Il treno dei bambini è un film drammatico del 2024 diretto da Cristina Comencini.

La pellicola è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Viola Ardone e, come il romanzo, trae spunto dalla storia vera dei "treni della felicità".

Trama Torino, 18 marzo 1994. L'affermato violinista Amerigo Speranza, prima di esibirsi, viene informato via telefono della morte della madre.

Napoli, autunno 1946. Amerigo Speranza, di otto anni, dopo il terrore vissuto durante la Seconda guerra mondiale, vive da solo con la madre Antonietta, mentre il padre si è allontanato da tempo (apparentemente per cercare fortuna negli Stati Uniti). I due, come molti altri concittadini, sono estremamente poveri a causa della guerra e vivono alla giornata.

Per dare al figlio una vita migliore, Antonietta aderisce all'iniziativa comunista dei treni della felicità, volta a mandare i bambini del Sud ospiti in famiglie del Nord Italia per un paio d'anni, nelle province emiliane, così da sfuggire alle malattie, al freddo e alla fame. Tale iniziativa non viene accolta bene da tutto il rione, a causa dei pregiudizi nutriti contro i comunisti.

Amerigo viene mandato a Modena, dove viene ospitato dall'ex partigiana Derna e dalla sua famiglia. Derna non è predisposta a occuparsi di bambini, ma finisce per affezionarsi ad Amerigo. Il bambino, dopo alcune difficoltà iniziali, riesce a integrarsi nella famiglia e impara a suonare il violino, ricevendone anche in regalo uno personalizzato. Al termine del tempo prestabilito, Amerigo torna a Napoli portandosi con sé il violino; Antonietta lo riaccoglie piuttosto freddamente, gli sequestra il violino e lo manda a lavorare. Passati tre mesi, Amerigo non ha ancora ricevuto lettere da Derna e dalla sua famiglia, pertanto ritiene che si siano dimenticati di lui. Continua a desiderare di riprendere a suonare il violino ma, quando prova a cercarlo in casa, non lo trova più. Scopre allora che la madre gli ha nascosto tutte le lettere e le provviste che Derna gli ha mandato nelle settimane precedenti. Quando la affronta sull'argomento, lei rivela anche di aver impegnato il violino al Monte dei pegni e gli impone di dimenticarsi il tempo trascorso al Nord. Furioso, Amerigo scappa di casa, riesce a salire su un treno e a tornare al Nord, dove si ricongiunge con Derna, con cui rimane a vivere.

Nel presente, Amerigo torna nella casa di sua madre a Napoli e trova il suo vecchio violino, che Antonietta aveva recuperato. In una lettera, la donna rivela al figlio di aver concesso a Derna di tenere Amerigo in quanto consapevole che avrebbe potuto dargli una vita migliore rispetto a quanto lei avrebbe mai potuto fare; soprattutto perché, secondo Antonietta, chi lascia andare le persone a cui tiene le ama più di chi le trattiene.

Produzione Nel 2023 è stato annunciato che la regista Cristina Comencini avrebbe diretto un film liberamente tratto dal romanzo di Ardone, prodotto da Palomar per Netflix Italia, la quale in settembre ha ufficializzato il progetto.

Riprese Le riprese si sono svolte a Napoli, Torino, Salerno, Poviglio, Roccabianca, Guastalla, Pistoia, Nocera Inferiore, Torre Annunziata e Montalcino tra il settembre e il dicembre 2023.Carlino Reggio, 14 novembre 2023Gazzetta di Parma, 8 novembre 2023La Nazione, 15 novembre 2023

Promozione Il primo teaser trailer del film è stato pubblicato l'11 febbraio 2024, e presentato in anteprima assoluta durante il 74º Festival di Sanremo.

Distribuzione Dopo essere stato presentato in anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma il 20 ottobre 2024,Il Messaggero, 2 settembre 2024 il film è uscito su Netflix il 4 dicembre seguente.

Riconoscimenti 2025 – David di Donatello Candidatura al miglior compositore a Nicola Piovani

2024 – Ciak d'oro Migliore film drammatico Migliore attore protagonista a Francesco Di Leva Candidatura migliore regista a Cristina Comencini Italian Global Series Festival 2025 – Miglior film TV 2025 – Miglior regia in un film TV a Cristina Comencini 2025 – Miglior attrice in un film TV a Barbara Ronchi 2025 – Candidatura al miglior attore in un film TV a Christian Cervone 2025 – Candidatura alla miglior sceneggiatura in un film TV a Furio Andreotti, Giulia Calenda, Cristina Comencini, Camille Pomme Poldine Dugay 2025 – La pellicola d'oro Miglior attrezzista di scena Stefano Carbonaro Migliori effetti sonori a Tullio Arcangeli Miglior sarta di scena a Alina Pascaru Miglior attrice protagonista a Serena Rossi Candidatura al miglior capo macchinista a Sandro Fabbriani Candidatura al miglior tecnico di effetti speciali a Roberto Ricci Candidatura al miglior capo costruttore a Carlo Chiaro Candidatura al miglior maestro d'armi a Diego Guerra

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Film basati su romanzi di autori italiani Categoria:Film ambientati negli anni 1940 Categoria:Film di Netflix Categoria:Film ambientati a Napoli Categoria:Ciak d'oro per il miglior film Categoria:Film ambientati a Torre Annunziata Categoria:Film ambientati in Emilia-Romagna Categoria:Film ambientati a Modena Categoria:Film girati in Emilia-Romagna