Biografia
Giovinezza Massimiliano nacque il 28 novembre 1811 a Monaco di Baviera, primogenito maschio di Ludovico I di Baviera e della consorte, Teresa di Sassonia-Hildburghausen; fu desiderio del nonno, Massimiliano I Giuseppe di Baviera, primo re bavarese, che il nipote, il quale porta il suo nome, nascesse a Monaco come primo erede al trono Wittelsbach a nascervi, sebbene i suoi genitori risiedessero a Salisburgo in quel momentoMartha Schad: Bayerns Königinnen Piper 2005, S. 116.. Massimiliano era il primo di otto fratelli, tra cui re Ottone di Grecia e la duchessa Adelgonda di Modena e Reggio. Il tutore del principe fu il barone Joseph von Hormayr, che maturò in lui un interesse per la storia, opponendosi alla politica di Metternich, cancelliere austriaco, ed alla monarchia asburgica.
Nel 1825 il nonno Massimiliano I morì e così il padre gli succedette come Ludovico I di Baviera, di conseguenza Massimiliano divenne primo in successione al trono e quindi erede al trono bavarese. Tra il 1829 ed il 1830, il principe ereditario studiò all'Università di Gottinga e successivamente, fino al 1831, frequentò l'Università Friedrich Wilhelm di Berlino, dove seguì lezioni di storia e diritto costituzionale. Massimiliano fu allievo degli studiosi Friedrich Dahlmann e Arnold Heeren a Gottinga, Friedrich von Raumer e Leopold von Ranke a Berlino e Friedrich Wilhelm Joseph Schelling a Monaco. La sua comprensione della storia ne è stata fortemente influenzata.
Nel 1830 fu nominato membro onorario dell'Accademia bavarese delle scienze. Durante un'escursione nell'aprile del 1829, Massimiliano vide le rovine fatiscenti del Castello di Hohenschwangau, che poi acquistò nell'ottobre del 1832 e lo fece ricostruire come residenza estiva dall'architetto Domenico Quaglio; la nuova residenza reale divenne un modello per i castelli da fiaba che il figlio maggiore, re Ludovico II, farà costruire. Accanto al Castello di Hohenschwangau, anche il Castello di Hambach fu ricostruito a partire dal 1844 per Massimiliano, ancora principe ereditario, da August von Voit, come dono di nozze. Come principe ereditario, Massimiliano intraprese lunghi viaggi in Europa, che lo portarono, tra gli altri luoghi, in Grecia, Italia ed Inghilterra, il che gli suscitò critiche. Raggiunta la maggiore età, Massimiliano fece parte anche della Camera dei Consiglieri Imperiali, come era consuetudine per i principi bavaresi. Tuttavia, egli si tenne deliberatamente lontano dall'Assemblea degli Stati perché lì avrebbe dovuto prendere posizione sulle politiche di suo padre, cosa che evitò il più a lungo possibile.
Matrimonio
Nel 1838 lo zar Nicola I di Russia desiderava che la figlia Ol'ga sposasse l'erede al trono di Baviera, ma, tuttavia, Ludovico I e la regina Teresa, così come lo stesso Massimiliano, il quale aveva incontrato la granduchessa russa a Berlino, si opposero e rifiutarono le possibili nozze. Alcuni anni dopo, nel 1844, quando Nicola I progettò una cura a Bad Kissingen, cittadina della Baviera, ordinò che non gli venisse recapitata "alcun tipo di posta" dalla corte reale bavareseMartha Schad: Bayerns Königinnen. Piper 2005, S. 133 f.. Nel dicembre 1841, Massimiliano, all'epoca trentenne, decise di sposare la principessa Maria di Prussia, sua prima cugina, che aveva diciassette anni; il fidanzamento previsto per il gennaio 1842 a Berlino dovette essere rimandato perché la sposa soffriva di morbillo, ed inoltre prima che si potesse pensare alla celebrazione delle nozze, ce n'era un'altra da celebrare, ovvero la cresima della sposa.
