Il Governo Schoof (in lingua nederlandese: Kabinet-Schoof) è stato il settantaduesimo Governo dei Paesi Bassi, presieduto dal primo ministro Dick Schoof ed in carica dal 2 luglio 2024 al 23 febbraio 2026 (sebbene già dimissionario dal precedente 3 giugno 2025).
Si trattava di un esecutivo a trazione di centro-destra (guidato, tuttavia, da una figura indipendente al fine di garantire equamente gli interessi della coalizione), che si basava sull’appoggio dei nazionalisti del Partito per la Libertà (PVV), in seguito usciti in data 3 giugno 2025, dei liberali del Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD), dei cristiano-democratici del Nuovo Contratto Sociale (NSC), in seguito anch’essi usciti in data 22 agosto 2025, e dei ruralisti del Movimento Civico-Contadino (BBB).
Storia Formazione In seguito al complicato quadro politico emerso dalle elezioni legislative del precedente novembre, che hanno visto la vittoria, sebbene solo relativa, del Partito per la Libertà (PVV) di Geert Wilders e, tra l’altro, l’ascesa di nuove formazioni come Nuovo Contratto Sociale (NSC) e Movimento Civico-Contadino (BBB), a discapito del Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) e della sua coalizione di governo, per il paese è iniziato un incerto periodo post-elettorale, caratterizzato da lunghe negoziazioni ed ampie difficoltà in tutto il processo di formazione, che hanno fatto pensare anche ad una probabile ripetizione elettorale.
Dunque, constatato l’esito del voto, i principali partiti hanno presto iniziato, seppur non con ottime prospettive di partenza, una fase intensa di consultazioni, giungendo inizialmente, secondo quanto prescritto dalla prassi, alla nomina di Gom van Strien (PVV) al ruolo di scout, al fine di sondare una maggioranza operativa, venendo questi, tuttavia, presto rimpiazzato da Ronald Plasterk (PvdA) nel ruolo di informateur.
Da qui, nonostante i lunghi tentativi di compromesso e negoziato, su spinta specialmente di Geert Wilders, le negoziazioni si sono solo complicate ulteriormente, specie per perplessità dovute al rispetto dello stato di diritto ed alla gestione delle questioni finanziarie, portando così, il 6 febbraio, all’abbandono delle trattative da parte del Nuovo Contratto Sociale (NSC) di Pieter Omzigt ed alla speculazione su un eventuale governo alternativo a guida Sinistra Verde - Partito del Lavoro (GL-PvdA) o, di nuovo, all’indizione di nuove elezioni. Nonostante alla fine la situazione si sia calmata, Plasterk è stato comunque rimpiazzato a sua volta da Kim Putters (PvdA), sempre nel ruolo di informateur, il quale ha tuttavia, come il precedente, consigliato di continuare a perseguire i negoziati con l’area di centro-destra.
In tal senso, dunque, sebbene con molto affanno, i negoziati sono di nuovo ricominciati, portando addirittura Geert Wilders a rinunciare a sorpresa alle sue aspirazioni al ruolo di Ministro-Presidente pur di formare un nuovo esecutivo, trovando apprezzamento dalle sue controparti. Questa evoluzione dei negoziati ha così portato alla sostituzione di Putters con ben due informateur, Elbert Dijkgraaf (SGP) e Richard van Zwol (CDA), i quali hanno dunque supervisionato nuovamente tutti gli aspetti del negoziato e redatto un rapporto complessivo sulla situazione.
Alla fine, un accordo è stato ufficialmente raggiunto, con la chiusura di tutti i dossier negoziali, il 15 maggio, tra il Partito per la Libertà (PVV), Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD), Nuovo Contratto Sociale (NSC) e Movimento Civico-Contadino (BBB), lasciando la determinazione del futuro Ministro-Presidente allo stesso Geert Wilders, in quanto leader del partito più votato.
A questo punto Wilders, ha proposto di nominare Ronald Plasterk (PvdA) alla carica, ma questa idea è stata subito bloccata da Omzigt e dal Nuovo Contratto Sociale (NSC), per via di dissapori tra i due. Di qui, Wilders ha così approcciato Kim Putters (PvdA) per l’incarico, congiuntamente all’invito di nominare formateur l’informateur Richard van Zwol (CDA), venendo questi autorizzato il 22 maggio a sondare un suo appoggio all’idea, ma senza successo a causa del rifiuto del candidato.
