La storia dell'Ucraina si estende per migliaia di anni. Come parte della Scizia nell'antichità, l'Ucraina è stata ampiamente colonizzata da Greutungi, Geti, Goti e Unni nel periodo delle migrazioni, mentre le parti meridionali dell'Ucraina sono state precedentemente colonizzate dai Greci e poi dai Romani. Nell'Alto Medioevo fu il luogo della prima espansione slava.

L'Ucraina entra nella storia scritta con l'istituzione dello Stato medievale della Rus' di Kiev. Lo Stato era centralizzato nell'Ucraina del Dnepr; la tribù kievana dei Poliani fu l'organizzatrice dello Rus' di Kiev, iniziando a chiamare se stessi e la propria terra Rus' nel IX secolo, una parola che probabilmente derivava da Variaghi, che pose le basi dello Stato stesso.Logan, F. Donald (2005). The Vikings in History. Taylor & Francis. p. 184. ISBN 9780415327565Encyclopedia of Ukraine, Kyivan Rus' Si affermò come una delle nazioni più potenti e avanzate dell'Europa dell'epoca, con Kiev che conobbe la sua età dell'oro e la sua cristianizzazione sotto Vladimir il Grande e Yaroslav il Saggio. Kiev mantenne una prosperità secolare, ma nel Pieno Medioevo iniziò la frammentazione feudale nella Rus' di Kiev, e i monarchi kievani si contendevano il trono nel nucleo centrale della Terra di Rus,Orest Subtelny. "Ukraine. A History" (Fourth edition). Pagina 38 mentre subivano le incursioni turche dall'Ucraina meridionale. Nel XIII secolo la Rus' di Kiev fu distrutta dall'invasione mongola, lasciando il suo nucleo centrale nell'Ucraina del Dnepr assolutamente devastato. Il Principato di Galizia-Volinia succede alla Rus'. Il principe galiziano Danylo Romanovych fu incoronato dal Papa e assunse il titolo di Re di Rus', trasformando il principato in Regno di Rutenia, che tuttavia decadde a causa del grande potere dell'aristocrazia galiziana.

Nel XIV e XV secolo, la maggior parte dei territori ucraini divenne parte del Granducato di Lituania, mentre la Galizia e la Zakarpatia passarono sotto il dominio polacco e ungherese. La Lituania mantenne le tradizioni rutene locali e fu gradualmente influenzata dalla lingua, dalla legge e dalla cultura rutene, fino a quando la Lituania stessa passò sotto l'influenza polacca, in seguito all'Unione di Krewo e all'Unione di Lublino, che portarono alla fusione dei due Paesi nel Confederazione polacco-lituana, lasciando le terre ucraine sotto il dominio della corona polacca. Nel frattempo l'Ucraina meridionale era dominata dall'Orda d'Oro e poi dal Khanato di Crimea, che passò sotto la protezione dell'Impero ottomano.

La costruzione moderna dello Stato ucraino è associata ai cosacchi che proteggevano il confine dalle incursioni dei tartari di Crimea. Nel 1648 i cosacchi ucraini si ribellarono al dominio polacco e fondarono l'Etmanato di Ucraina. Dopo la morte dell'hetman Bohdan Chmel'nyc'kyj, l'Hetmanato entrò nel periodo delle guerre civili noto come la Ruina, che permise ai vicini dell'Ucraina di dividerla nelle loro sfere di influenza. L'Hetmanato fu riunito e prosperò sotto il governo di Ivan Mazepa. Nella Grande Guerra del Nord, Mazepa si alleò con l'Impero svedese per liberarsi dell'influenza russa. Tuttavia, l'esercito ucraino-svedese fu sconfitto nella battaglia di Poltava, e la Russia limitò la libertà dell'Hetmanato culminando con la destituzione dell'Hetmanato cosacco negli anni '60 del XVII secolo e la distruzione del Sič di Zaporižžja negli anni '70 del XVII secolo. Al momento della sconfitta, il nuovo Hetman eletto Pylyp Orlyk scrisse una delle prime costituzioni dell'Ucraina e una delle prime costituzioni europee moderne. In seguito alle Spartizioni della Polonia (1772-1795) e alla conquista russa del Khanato di Crimea, l'Impero russo e l'Austria asburgica controllarono per oltre cento anni tutti i territori che costituiscono l'attuale Ucraina. Il nazionalismo ucraino iniziò a svilupparsi nel XIX secolo.

