilota britannico colse una vittoria sul circuito di Mine, ma ebbe varie difficoltà a causa della scarsa resa delle gomme Yokohama, poco performanti rispetto alle Bridgestone. Irvine chiuse la stagione d'esordio al settimo posto.
L'anno seguente, la sua squadra cambiò fornitore di pneumatici passando alle Dunlop. Irvine ottenne ottimi risultati in qualifica, conquistando tre pole position, ma in gara riuscì a imporsi solamente a Mine, chiudendo ottavo la stagione. Secondo il pilota, pur essendo molto competitivi sul giro singolo, i nuovi pneumatici degradavano troppo velocemente durante la gara, causando quindi l'impossibilità di lottare costantemente nelle posizioni di testa. Il problema venne risolto solo verso la fine della stagione, quando vennero forniti set di pneumatici da gara con una differente costruzione. Lo stesso anno partecipò per la prima volta alla 24 Ore di Le Mans guidando una Toyota e terminando al nono posto.
Nel 1993 Irvine risultò molto competitivo e poté combattere per la vittoria del titolo di categoria. Pur vincendo solo a Suzuka, si piazzò spesso sul podio e chiuse infine al secondo posto, a pari punti con Kazuyoshi Hoshino, dopo aver dovuto scartare un punto essendo validi, per regolamento, solo i sei migliori risultati ottenuti in stagione. Le buone prestazioni e l'aiuto di uno sponsor, lo riportarono all'attenzione di Eddie Jordan, con cui aveva già gareggiato alcuni anni prima, e che era in cerca di un pilota per disputare le ultime gare della stagione di Formula 1 in corso. Anche se inizialmente Jordan gli offrì di disputare gli ultimi tre Gran Premi, in seguito l'accordo venne raggiunto per le sole corse di Giappone e Australia, dato che Irvine era in lotta per la vittoria del titolo e la sua squadra non gli avrebbe concesso il benestare..
Nello stesso anno bissò la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans come pilota ufficiale Toyota, guidando una TS010 e giungendo quarto. Maggiore fortuna ebbe l'esperienza del 1994 sempre alla Sarthe, ancora con Toyota, insieme allo statunitense Jeff Krosnoff e all'italiano Mauro Martini: l'equipaggio aveva condotto la corsa fino a novanta minuti dalla fine quando, rallentato da problemi al cambio, fu costretto a concludere al secondo posto assoluto.
Formula 1 I primi anni in Jordan (1993-1995) 1993 Irvine debuttò in Formula 1 nel Gran Premio del Giappone 1993, penultima gara della stagione, alla guida di una Jordan, cogliendo punti già alla prima corsa, con un sesto posto dopo essere partito dall'ottava piazza. Inoltre nel finale di gara si sdoppiò da Ayrton Senna, leader della corsa, e lo ostacolò provocando una sua reazione negativa. Nel dopo gara, infatti, a seguito anche di alcune dichiarazioni del nord irlandese, il brasiliano andò nei box Jordan e, dopo una discussione, gli sferrò un pugno.. Nel successivo appuntamento mondiale non riuscì a giungere al traguardo, in quanto fu costretto al ritiro dopo dieci giri per incidente. Al termine dei due Gran Premi, Irvine era intenzionato a tornare in Giappone per dedicarsi alla Formula 3000 locale,. ma Eddie Jordan decise di offrirgli un contratto come pilota ufficiale.
1994
Irvine firmò un accordo triennale e corse quindi la stagione 1994 con la Jordan.. Al Gran Premio del Brasile, prima gara della stagione, fu protagonista di un incidente multiplo. A metà corsa, durante il doppiaggio di Éric Bernard, non si rese conto che Jos Verstappen, che lo seguiva, aveva iniziato una manovra di sorpasso nei suoi confronti e spinse il pilota olandese con una ruota sull'erba; Verstappen perse il controllo e urtò le vetture di Irvine, Bernard e Martin Brundle, che li precedeva. La Federazione decise quindi di multare Irvine per 10.000 dollari e lo squalificò per una gara. Presentò quindi un appello alla FIA, che continuò a ritenerlo responsabile dell'accaduto. Gli venne revocata la multa ma, anche a causa del comportamento del pilota, la squalifica venne prolungata a tre gare.
Al suo ritorno andò subito a punti con un sesto posto, ma la parte centrale della stagione fu deludente e senza risultati, con cinque ritiri consecutivi e una settima piazza come miglior risultato. Inoltre al Gran Premio d'Italia si rese protagonista di un incidente al via che eliminò tre vetture. Fu quindi ordinata una nuova partenza e Irvine venne retrocesso in fondo alla griglia. In aggiunta, fu sospeso per una gara con la condizionale. Ritenendosi punito ingiustamente per la seconda volta dopo i fatti di Interlagos, Irvine meditò l'abbandono della Formula 1 per tornare in Giappone, ma Eddie Jordan lo convinse a continuare la sua esperienza nella massima serie.. Nelle ultime gare Irvine riuscì a conquistare cinque punti, concludendo la stagione al sedicesimo posto.
1995 Il nord irlandese continuò quindi in Jordan anche nel 1995. Dopo un ritiro per problemi al cambio alla gara d'esordio, al Gran Premio d'Argentina Irvine riuscì a qualificarsi al quarto posto, ma al via causò un incidente che coinvolse varie vetture e fu necessaria una seconda partenza.. Fu poi costretto al ritiro dopo sei giri per una perdita d'olio. Ottenne quindi il quinto posto al Gran Premio di Spagna e, dopo un ritiro a Monaco, giunse terzo al Gran Premio del Canada, preceduto da Jean Alesi su Ferrari e dal compagno di scuderia Rubens Barrichello, salendo quindi sul podio per la prima volta in carriera.
Le sue prestazioni suscitarono l'interesse della Ferrari in cerca di un secondo pilota da affiancare al campione del mondo in carica Michael Schumacher per il 1996. La scelta ricadde su di lui, dopo i rifiuti di Coulthard, già accordatosi con la McLaren, e di Martin Brundle. Irvine, contattato pure da Ligier,. si disse interessato all'offerta e la casa di Maranello versò alla Jordan tre milioni di dollari per liberare il pilota, visto che il suo contratto era stato opzionato anche per la stagione successiva. Firmò quindi un accordo triennale con la casa di Maranello, con opzioni di rinnovo per il 1997 e il 1998; il passaggio venne ufficializzato alla fine di settembre del 1995.
Nel frattempo, al Gran Premio del Belgio, Irvine fu sfortunato protagonista di un grave incidente ai box, in quanto la sua vettura prese fuoco durante il rifornimento, ma riuscì ad uscirne senza gravi lesioni. Nel finale della stagione il pilota ottenne altri quattro punti che gli permisero di terminare la stagione al dodicesimo posto.