In questa voce viene esposta la storia della segnaletica stradale italiana relativamente al periodo compreso tra il 1969 e il 1989.A partire dalla fine degli anni '60 del 1900, la segnaletica stradale italiana fu interessata da un periodo di forti innovazioni e cambiamenti. In quegli anni, gli sforzi congiunti degli stati europei e non di creare una segnaletica unificata e comprensibile a tutti i guidatori del continente culminarono nella Convenzione di Vienna sulla segnaletica stradale del 1968. Anche se l'Italia non ratificherà tale convenzione fino al 1995, essa fornì la base a cui si ispirarono tutte le successive innovazioni nel campo della cartellonistica stradale.

Come negli anni precedenti, le principali modifiche fino al 1992 vennero introdotte mediante circolari ministeriali, in attesa di una loro integrazione in un futuro codice della strada. Esse sono innumerevoli e variegate nei contenuti: alcune sono molto brevi e trattano solo questioni marginali, mentre altre sono dei documenti estremamente corposi che innovarono profondamente il campo della segnaletica, come la e la sulla segnaletica autostradale, la sulla segnaletica urbana di indicazione, e la sui nuovi segnali stradali di indicazione, tutti i provvedimenti che introdussero profondi cambiamenti al panorama segnaletico italiano. Come da prassi, tali circolari riguardarono esclusivamente la segnaletica di indicazione, non essendo possibile intervenire con tale strumento per le modifiche dei segnali di pericolo e prescrizione. Per queste ultime categorie di segnali le novità più significative, vennero introdotte solamente nel 1990.

Di seguito sono dapprima elencate e poi esposte nel dettaglio le principali circolari e disposizioni a riguardo della segnaletica nel ventennio precedente all'entrata in vigore del nuovo codice della strada del 1992. L'elenco proposto non è necessariamente completo: la maggior parte delle circolari infatti veniva inviata esclusivamente agli enti preposti alla gestione del traffico (ANAS, corpi dei vigili urbani, uffici provinciali del genio civile, ...) senza essere pubblicate o inserite nel bollettino ufficiale del Ministero dei lavori pubblici, fattore che ne rende difficile il reperimento a posteriori.

"Segnaletica autostradale": introduce la segnaletica espressamente dedicata alle autostrade; si segnalano in particolare l'introduzione dello sfondo verde per i segnali posti all'interno delle autostrade (colore in precedenza utilizzato solamente per i segnali di avvio all'autostrada posti sulla viabilità ordinaria) e di un nuovo carattere basato sul Transport per la segnaletica dedicata alle autostrade : introduce la segnaletica di indicazione per le stazioni di polizia stradale e carabinieri "Autostrade metropolitane": introduce alcune soluzioni specifiche per le autostrade situate nelle vicinanze delle grandi aree urbane "Segnali nomi-strada": introduce tra la segnaletica stradale le targhe viarie collocate alle intersezioni che indicano in nomi delle strade "Segnaletica urbana di indicazione": introduce numerosi cambiamenti a riguardo della segnaletica collocata nelle strade urbane. In particolare, vengono introdotti la segnaletica di direzione rettangolare per le destinazioni urbane (mentre quella a punta di freccia viene limitata all'uso sulle strade extraurbane), i simboli nei segnali di indicazione, e la differenziazione dei colori in base alla tipologia di destinazione (, , , , , , , ed ). Viene inoltre esteso a tutta la segnaletica l'utilizzo del carattere Alfabeto NormalePer quanto tali caratteri vengano spesso indicati con il nome proprio di Alfabeto Normale e Alfabeto Stretto, né la né le normative successive specificano che questi siano i nomi propri dei font e non dei nomi generici riferiti, rispettivamente, alle versioni normale e stretta dell'alfabeto. introdotto nel 1969 per le autostrade "Circolazione e sosta dei veicoli degli invalidi": introduce il segnale di parcheggio riservato ai disabili "Facilitazioni per la circolazione e la sosta dei veicoli degli invalidi": fornisce ulteriori spiegazioni a riguardo della sosta per i disabili "Nuovi segnali stradali di indicazione": introduce previsti dalla Convenzione di Vienna "Segnaletica interna delle aree di pertinenza autostradale": introduce segnali specifici per la separazioni delle correnti di traffico leggere e pesanti nelle aree di servizio autostradali "Sistema segnaletico per veicoli e mezzi operativi in lento movimento sulle carreggiate autostradali" "Segnaletica relativa a lavori sulle autostrade e strade con analoghe caratteristiche": innova gli schemi segnaletici per i lavori lungo le autostrade, introducendo anche alcuni nuovi segnali "Sulla segnaletica afferente i passaggi a livello su linee elettrificate ed i cavalcavia ferroviari": introdusse una segnaletica di sicurezza relativa ai passaggi a livello su linee ferroviarie elettrificate e ai sovrappassi ferroviari per prevenire urti con le linee di contatto elettriche sopra le strutture ferroviarie.