L'Ucraina riconquistò l'indipendenza durante la Prima guerra mondiale e la Guerra d'indipendenza, ma con la ritirata delle forze tedesche e austriache, l'Unione Sovietica catturò la maggior parte del Paese e la parte occidentale fu ceduta alla Polonia.

Preistoria

La presenza della specie homo sapiens in Ucraina risale al 32.000 a.C. come emerge dai ritrovamenti del Paleolitico superiore Gravettiano nei Monti della Crimea.

A partire dal 4500 a.C. fiorì nelle steppe dell'Europa meridionale la cultura di Cucuteni in particolare a Trypillia e nella regione Dniepr-Dniestr. La cultura di Jamna, la "cultura della tomba a fossa", (dal russo/ucraino яма, "fossa") è situata in un periodo tardo dell'età del rame/inizio della cultura dell'età del bronzo nella regione del Bug/Dnestr/Ural (la steppa pontica), risalente a un periodo che va dal XXXVI al XXIII secolo a.C. Lo stesso nome risulta nella letteratura archeologica anglo-sassone come cultura della tomba a fossa (pit-grave) o cultura della tomba di ocra (ochre-grave). La cultura fu prevalentemente nomade, con l'agricoltura praticata in qualche zona vicino ai fiumi e in alcune hillfort.J. P. Mallory, "La cultura di Jamna", Enciclopedia della cultura indoeuropea, Fitzroy Dearborn, 1997.

Fu seguita dalla cultura delle catacombe, 2800-2200 a.C. circa, che viene riferita alla prima fase della cultura dell'età del bronzo

Dall'antichità all'alto medioevo A partire dall'XI secolo a.C. l'Ucraina''' fu abitata dai Cimmeri. Nel VII secolo a.C. questo popolo fu cacciato dai nomadi Sciti di ceppo iranico, che vissero nella regione per molti secoli, organizzandosi nel Regno di Scizia e lasciando importanti testimonianze archeologiche. Ad essi si devono, infatti, i cosiddetti kurgan, tumuli funebri, ed i loro celebri corredi di gioielli d'oro.

A partire dal II secolo a.C. gli Sciti subirono la pressione di altre stirpi di nomadi iranici, chiamate collettivamente Sarmati, in particolare degli Jazigi e dei Rossolani.

Contemporaneamente, a partire dal VI secolo a.C. sulle coste del Mar Nero furono fondate alcune colonie di Mileto, fra cui Olbia, Tyras (odierna Bilhorod-Dnistrovs'kyj) e Boristene. Dal I secolo d.C. Tyras godette della protezione dell'Impero romano. Intorno al 230 le steppe dell'Europa meridionale furono invase dal popolo germanico orientale dei Goti che rimase nell'area fino a quando ne fu espulso dagli Unni intorno al 370. Gli Unni governarono la regione per circa un secolo.

Dopo il 550 gli Avari si spostarono verso ovest sotto la pressione dei göktürk e si stanziarono nell'area della steppa fra la Russia meridionale e l'Ucraina per circa un secolo prima di spostarsi più a ovest, anche se la loro sfera di influenza arrivava fino alla fine del VII secolo ancora fino al Dnepr, in Ucraina occidentale.

Intorno al 630 l'attuale Ucraina orientale divenne il territorio del khanato dei Proto-bulgari. Nel 668 i Bulgari vennero a loro volta espulsi dai Cazari, che diedero vita ad un khanato durato alcuni secoli e nell'area dell'Ucraina orientale si insediarono i Magiari alleati dei Cazari, provenienti dalle zone uraliche e che chiamarono la zona Levédia. Tuttavia intorno al IX secolo, nell'area dell'attuale Ucraina l'arrivo dei Peceneghi, organizzati in otto principati tribali, provocò due spostamenti del popolo magiaro prima per circa 70 anni nell'area chiamata da loro stessi Etelköz e poi l'attraversamento dei Carpazi e la conquista della pianura pannonica.

Il principato della Rus' di Kiev

La Rus' di Kiev fu il primo Stato Slavo Orientale il termine Rus derival da "rods-", antico termine norreno che significa "uomini che remano" perché era il metodo principale per navigare sui fiumi dell'Europa orientale.

Popolazioni slave vivevano nelle foreste dell'Ucraina settentrionale almeno dal VI secolo. Verso la metà del IX secolo si insediarono, sovrapponendosi agli Slavi, anche elementi di un popolo scandinavo, i Rus', appartenenti al grande gruppo dei Variaghi (Vichinghi) da cui discesero anche altri ceppi normanni.

