Il Museo San Domenico è un complesso museale situato nell'ex convento domenicano duecentesco del centro storico di Imola, che ospita le collezioni d'arte della città con oltre 600 opere dal Trecento ad oggi e il Museo Giuseppe Scarabelli dedicato a reperti archeologici e naturalistici.

Il museo è accreditato al sistema museale nazionale e fa parte della rete museale civica di Imola Musei, insieme a Palazzo Tozzoni e alle Collezioni d'armi e di ceramiche della Rocca sforzesca di Imola.

Storia

Il complesso conventuale fu sede dei domenicani fino al 1797 quando venne trasformato in una caserma per l’armata napoleonica. Negli anni '70 venne avviata la ricostruzione con l'intenzione di ospitarvi i musei civici., pubblicato con licenza CC-BY-SA 2.5 Italia. L'apertura della pinacoteca avvenne nel 1988 a cui, nel 2005, si affiancò la sezione naturalistica e archeologica del Museo Scarabelli. Nel 2011 il museo è stato ulteriormente ampliato grazie ad un progetto finanziato da: Comune, Regione, la Provincia, la Fondazione Cassa di risparmio di Imola, le aziende Sacmi e 3elle.

Nel 2021 è stato avviato un progetto di recupero archeologico del sito sul quale il convento era sorto, portando alla luce una domus romana, indicata come Domus del Rasoio, grazie al ritrovamento di un prezioso reperto: un rasoio in bronzo con l'impugnatura a testa di pantera. Il recupero consente anche di rendere fruibile il primo chiostro del convento restituendo alle 32 colonne corinzie la loro funzione portante. L'intervento è costato 1,5 milioni di euro, di cui 600.000 provenienti dai Fondi europei Por Fesr per la qualificazione dei beni culturali., pubblicato con licenza CC-BY 4.0

Descrizione

Le collezioni All'interno del museo sono presenti le Collezioni d'Arte della Città, il museo naturalistico Giuseppe Scarabelli ed è in corso di allestimento il nuovo Museo archeologico della Domus del Rasoio.

Collezioni d'arte della città Le Collezioni d'Arte sono ospitate nel grande dormitorio dell'ex convento, nel corridoio attorno ad uno dei chiostri e nelle sale dell’antica biblioteca conventuale. Il percorso è suddiviso in sette sezioni che scandiscono secondo la linea del tempo, la storia della cultura figurativa romagnola e imolese in particolare. Si parte con gli affreschi due e trecenteschi che provengono dai muri della città e con le ceramiche che vengono dagli scavi archeologici effettuati a a partire dagli anni Trenta del secolo scorso, fino ad approdare alle ultime sale, dove viene lasciato spazio all'arte contemporanea. L’ultima sala del percorso è dedicata all’attualità , dove vengono presentate le ultime novità, con le più recenti donazioni e acquisizioni., pubblicato con licenza CC-BY-SA 2.5 Italia. Dal 2023, il percorso è arricchito dalla donazione di sei opere in ceramica realizzate dallo studio di Bertozzi & Casoni, ceramisti imolesi di importanza internazionale.

Collezione Giuseppe Scarabelli La Collezione Scarabelli, già Gabinetto di Storia Naturale, fondato nel 1857 da Giuseppe Scarabelli, Odoardo Pirazzoli, Giuseppe Liverani e Giacomo Tassinari, nei locali dell'ex convento di San Francesco, è stata di fatto il primo museo pubblico della città. I fondatori donarono le proprie collezioni al Comune con l’intento di preservarle dalla dispersione e renderle di pubblica utilità. Si trova presso questa sede dal 2013 e ospita reperti di archeologia preistorica (fossili, rocce e minerali), etnografici e naturalistici dell'area imolese., pubblicato con licenza CC-BY-SA 2.5 Italia.

Domus del Rasoio La Domus del Rasoio è uno scavo archeologico a vista, non ancora aperto al pubblico, che racchiude testimonianze di oltre duemila anni di storia. Presenta tre ambienti pavimentati a mosaico relativi ad una ricca domus romana risalente al I secolo a.C. e i resti di una officina quattrocentesca risalenti all'epoca dell'insediamento dei frati domenicani e destinata alla fusione delle campane della chiesa di San Nicolò e Domenico. Il nuovo museo archeologico ospita vari reperti rinvenuti durante lo scavo, tra i quali il rasoio in bronzo con impugnatura a testa di pantera, da cui prende il nome la domus stessa., pubblicato con licenza CC-BY-SA 2.5 Italia.

Attività

Al Museo di San Domenico sono allestite mostre temporanee e ospita eventi.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

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