Il cucchiaio o panenka è una tecnica calcistica di esecuzione dei calci di rigore nella quale il rigorista dà un tocco leggero sotto il pallone, facendogli assumere una traiettoria lenta e arcuata, diretta al centro della porta. Tale traiettoria può ingannare il portiere, poiché questi generalmente si tuffa verso destra o verso sinistra.

La tecnica prende il nome dal giocatore che il 20 giugno 1976 a Belgrado la eseguì per la prima volta, il ceco Antonín Panenka, che segnò il rigore decisivo nella finale degli Europei del 1976 battendo il portiere della Germania Ovest Sepp Maier ed assicurando la vittoria della nazionale cecoslovacca. La tecnica ha dato a Panenka molte attenzioni e lodi da parte dei media, ma è stata anche considerata molto rischiosa. Essendo molto difficile da eseguire correttamente e relativamente facile da parare per il portiere se anticipato, il cucchiaio viene tentato raramente nei tornei professionistici a eliminazione diretta. I giornalisti sportivi hanno notato che solo giocatori di tutto rispetto, che decidono di sopportare le conseguenze di un potenziale tiro sbagliato, hanno provato a segnare con un cucchiaio nei tornei più importanti.

In origine, il nome ceco del panenka era Vršovický dloubák, un riferimento al quartiere praghese di Vršovice, dove ha sede il , club di origine del calciatore Panenka.

Questo stile di esecuzione di un calcio di rigore è anche chiamato cavadinha ("scavetto") in Brasile e penal picado ("calcio di rigore infilzato") in Argentina e altrove in Sud America.

Tecnica Lo scopo di questa tecnica è di trarre vantaggio dal fatto che, in occasione dell'esecuzione di calci piazzati, molti portieri si tuffano su uno dei lati della porta in anticipo, piuttosto che aspettare di vedere in quale direzione verrà tirata la palla. È una tecnica molto rischiosa, poiché il tocco sottile sulla palla le conferisce una traiettoria molto lenta, permettendo così al portiere di ritornare al suo punto d’origine dopo essersi tuffato o anche semplicemente di rimanere nello stesso punto e aspettare che la palla cada facilmente nelle sue mani. Il tocco sottile, oltretutto, viene applicato più facilmente se il tiratore rallenta mentre sta per colpire la palla, e ciò può facilmente consentire al portiere di riconoscere le intenzioni del tiratore. La mossa, come già detto, è nota per essere utilizzata solo da rigoristi fiduciosi, che osano rischiare di sbagliare il tiro. Alcuni giocatori che hanno utilizzato il panenka sono stati criticati dai media o dai membri e dai tifosi della loro squadra, soprattutto in caso di errore.

Secondo gli studi, un cucchiaio ha una probabilità di andare a segno inferiore rispetto ad un tiro “normale”, e proprio per questo motivo, in caso di successo, l'impatto psicologico di un panenka sulla squadra avversaria è spesso profondamente negativo, favorendo la squadra del giocatore che ha mandato a segno il cucchiaio. Durante i calci di rigore della partita Italia-Inghilterra agli Europei 2012, l'italiano Andrea Pirlo ha adottato di proposito un panenka per sferrare un "colpo psicologico" all'Inghilterra. Antonín Panenka ha visto nel rigore come un riflesso della sua personalità.

Storia

Il rigore originario

Antonín Panenka divenne famoso a livello internazionale giocando per la Cecoslovacchia nel Campionato europeo del 1976; la Cecoslovacchia raggiunse la finale, ove affrontò la Germania Ovest. Dopo i tempi supplementari, con il risultato fermo in parità sul 2—2, furono necessari i calci di rigore, per la prima volta nella storia in una finale dei Campionati europei. I primi sette tiri furono tutti segnati; il quarto rigorista della Germania Ovest, Uli Hoeneß, invece, tirò sopra la traversa. Con il punteggio di 4–3 per la Cecoslovacchia, Panenka si incaricò di battere il quinto rigore cecoslovacco, che era decisivo ai fini della gara (il regolamento prevede, in occasione dei tiri di rigore, la vittoria della squadra che si trova in vantaggio dopo il suo quinto tiro, pertanto l’eventuale goal di Panenka avrebbe condannato matematicamente la Germania alla sconfitta). Nonostante l’enorme pressione, Panenka finse di tirare a lato della porta, inducendo il portiere della Germania Ovest Sepp Maier a tuffarsi alla sua sinistra, per poi invece calciare delicatamente la palla in mezzo alla rete. L'imprudenza del tiro, oltre al suo successo, ha portato un giornalista francese a soprannominare Panenka "un poeta"; il suo rigore vincente è uno dei più famosi di sempre ed ha reso il nome di Panenka sinonimo di quel particolare stile del calcio di rigore. Vedendo il rigore, Pelé ha definito Panenka "o un genio o un pazzo".