Il Cronaca degli anni passati scritta a Kiev intorno al 1113 narra l'arrivo dei Rus' nell'est Europa, a metà del IX secolo, le popolazioni locali li invitarono per governare e mantenere l'ordine sulle loro terre. Quando i principi Variaghi arrivarono, il nome Rus fu associato a loro e ai territori che loro controllavano. Inizialmente le città di Kiev, Černihiv e Perejaslav e i loro dintorni passarono sotto il controllo variago. La maggior parte della popolazione della regione, gli slavi di Kiev la Poliani iniziarono a chiamarsi Rus' e il nome terra di Rus si riferiva alla terra di Ucraina centrale, anche se in senso più ampio poteva riferirsi a tutti i possedimenti di Kiev, cioè alla Rus' di Kiev.

Variaghi formarono per lungo tempo l'élite militare e politica della regione, ma si slavizzarono velocemente, assumendo le stesse tradizioni del resto della popolazione. L'unificazione di un territorio così vasto sotto un'unica autorità, del principe della Rus' di Kiev, conferì per due secoli una grande prosperità alla regione di Kiev, che divenne un punto di passaggio obbligato del commercio lungo il Dnipro, tra il Baltico e il Mar Nero. Lungo il fiume si trasportavano merci pregiate come pellicce, cera, miele, zanne di tricheco e schiavi provenienti dall'odierna Bielorussia.

La Fondazione della Rus' di Kiev e il principe Oleg Tre fratelli, uno dei quali di nome Rjurik, accettarono l'invito delle popolazioni locali. Presto i due fratelli muoiono e Rjurik si prende le loro terre. Askold e Dir, altri variaghi del gruppo, chiesero il permesso di andare a cercare la fortuna a Tsargrad (Costantinopoli) ma per la strada si fermarono in una città su una collina, chiamata Kiy (Kiev) e decisero di rimanere lì.

Dopo la morte di Rjurik il suo potere passò a Oleg, in quanto il figlio Igor di Rjurik ebbe solo 2 anni.

Nell'882 Oleg di Kiev consolidò sotto il dominio di Kiev varie terre sulla rotta commerciale via variago-greca, dopo aver ucciso Askold e Dir. Assunse il titolo di principe di Kiev e pose la capitale del suo regno a Kiev fondando così il primo Stato slavo Orientale. Oleg regnò su Kiev dal 882 al 912, è noto per le sue campagne militari, che gli permisero di sottomettere diverse tribù slave e finniche, estendendo l'influenza di Kiev.

Igor di Kiev

Dopo la fine del governo di Oleg, nel 912, al trono salì il figlio di Rjurik, che Oleg aveva cresciuto, Igor di Kiev. Nella Cronaca degli anni passati rappresentato come un principe avido e senza successo. Prima di salire al potere Oleg si sposò con Olga, una donna variaga, in seguito chiamata anche Santa Olga di Kiev. Nel 945 ucciso dalla tribu dei Drevljani che popolavano le terre della regione del fiume Pripiat, nel tentativo di riscuotere più dei tributi consueti.

Santa Olga di Kiev Olga in norreno Helga (890- 969) salì al trono in seguito alla morte del marito il principe Igor fu la prima donna a regnare la Rus' di Kiev, e il primo membro della dinastia Rjurik ad essere battezzata nel 957 a Costantinopoli (ora Istanbul). Regnò al posto del suo figlio Svjatoslav I di Kiev dal 945 a 964.

Sviatoslav I di Kiev Nel 962 a 21 anni il figlio di Igor' di Kiev e Olga, Sviatoslav o Sveinad in norreno, sale al trono del regno Kievano, riprende la politica espansionista di Oleg di Kiev e come prima cosa si concentra sul Nord e l'Est. Porta l'ultima tribù Slava dell'Est europeo (i Viaticiany), sotto il potere della Rus'.

Nel frattempo quando il khanato di Khazar fatica con i Pecheneghi e Sviatoslav, invece di ascoltare le richieste di aiuto di Kazari, nel 967 li attacca e cattura il loro territorio. Nello stesso anno Sviatoslav I sottomette la Bulgaria del Volga.

Le ambizioni di Sviatoslav comprendevano i Balkani, popolati dai Bulgari e l'Impero bizantino. Le ambizioni che però sono rimaste tali perché nel 971 deve firmare l'accordo di pace con i bizantini che non era molto favorevole per la Rus' di Kiev.