Con sua grande gioia, Federico Guglielmo IV e la regina Elisabetta Ludovica di Prussia, zia paterna di Massimiliano, approvarono il fidanzamento della nipote Maria con l'erede al trono Massimiliano di Baviera. I due si sposarono nell'ottobre 1842. Maria, di fede protestante, poté continuare a mantenere il suo credo anche se si convertì successivamente alla religione del marito e la più praticata in Baviera, ovvero il cattolicesimo. La coppia ebbe due figli maschi, entrambi sovrani di Baviera:
Ludovico II di Baviera (1845 - 1886) Ottone I di Baviera (1848 - 1916)
Re di Baviera
Ascesa al trono
Nel 1846 il padre di Massimiliano, re Ludovico I, cominciò una relazione con l'attrice irlandese Lola Montez; questo rapporto fu scoperta dalla regina Teresa che cominciò a mettere in imbarazzo il consorte, tenendosi lontano dal marito a teatro, a tavola o davanti ai diplomatici, il tutto ben visibile al pubblico. La relazione tra il sovrano e la Montez divenne pubblica e creò uno scandalo, che, unito al comportamento assolutista e ad un aumento dei prezzi, suscitò nel popolo un grande risentimento, alimentato da una precedente rivolta universitaria del marzo 1848. Sia la famiglia reale che i conservatori si rivoltarono a Ludovico I, inoltre I ministri simpatizzavano con il popolo. Ludovico fu così costretto a firmare il cosiddetto "Proclama di marzo" (che gli era stato dettato dal suo ministro Oettingen-Wallerstein in risposta ai disordini e alle dimostrazioni) con notevoli concessioni: dichiarò che avrebbe convocato immediatamente l'Assemblea degli Stati e avviato delle riforme; lo stesso giorno l'esercito prestò giuramento sulla costituzione. Ludovico I nominò il sindaco di Ratisbona, Gottlieb von Thon-Dittmer, amministratore del Ministero degli Interni con il compito di istituire un Ministero di Marca e di attuare, in collaborazione con il Parlamento Regionale, le concessioni reali contenute nel proclama.
Il 16 marzo 1848 si verificarono nuovi disordini, poiché la Montez era tornata a Monaco dopo l'esilio, venendo ricercata dalla polizia su ordine del monarca il 17 marzo, e questa fu per lui la peggiore umiliazione. Alla fine re Ludovico I di Baviera abdicò il 20 marzo 1848 in favore del primogenito, che gli successe come Massimiliano II (Giuseppe) di Baviera; il primo provvedimento del nuovo sovrano fu contrastare il clima rivoluzionario nel regno e concedere le riforme promesse. Con il proclama di marzo il padre legò già il figlio ad un programma, la cui attuazione avrebbe trasformato la Baviera in una monarchia costituzionale nel vero senso della parola. Ludovico I è quindi considerato l'ultimo monarca sovrano regnante in Baviera. Nonostante il suo lungo periodo come principe ereditario, la sua ascesa al potere nell'anno rivoluzionario del 1848 fu del tutto inaspettata e frettolosa. Dopo aver prestato giuramento, nel suo discorso dal trono dichiarò: "Sono orgoglioso di definirmi un re costituzionale"Martha Schad: Bayerns Königinnen. Piper 2005, S. 155..
Poco dopo il suo insediamento, Massimiliano II concesse una riforma della costituzione approvata dal padre Ludovico I; sotto il suo governo, il parlamento statale annunciò riforme liberali nei settori della legge elettorale statale, della censura della stampa, della legge sulle assemblee e sulle associazioni, e della magistratura, nonché dell'emancipazione dei contadini. Fu approvata una nuova legge elettorale, i membri della Seconda Camera non vennero più eletti in base a gruppi professionali ed al Parlamento statale fu conferito il diritto di iniziativa legislativa. Tuttavia, l'attuazione di queste riforme richiese molto tempo. Il progetto di Massimiliano di una legge sull'emancipazione degli ebrei incontrò una forte resistenza da parte del popolo. Nel 1849 venne creata la carica di Primo ministro, che in seguito venne solitamente collegata alla carica di Ministro degli Esteri.