Dal 1976 Da allora il rigore alla panenka è stato eseguito con successo da diversi giocatori in una vasta gamma di competizioni. Solo un piccolo numero di questi sono stati eseguiti e sono andati a segno nelle finali delle coppe principali, come l'originale di Panenka:

Zinédine Zidane nella finale della Coppa del Mondo FIFA 2006 Alexis Sánchez nella finale di Copa América 2015 Odsonne Édouard nella finale della Coppa di Scozia 2020 Fabinho nella finale della Coppa EFL 2022

Esempi di cucchiai eseguiti con successo al di fuori delle finali sono:

Francesco Totti per l'Italia nella semifinale di Euro 2000 contro l'Olanda Sebastián Abreu con l'Uruguay ai rigori dei quarti di finale della Coppa del Mondo FIFA 2010 contro il Ghana Andrea Pirlo con la maglia dell'Italia ai rigori dei quarti di finale di Euro 2012 contro l'Inghilterra Lionel Messi in una partita di UEFA Champions League con il contro l' nel 2021 Karim Benzema con il contro il in una semifinale di UEFA Champions League nel 2022 Il terzino del Marocco Achraf Hakimi contro il portiere della Spagna Unai Simón durante la Coppa del Mondo FIFA 2022 Giuseppe Mascara nella sfida vinta dal Catania contro l’Inter di José Mourinho per 3-1 nella stagione 2009-2010

Vi sono stati poi numerosi cucchiai tentati e falliti in partite ufficiali: Nei quarti di finale Italia-Germania di Euro 2016, l'attaccante italiano Graziano Pellè, durante la lotteria dei rigori, mimò il gesto del cucchiaio al portiere tedesco Manuel Neuer in segno di sfida e poi finì per calciare il pallone ampiamente fuori dallo specchio della porta. Nella Finale della A-League 2019, Brendon Šantalab, che aveva segnato molti rigori alla panenka in precedenza, disputò la sua ultima partita da professionista. La partita si concluse ai calci di rigore tra il FC e il , dove giocava Šantalab. Con il punteggio di 3 a 1 a favore del Sydney FC, Šantalab tirò il terzo rigore del Perth, tentando un panenka, ma il portiere del Sydney FC Andrew Redmayne si alzò in piedi e parò facilmente il tiro. Il Sydney FC segnò il rigore successivo, vincendo i rigori e il campionato di A-lLeague per 4-1 Nel 1992 il capitano dell'Inghilterra Gary Lineker fallì un rigore calciato a cucchiaio che, se mandato a segno, lo avrebbe portato al pari di Bobby Charlton come capocannoniere della nazionale inglese; da allora Lineker non segnò più in nazionale, pertanto l'errore lo lasciò ad un gol dietro Charlton nella classifica dei migliori marcatori in nazionale, a quota 48, fino al termine della sua carriera Nel 2026, nella finale della Coppa delle nazioni africane tra Marocco e Senegal, nei minuti di recupero del secondo tempo, sul punteggio di 0-0, fu assegnato un rigore al Marocco. I senegalesi inizialmente abbandonarono il campo per protesta; al loro rientro l'attaccante marocchino Brahim Díaz si presentò sul dischetto e tentò un cucchiaio centrale, che venne respinto dell'estremo difensore avversario Édouard Mendy. La partita si protrasse così ai supplementari, dove fu proprio il Senegal ad avere la meglio, con una rete di Pape Gueye; in seguito, tuttavia, il trofeo fu assegnato a tavolino al Marocco dal Comitato d'Appello della CAF, come sanzione per l'abbandono del campo da parte del Senegal.

Gesti tecnici simili Uno dei gesti tecnici simili al cucchiaio è il "pallonetto", che è simile al panenka, ma messo in atto in una normale azione di gioco invece che in un calcio di rigore e quasi sempre con l'intento di scavalcare il portiere in altezza.

Un gesto simile è il “sombrero”, che consiste nel saltare un giocatore avversario alzando il pallone e recuperandolo subito dopo; inventore di questo gesto fu Pelé.

Note

Categoria:Campionato europeo maschile di calcio 1976 Categoria:Terminologia calcistica