La Diana cacciatrice (in francese: Diane Chasseresse) è un dipinto barocco del pittore Orazio Gentileschi, realizzato tra il 1624 e il 1630 e conservato al museo delle belle arti di Nantes.

Storia Acquistato dall'artista da Rocher du Plessis de Liancourt, duca di La Roche-Guyon, nel 1630, il dipinto potrebbe essere stato realizzato sia durante il soggiorno di Gentileschi in Francia, al servizio di Maria de' Medici, sia durante il suo soggiorno a Londra, quando Rocher du Plessis de Liancourt era l'ambasciatore di Luigi XIII presso la corte d'Inghilterra.« Œuvres choisies », Dossier de l'art, n. 250 « Le musée d'arts de Nantes », giugno 2017. Il duca fece esporre questo quadro nel suo palazzo parigino, in rue de Seine.

Il dipinto è entrato a far parte delle collezioni del museo d'arte nantese nel 1965. Il restauro degli anni 2010 ha permesso di riscoprire la delicatezza dei toni della pelle, con sfumature rosee e viola, così come la lucentezza verde metallico del vestito.

Descrizione La dea Diana è rappresentata con i suoi attributi: con uno spicchio di luna sopra la testa, mentre suona un corno da caccia, armata con l'arco e le frecce forgiate dai ciclopi e accompagnata da un levriero. Gentileschi offre una visione sia fredda che sensuale della dea, conforme alla sua caratterizzazione nella mitologia greco-romana.

Il dipinto riprende tutte le influenze del pittore: il Caravaggio nel suo gusto per i giochi di luce, dal quale tuttavia si allontana per lo stile virtuosistico e smaltato del dipinto, il manierismo toscano e la scuola di Fontainebleau nella torsione serpentina e anatomicamente impossibile di Diana.Sophie Lévy, Musée d'arts de Nantes : le guide des collections, 2017. Il dipinto influenzò la pittura francese della sua epoca, in particolare gli artisti Laurent de La Hyre e i fratelli Le Nain. Una replica si trova al museo della Caccia e della Natura a Parigi.

Note

Altri progetti

Categoria:Dipinti di Orazio Gentileschi Categoria:Dipinti su Diana Categoria:Dipinti a Nantes