L'ode del Carpe Diem (Odi, I, 11) è un'ode del poeta latino Quinto Orazio Flacco, tratta dalla sua opera le Odi, da cui è tratta la celebre locuzione latina del Carpe Diem, traducibile in italiano letteralmente con "afferra il giorno", ma spesso resa come "cogli l'attimo".
Significato In una manciata di versi Orazio tratteggia il messaggio centrale della sua concezione poetica e filosofica: la precarietà e caducità dell'esistenza umana, che ci invita a far tesoro dei piccoli momenti della vita presente, senza nostalgia per il passato né speranze in un futuro imperscrutabile.
I versi sono rivolti a Leuconoe, interlocutrice femminile il cui nome, dal greco, significa "bianca mente" (con allusione all'ingenuità del personaggio). È compito di Orazio ritagliare il fluire continuo del tempo (aetas). Il tema della fugacità del tempo è ripreso da concetti vicini alla filosofia epicurea.
Carpe diem nella cultura di massa
Carpe diem è tema principale del film L'attimo fuggente di P. Weir.
Bibliografia
Voci correlate Carpe diem Orazio Odi
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