Biografia e culto Questo santo vescovo figura al 15º posto nel catalogo dei vescovi di Chartres. René Merlet, Catalogues des évêques de Chartres, in Mémoires de la Société archéologique d'Eure-et-Loir, Tomo IX, Chartres 1889, p. 457. Storicamente è documentato in una sola occasione, per la sua partecipazione al primo concilio di Orléans nel 511. Concilia aevi Merovingici (511-695), a cura di Friedrich Maassen, Hannoverae, 1893, pp. 1-15 Era già morto nel 533, poiché in quest'anno la sede di Chartres era occupata dal vescovo Eterio.Viard, Bibliotheca Sanctorum, vol. 2, col. 640. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, pp. 425-426. Nel 1854 i suoi resti furono traslati nella chiesa di Santa Maddalena a Châteaudun.
Il nome di Aventino è menzionato nella vita di san Solenne, suo predecessore sulla cattedra di Chartres, che sarebbe stato suo fratello. La vita di Solenne racconta che, quando fu scelto da Clodoveo I come vescovo di Chartres, non accettò l'incarico e si diede alla fuga. Allora fu scelto Aventino, che ricevette la consacrazione episcopale. Quando Solenne fu trovato e costretto ad accettare l'incarico, Aventino si ritirò a Châteaudun, per poi succedere a Solenne quando questi morì.
Il Martirologio Romano lo ricorda il 4 febbraio con queste parole:Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 180, nº 5.
Note
Bibliografia De S. Aventino episcopo Castroduni in Gallia, in Acta Sanctorum Februarii, vol. I, Parigi, 1863, pp. 483-485. Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, Paris, 1910, pp. 425-426. Honoré Fisquet, La France pontificale. Métropole de Paris. Chartres, Paris, p. 22. Paul Viard, v. Aventino, vescovo di Chartres, Bibliotheca Sanctorum, vol. 2, col. 640.
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