Questa voce include tutte le chiese cristiane situate entro i confini della comunità comprensoriale Val Venosta (in ted. Bezirksgemeinschaft Vinschgau), nella provincia autonoma di Bolzano.
Gli edifici sono elencati in liste suddivise per comune; includono quasi cento chiese consacrate (sebbene non tutte officiate regolarmente), a cui si aggiungono oltre ottanta cappelle e una quindicina di edifici sconsacrati o in rovina. Gli edifici di culto consacrati appartengono tutti alla confessione cattolica e fanno parte della diocesi di Bolzano-Bressanone, tranne una cappella evangelica a Solda, nel comune di Stelvio.
Comune di Castelbello-Ciardes Esterno Interno Nome Periodo storico Ubicazione InformazioniChiesa di Sant'AndreaXV secoloMaragnoVecchia parrocchiale di Maragno, costruita intorno al 1400; nel Seicento venne eretto il campanile, e nel 1747 la navata venne prolungata e voltata a botte.Chiesa di Sant'AndreaXX secoloMaragnoParrocchiale. Costruita per sostituire la vecchia chiesa omonima, considerata troppo piccola, venne eretta nel 1973, con l'aggiunta del campanile nel 1984.Chiesa di Santa BarbaraXX o XII secoloA sudest di CastelbelloCappella di pertinenza della centrale SEL-Edison di Castelbello, costruita prima del 2008.Chiesa (o cappella) di Santa CroceXIX secoloMontefrancoCostruita nel 1815 da Anton e Peter Raffeiner, addossata alla canonica; alcune parti della struttura andarono in rovina già nel 1824, venendo quindi ricostruite. Nel 1854 l'edificio venne prolungato, raggiungendo le forme attuali.Chiesa di San MartinoDocumentata VII secolo, edificio odierno XVI-XVII secoloCiardesParrocchiale. La chiesa è documentata come matrice sin dal VII secolo. Una struttura romanica, documentata nel 1214 quando venne data all'Ordine Teutonico, venne sostituita nel 1518 da una tardogotica, rimaneggiata in forme barocche all'inizio del Seicento. CappelleCappella di Sant'AntonioXVII secoloSpinedoCostruita nel corso del Seicento.Cappella di San GiuseppeXX secoloMonte TrumesEdificata nel 1924.Cappella della Madonna, o di MariaXVIII secoloMontefontanaCappella di pertinenza del maso Eben, edificata nel 1772 e rimaneggiata in forme neogotiche nel 1924.Cappella della Madonna, o di MariaXIV secoloCastelbelloCappella del castello di Castelbello, risalente al 1317.Cappella di San MichelePre-XVIII secoloCiardesCappella cimiteriale, raggiunse le forme attuali con un intervento settecentesco.
Comune di Curon Venosta Esterno Interno Nome Periodo storico Ubicazione InformazioniChiesa di Sant'AnnaXVI secoloCuron VenostaConsacrata il 12 maggio 1521, sorge su un sito che fu forse luogo di culto pagano; il campanile venne rifatto entro il 1850, e poi di nuovo nel 1893. Nel 1897-1903 la chiesetta venne restaurata; nell'occasione venne murato il portale meridionale, ne venne aggiunto uno a ovest e venne inserita anche una galleria.Chiesa di Santa CaterinaXX secoloCuron VenostaParrocchiale. Costruita nel 1950 per sostituire la vecchia chiesa omonima, demolita durante la costruzione del bacino artificiale di Resia; è stata consacrata nel 1954.Chiesa di San Martino, o dei Santi Martino e NicolòCitata XVIII secolo, edificio odierno XX secoloPedrossiParrocchiale. La chiesa più antica è citata nel 1727, e venne ampliata nel 1827 (consacrazione 1832). Caduta in degrado dopo la costruzione della chiesa di Vallelunga, venne sconsacrata, adibita a magazzino, andò in rovina e i ruderi vennero infine inglobati in altre strutture ad uso civile. Non potendo quindi recuperarla come luogo di culto, tra il 1908 e il 1912 venne costruito l'edificio neogotico attuale, che si trova più in alto; il tetto è stato rifatto nel 1998.Chiesa di San Nicolò, o di Santa MaddalenaCitata XV secolo, edificio odierno XIX secoloCappellaParrocchiale. Dedicata a san Nicolò, con santa Maria Maddalena come copatrona. Probabilmente molto antica, ma la data di fondazione non è nota: la prima citazione documentale è del 1440, in occasione di una riconsacrazione a seguito di una non meglio specificata profanazione. Nel 1635 venne saccheggiata da un battaglione di soldati di passaggio. Rimaneggiata in forme barocche, venne significativamente ampliata nel 1890.Chiesa di San NicolòXIII-XV secoloRoiaCostruita tra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento, venne dotata del coro nel 1435 circa. Una ristrutturazione ebbe luogo nel Cinquecento.Chiesa di San SebastianoCitata XV secolo, edificio odierno XX secoloResiaParrocchiale. Una chiesa intitolata ai santi Sebastiano e Fabiano viene citata nel 1470 (o 72), per essere poi ampliata nel Seicento (consacrazione 1662). Era in pessime condizioni durante il Settecento, e venne ricostruita interamente nel 1856-64 in forme neoromaniche (consacrazione 1873). Venne elevata a parrocchiale dal 1933. L'edificio dovette essere sacrificato per la costruzione del bacino artificiale di Resia: l'ultima messa venne celebrata il 19 agosto 1951, ma la struttura rimase semisommersa dalle acque del lago per una decina d'anni prima di essere definitivamente demolita. La chiesa odierna venne edificata nel 1951-53; nel 1982, nella saletta parrocchiale