In definitiva, come ultimo tentativo, Wilders ha approcciato il 29 maggio Dick Schoof, già ex capo dei servizi segreti del paese, il quale ha accettato ed è dunque divenuto il candidato designato, concludendo così il processo di formazione.
Il 2 luglio, infine, a 222 giorni dalle elezioni e con l’approvazione della Tweede Kamer, il governo, composto da 16 ministri e 13 segretari di stato per un totale di 29 membri (di cui 12 donne), è ufficialmente entrato in carica.
Dimissioni e fuoriuscite postume Il 3 giugno 2025, in seguito ad una serie di accese dispute e divergenze tra i partiti politici facenti parte del governo sul tema dell’immigrazione e dell’asilo politico, esacerbate già da un clima già molto teso dovuto ad una crescente impopolarità e a già latenti contrasti sull’indirizzo politico generale e nei rapporti interni, il Partito per la Libertà (PVV) di Geert Wilders ritira la propria partecipazione dall’esecutivo, portando così il Ministro-presidente dei Paesi Bassi Dick Schoof a rassegnare le proprie dimissioni e quelle del governo da lui presieduto nelle mani del sovrano Guglielmo Alessandro. Il Re, quindi, a seguito di un colloquio, invita il capo del governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti ed urgenti.
Da qui, constatata presto l’evidente inconciliabilità delle parti, e dopo aver recepito nei giorni successivi il parere consultivo in materia da parte del Consiglio elettorale (Kiesraad) — come richiesto dalla legge elettorale —, il governo chiede in ultima istanza al Sovrano lo scioglimento parlamentare e l’indizione di nuove elezioni per l’ottobre dello stesso anno, venendo questi provvedimenti acconsentiti poco dopo.
In data 22 agosto infine, a governo già dimissionario, anche Nuovo Contratto Sociale (NSC) annuncia la sua dipartita dalla restante coalizione di governo, in seguito all’esacerbarsi dei disaccordi con gli altri partiti politici — già molto tesi sin dalla caduta dell’esecutivo — dopo la presentazione di una mozione in materia di sanzioni internazionali da parte del ministro Caspar Veldkamp.
Compagine di governo Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del Governo alla sua formazione si poteva così riassumere: Partito Ministro-Presidente Ministri Segretari di Stato TotaleIndipendenti (IND) 1 - - 1Partito per la Libertà (PVV) - 5 4 9 Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) - 4 3 7Nuovo Contratto Sociale (NSC) - 4 3 7 Movimento Civico-Contadino (BBB) - 2 3 5Totale 1 15 13 29
L'appartenenza politica dei membri al momento dell'uscita dal Governo del Partito per la Libertà (PVV) si poteva così riassumere: Partito Ministro-Presidente Ministri Segretari di Stato TotaleIndipendenti (IND) 1 - - 1 Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) - 6 4 10Nuovo Contratto Sociale (NSC) - 6 4 10 Movimento Civico-Contadino (BBB) - 2 4 6Totale 1 14 12 27
L'appartenenza politica dei membri al momento dell’uscita dal Governo del Nuovo Contratto Sociale (NSC) si poteva così riassumere: Partito Ministro-Presidente Ministri Segretari di Stato TotaleIndipendenti (IND) 1 - 1 2 Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) - 9 6 15 Movimento Civico-Contadino (BBB) - 5 5 10Totale 1 14 12 27
Situazione parlamentare Al momento del giuramento dell’esecutivo, il 2 luglio 2024: Camera Collocazione Partiti SeggiTweede Kamer Maggioranza PVV (37), VVD (24), NSC (20), BBB (7)Opposizione GL-PvdA (25), D66 (9), CDA (5), SP (5), DENK (3), PvdD (3), FvD (3), SGP (3), CU (3), VOLT (2), JA21 (1)