Di seguito vengono analizzati nel dettaglio questi ed altri provvedimenti ministeriali: Gli aggiornamenti al Testo Unico dal 1969 al 1979

Circolare n. 9540 del 1969

La circolare n. 9540 del 20 dicembre 1969 tratta il problema dell'unificazione della segnaletica posta lungo le autostrade. Si tratta della prima importante normativa volta ad uniformare le pratiche delle diverse società concessionarie, soprattutto in materia di segnaletica di indicazione, cercando di raccogliere i frutti delle principali esperienze internazionali e dei consigli dei principali enti. La circolare introduce numerose innovazioni a riguardo della segnaletica verticale, e in particolare della segnaletica di indicazione, per cui la legge prevedeva espressamente la possibilità per il Ministero dei lavori pubblici di introdurre segnali specifici adatti alle peculiarità della guida in autostrada.

Una delle novità più evidenti è l'introduzione di un primo codice dei colori di fondo e di due nuovi caratteri, ma la circolare insiste anche su altri accorgimenti grafici, al fine di garantire una migliore visibilità ai segnali. Nello specifico, viene ribadita la necessità di lasciare un opportuno bordo tra gli elementi del segnale e il filo del bordo e, più in generale, la necessità di lasciare un opportuno campo libero attorno alle scritte. Infine, viene data grande importanza alla presenza di una cornice perimetrale con spigoli ricurvi lungo i bordi dei segnali, così da migliorare l'individuazione dei segnali; di tale cornice sono forniti i valori di spessore, raggio di curvatura, e distanza dal bordo esterno del cartello.

Oltre alle migliorie grafiche ed al cambio di colore, vengono introdotti anche nuovi segnali non previsti dal Testo Unico, come quelli di inizio e fine autostrada, di arresto per pagamento del pedaggio, di piazzola di sosta, di chiusura corsie, e di velocità consigliata, e viene fissata la segnaletica tipo per alcune situazioni tipiche come svincoli, aree di servizio o di parcheggio, e lavori in corso. La circolare ribadisce anche che i segnali militari di classe dei ponti sono ancora regolati dalla . Di seguito sono mostrati i principali segnali introdotti e i relativi schemi segnaletici. Codice dei colori e alfabeti Fino a questo momento, le tonalità esatte di colore di sfondo dei segnali variavano significativamente da stampatore a stampatore (per i testi) e da produttore a produttore (per i segnali reali). La prima normazione è stata introdotta proprio dalla circolare n. 9540, che definiva un range del diagramma cromatico CIE XYZ.

Una delle novità più evidenti è l'introduzione di un primo codice dei colori di fondo basato sulla tipologia delle destinazioni. Come regola generale, il colore verde viene esteso a tutta la segnaletica di indicazione pertinente alle autostrade; di questo gruppo fa sia essa segnaletica di direzione verso le autostrade posta sulla viabilità ordinaria (così come già introdotto dalle sperimentazioni del 1962) ma anche in tutta la segnaletica posta all'interno delle autostrade stesse (al posto del blu, che veniva utilizzato per tale scopo fino ad allora).