adiacente la chiesa, venne ricavata una cappella feriale intitolata san Giuseppe Freinademetz.Chiesa di San ValentinoFondata XII secolo, edificio odierno XIX secoloSan Valentino alla MutaParrocchiale. Una prima cappella, annessa a un ospizio per viandanti fondato da un tal Udalricus de Burgus, sorse nella prima metà del XII secolo e venne consacrata nel 1140 da Corrado I, vescovo di Coira; nel 1603 non doveva essere in ottime condizioni, dato che viene detta "umida e miserabile". Nel 1771 venne dotata di un nuovo presbiterio, ma poi l'intero edificio venne demolito nel 1825 e ricostruito entro il 1832, data della riconsacrazione. Della precedente si conservò soltanto il campanile, la cui cuspide venne sostituita nel 1890, e che è stato restaurato nel 2012. CappelleCappella di Sant'AgataXIX secoloPieveCostruita nel 1862.Cappella di Sant'AnnaDocumentata XVIII secolo (?), edificio odierno XX secoloArlundoLa primitiva cappella di Arlundo venne demolita, assieme a tutto il paese, per far spazio al nascente lago di Resia; non si ha alcuna informazione su di essa, ma l'altare (traslato nella nuova) è settecentesco. La cappella attuale, che è quasi identica alla precedente, venne costruita nel 1952.Cappella di Sant'AntonioXVIII secoloCampitelloCostruita nel 1731 per volere di Kristian Plangger e Maria Katharina Schwarzin .Cappella di Sant'AntonioFondata XVII secolo, edificio odierno XIX secoloSpinoUna prima cappella sorse, in posizione leggermente diversa, nel Seicento, per volontà di tal Magdalena Mathuin. Quella attuale è del 1836. Meta di pellegrinaggio e officiata due-tre volte l'anno, cadde in disuso dopo la creazione del lago di Resia, venendo restaurata nel 1997-99 grazie al contributo di alcuni privati.Cappella di San FlorianoXIX secoloCasoneCostruita nel 1825, e restaurata nel 1982.Cappella di San GiuseppeXVIII secoloMontelaiCostruita per volontà di Jakob Dietl e di sua madre Anna Lutzin, venne cnsacrata nel 1705; la pala d'altare è di Mathias Pussjäger, 1704.Cappella di San Giuseppe "in Pitz"Documentata XVIII secolo, edificio odierno XX secoloResiaUna cappella barocca, su cui non si hanno documenti ma esistente sicuramente nel 1733, venne distrutta con la creazione del lago di Resia; l'attuale è del 1950, e benedetta l'anno seguente, e sostituisce non solo la vecchia cappella di San Giuseppe, ma anche una "Schlosserkapelle" di cui resta solo la pala d'altare.Cappella di LourdesXIX secoloSan Valentino alla MutaCappella neogotica edificata nel 1890-91 da Anton Stecher, per volontà di tal Paula Prinoth, è stata restaurata nel 1988-89.Cappella di Santa MaddalenaXVII-XVIII secoloRavinaCappella barocca dedicata alla Maddalena, popolarmente chiamata "Marlene"; è stata costruita probabilmente nel Sei o nel Settecento.Cappella della Madonna di LourdesXVIII secoloPazinCostruita nel Settecento, con l'aggiunta del campanile nel 1853.Cappella della Madonna del SoccorsoXVIII secoloSan Valentino alla MutaEdificata nel 1777 per volontà dell'oste Martin Plangger.Cappella della Madonna e dei Santi Giuseppe e GiovanniXVIII secoloCaproneEdificata nel 1743 per volere di un tal Joseph Pläs. Fatiscente e trascurata a inizio Novecento, venne restaurata nel 1908 grazie al contributo di tal Aloisia Blaas.Cappella di San MartinoXVIII-XIX secoloLocalità isolata a sud di FroiaCappella barocca di fine Settecento-inizio Ottocento, posta presso il maso Giern.Cappella di Nostra Signora, o della Madonna dell'AiutoXIX secoloValiertegg/VallierteckSecondo la tradizione, una prima edicola venne costruita da un contadino che recuperò sani e salvi i suoi figli e i suoi animali dopo che erano caduti in un crepaccio con il carro nel 1775. Questa venne sostituita dall'attuale cappella nel 1885-86.Cappella della Santissima TrinitàXVIII o XIX secoloCase dei PescatoriSecondo alcune fonti sarebbe settecentesca, mentre altre ne collocano la costruzione al 1812; è stata restaurata nel 1985.Cappella di San VendelinoPresso la Malga del Monte dei BuoiIl campanile è stato aggiunto nel 1999.XVII secoloGschwellEdificata nella prima metà del Seicento.XVII secoloMelagoCostruita nel Seicento.XVIII secoloPerwargCostruita nel Settecento e ristrutturata all'inizio degli anni 1980.XVII o XVIII secoloPezzeiEdificata nel Seicento e ristrutturata nel 1794.XX secoloAi piedi della Palla BiancaCappella del Rifugio Pio XI, costruita per volontà dell'allora gestore Franz Josef Hohenegger nel 1961-63. Chiese scomparseChiesa di Santa CaterinaXIV secoloCuron VenostaAntica parrocchiale di Curon; consacrata nel 1357, venne elevata a parrocchia nel 1440, distaccandola da Malles. Venne fortemente rimaneggiata nel 1488 in forme gotiche, e subì un saccheggio da parte di truppe di passaggio nel 1636; nel 1750 vi fu un altro rimaneggiamento (consacrazione 1758), poi l'edificio venne ricostruito in stile neoromanico tra il 1832 e il 1838, diventando la chiesa più grande di tutta la Val Venosta. Venne demolita nel 1950, insieme con molte case del paese, per far spazio al neonato lago di Resia: ne sopravvive solo il campanile, che emerge dalle acque del bacino artificiale.
Comune di Glorenza