Nonostante l'ampliamento dei diritti del Landtag, il Parlamento bavarese, Massimiliano riuscì comunque a mantenere l'iniziativa politica decisiva per la corona. Con la nomina del ministro conservatore Ludwig von der Pfordten, la fase delle riforme durante il regno di Massimiliano II terminò nel 1849. Nel 1852, il re riuscì a rivedere il giuramento costituzionale dell'esercito bavarese e, sebbene continuasse a rispettare la costituzione, i loro diritti alla libertà e alla codeterminazione non potevano essere rivolti contro la monarchia. Nel 1851, l'istituzione di fondi di risparmio, prestiti, indennità di malattia e pensioni divenne obbligatoria per l'apertura di fabbriche. Gli anni '50 segnarono la svolta definitiva dell'industrializzazione in Baviera, anche se solo in alcune regioni del paese. Sebbene il sovrano non simpatizzasse il settore manifatturiero, creò nel 1848 un fondo di sostegno per scopi industriali e, insieme al Ministero del commercio e dei lavori pubblici, un precursore del successivo Ministero degli affari economici. Ancora più di suo padre, re Massimiliano era aperto alle conseguenze sociali dell'industrializzazione. Nel 1861, con l'abolizione dei vecchi tribunali regionali, ebbe luogo la separazione tra giustizia e amministrazione.
La politica governativa di Massimiliano fu caratterizzata dalle ripetute richieste di opinioni ai suoi ministri ed agli studiosi che lo circondavano, il che spesso comportava lunghi ritardi nel processo decisionale. Inoltre, re Massimiliano viaggiò spesso in Italia ed in Grecia, dove regnava il fratello minore Ottone, lasciando il lavoro incompiuto per lunghi periodi. Il suo rapporto con il padre, che continuava il suo lavoro di costruttore, era teso; Massimiliano era considerato dai suoi contemporanei esitante e riservato. Tuttavia, il sovrano di Baviera era aperto alle esigenze sociali della classe operaia. Tuttavia, non era molto popolare tra la gente. Massimiliano II diffidava infatti anche del suo popolo e per tutta la vita temette un colpo di stato come quello da lui minacciato nel 1848. In questo contesto si inseriscono i rapporti mensili sullo stato d'animo del regno richiesti dal Ministro di Stato per gli Interni, i piani segreti di allarme di numerose città bavaresi e persino la costruzione dell'enorme caserma "Max II" a Monaco, concepita come cittadella di corte.
Politica estera
Massimiliano in politica estera cercò di preservare l’indipendenza della Baviera all’interno della Confederazione tedesca, creata dal Congresso di Vienna nel 1815. A seguito della Rivoluzione tedesca di marzo, scoppiata tra gli stati della conferenza, aveva portato all'elezione dell'Assemblea di Francoforte, il primo parlamento unitario della Germania. Questo organo parlamentare impose una costituzione alla Confederazione tedesca il 28 marzo 1849, istituendovi una monarchia costituzionale ereditaria, la cui corona fu offerta a Federico Guglielmo IV di Prussia, il quale però si rifiutò di accettare il possibile titolo di sovrano tedesco, a queste condizioni. Nel regno di Baviera, le prime elezioni parlamentari si tennero il 7 dicembre 1848: il risultato si dimostrò per la maggior parte favorevole alla sinistra (die Linke), i cosiddetti "Sostenitori della Sovranità Popolare e dell'Unità della Germania". Nel Palatinato, i votanti elessero in tutto 19 seggi al parlamento.