Biografia Nato in una famiglia di griot, Doumbia Moussa Fakoly scopre la musica reggae in tenera età e fonda il suo primo gruppo, Djelys, nel 1987. Egli si fa conoscere ben presto a livello regionale e poi piano piano diviene famoso anche a livello nazionale. Molto attento e interessato allo sviluppo sociale e politico del suo paese, Tiken Jah non tarda ad elaborare scritti riguardanti la situazione politica della Costa d'Avorio. Uno di questi scritti parla della morte di Félix Houphouët-Boigny avvenuta nel 1993. Nel 1998, Fakoly si esibisce a Parigi per la prima volta in ambito internazionale.
Tiken Jah Fakoly suona una musica che ha il compito “di svegliare la coscienza„ degli ascoltatori .Di fede Rastafariana, le sue canzoni parlano delle ingiustizie inflitte alla gente del suo paese e più in generale delle iniquità subite dal popolo africano. Proprio per questo motivo il pubblico africano sente una profonda affinità con i testi di Tiken Jah Fakoly che canta per tutte le persone oppresse.
Discografia
1993: Djelys (Djelys) 1994: Missiri (Djelys) 1996: Mangercratie 1999: Cours d'histoire 2000: Le Caméléon - esclusivamente in Africa Occidentale 2002: Françafrique - termine coniato da François-Xavier Verschave 2004: Coup de gueule 2005: Africa wants to be free - compilation a sostegno dell'associazione francese Survie 2007: L'Africain 2010: African Revolution 2014: Dernier Appel 2015: Racines 2019: Le monde est chaud
Partecipazioni
Tiken Jah Fakoly ha registrato alcune canzoni con altri artisti. Alcune di queste sono: African Holocaust con gli Steel Pulse, Airt Frais con Rikè , Carnet De Bord con Bernard Laviliers , Life con i Dub Incorporation e Cikan con Tata Pound. Fakoly ha partecipato anche alla compilation African Consciences di Mebgane N'Dour.
Bibliografia Lorenzo Mazzoni, Rasta Marley. Le radici del Reggae, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, 2009. ISBN 978-88-6222-085-9.
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