In aggiunta al verde, viene anche introdotto l'utilizzo di segnali o di inserti di colore blu per destinazioni raggiungibili solo mediante la viabilità ordinaria, di colore bianco per destinazioni di carattere urbano (vie, piazze, quartieri), e di colore giallo per destinazioni turistiche (che oggigiorno è invece riservato alla segnaletica temporanea). Di tutti i colori introdotti, vengono precisate per la prima volta le caratteristiche dei coefficienti di rifrangenza e le caratteristiche cromatiche, in maniera da uniformarne le caratteristiche di visibilità notturna e le tonalità, che fino ad allora variava notevolmente da costruttore a costruttore.

Oltre alla normazione dei colori, la circolare si sofferma sull'importanza di garantire una migliore leggibilità delle iscrizioni, ancora interamente normate dal Testo Unico sulla circolazione stradale del 1959. Il ministero definisce due nuovi caratteri basati sul Transport, l'Alfabeto Normale e l'Alfabeto Stretto, da utilizzare in tutta la nuova segnaletica concernente le autostrade al posto dei quattro alfabeti previsti dal regolamento del Testo Unico. Salvo alcune applicazioni specifiche, viene indicato di utilizzare i caratteri stretti solo in caso di impossibilità di utilizzare quelli normali. A differenza degli alfabeti precedenti, per entrambi i caratteri viene prevista sia la versione maiuscola sia quella minuscola; i caratteri maiuscoli sono riservati ai nomi propri di località, mentre i caratteri minuscoli sono da utilizzarsi per tutte le altre iscrizioni.

Avvio all'autostrada Per avviare i conducenti dalla viabilità ordinaria a quella autostradale, la circolare prevede un sistema basato su tre diversi segnali:

segnale di preavviso di bivio, da porre circa prima dell'intersezione segnale di direzione a punta di freccia, da porre in corrispondenza dell'intersezione segnale di conferma, posto dopo l'intersezione, in cui l'unica indicazione fornita è il numero dell'autostrada

I segnali di preavviso e di direzione riportano, in aggiunta al numero dell'autostrada, l'indicazione dei capistrada o dei capoluoghi di regione a cui conduce. Oltre a tali segnali, viene introdotta la possibilità di indicare le destinazioni autostradali negli usuali segnali di direzione a fondo blu mediante l'utilizzo di un inserto rettangolare a sfondo verde.

Inizio e fine autostrada e uscite terminali Per segnalare all'utenza l'inizio e la fine dei tratti di strada soggetti al regime di circolazione autostradale, la circolare introduce l'impiego del nuovo simbolo internazionale di autostrada (un cavalcavia che attraversa due semicarreggiate) da installare in corrispondenza di tutti gli accessi e le uscite. Nel caso del segnale di inizio, il segnale di inizio propriamente detto è impiegato congiuntamente ad un segnale riportante le principali restrizioni al transito in autostrade e, a giudizio della società concessionaria, da un segnale di riepilogo delle norme riguardanti la circolazione dei trasporti eccezionali ed il soccorso dei veicoli.

Per quanto riguarda il segnalamento delle uscite terminali, la circolare propone uno schema di segnalamento diverso da quello delle usuali uscite intermedie. In questo caso, l'uscita terminale è segnalata mediante il seguente schema:

segnale di fine autostrada posto a dalla fine della viabilità autostradale, integrato da un opportuno pannello integrativo e ripetuto su entrambi i lati della carreggiata segnale di preavviso di bivio posto a dal termine due segnali di itinerario posti rispettivamente a e che riportano le indicazioni delle principali località raggiungibili nelle varie direzioni; se le indicazioni da riportare non sono eccessive, questi due segnali possono essere sostituiti da un secondo preavviso di bivio posto a dal termine dell'autostrada