Al momento della sua caduta, il 3 giugno 2025: Camera Collocazione Partiti SeggiTweede Kamer Governo VVD (24), NSC (20), BBB (7)Opposizione PVV (37), GL-PvdA (25), D66 (9), CDA (5), SP (5), DENK (3), PvdD (3), FvD (3), SGP (3), CU (3), VOLT (2), JA21 (1)
Al momento dell’uscita di Nuovo Contratto Sociale (NSC) dal governo, il 22 agosto 2025: Camera Collocazione Partiti SeggiTweede Kamer Governo VVD (24), BBB (7)Opposizione PVV (37), GL-PvdA (25), NSC (20), D66 (9), CDA (5), SP (5), DENK (3), PvdD (3), FvD (3), SGP (3), CU (3), VOLT (2), JA21 (1)
Composizione
Ufficio del Ministro-presidente Carica Titolare Segretari di Stato Ministro-presidente (Affari Generali) Dick Schoof (Indipendente)Carica non assegnata Primo Vice Ministro-Presidente Fleur Agema (PVV)Fino al 03/06/2025 Sophie Hermans (VVD)Dal 03/06/2025 Secondo Vice Ministro-Presidente Sophie Hermans (VVD)Fino al 03/06/2025 Eddy van Hijum (NSC)Dal 03/06/2025 al 22/08/2025 Mona Keijzer (BBB)Dal 22/08/2025 Terzo Vice Ministro-Presidente(soppresso) Eddy van Hijum (NSC)Fino al 03/06/2025 Mona Keijzer (BBB)Dal 03/06/2025 al 22/08/2025 Quarto Vice Ministro-Presidente(soppresso) Mona Keijzer (BBB)Fino al 03/06/2025 Ministeri senza portafoglio Commercio estero e Cooperazione allo sviluppo(soppresso) Reinette Klever (PVV)Fino al 03/06/2025 Carica non assegnata Caspar Veldkamp (NSC)(ad interim)Dal 03/06/2025 al 19/06/2025 Ministeri Ministri Segretari di Stato Salute, Benessere e Sport Fleur Agema (PVV)Fino al 03/06/2025 Vicky Maeijer (PVV)Fino al 03/06/2025 Nicki Pouw-Verweij (BBB)Dal 19/06/2025 Vincent Karremans (VVD)Fino al 19/06/2025 Judith Tielen (VVD)Dal 19/06/2025 Eddy van Hijum (NSC)(ad interim)Dal 03/06/2025 al 19/06/2025 Daniëlle Jansen (NSC)Dal 19/06/2025 al 22/08/2025 Robert Tieman (BBB)(ad interim)Dal 22/08/2025 al 05/09/2025 Jan Anthonie Bruijn (VVD)Dal 05/09/2025 Clima e Crescita verde Sophie Hermans (VVD) Carica non assegnata Affari sociali ed Occupazione Eddy van Hijum (NSC)Fino al 22/08/2025 Jurgen Nobel (VVD) Mona Keijzer (BBB)(ad interim)Dal 22/08/2025 al 05/09/2025 Mariëlle Paul (VVD)Dal 05/09/2025 Alloggi e Pianificazione spaziale Mona Keijzer (BBB) Carica non assegnata Affari esteri Caspar Veldkamp (NSC)Fino al 22/08/2025 Hanneke Boerma (NSC)Dal 19/06/2025 al 22/08/2025 Aukje de Vries (VVD)Dal 05/09/2025 Ruben Brekelmans (VVD)(ad interim)Dal 22/08/2025 al 05/09/2025 David van Weel (VVD)Dal 05/09/2025 Giustizia e Sicurezza David van Weel (VVD)Fino al 05/09/2025 Ingrid Coenradie (PVV)Fino al 03/06/2025 Teun Struycken (Indipendente-NSC)Fino al 22/08/2025 Arno Rutte (VVD)Dal 05/09/2025 Foort van Oosten (VVD)Dal 05/09/2025 Interno e Relazioni con il Regno Judith Uitermark (NSC)Fino al 22/08/2025 Zsolt Szabó (PVV)Fino al 03/06/2025 Eddie van Marum (BBB) David van Weel (VVD)(ad interim)Dal 22/08/2025 al 05/09/2025 Frank Rijkaart (BBB)Dal 05/09/2025 Istruzione, Cultura e Scienza Eppo Bruins (NSC)Fino al 22/08/2025 Mariëlle Paul (VVD)Fino al 05/09/2025 Koen Becking (VVD)Fino al 05/09/2025 Sophie Hermans (VVD)(ad interim)Dal 22/08/2025 al 05/09/2025 Gouke Moes (BBB)Dal 05/09/2025 Finanze Eelco Heinen (VVD) Folkert Idsinga (NSC)Fino al 01/11/2024 Tjebbe van Oostenbruggen (NSC)Dal 01/11/2024 al 22/08/2025 Eugène Heijnen (BBB)Dal 05/09/2025 Nora Achahbar (NSC)Fino al 15/11/2024 Sandra Palmen (Indipendente)Dal 12/12/2024 Difesa Ruben Brekelmans (VVD) Gijs Tuinman (BBB) Infrastrutture e Gestione delle risorse idriche Barry Madlener (PVV)Fino al 03/06/2025 Chris Jansen (PVV)Fino al 03/06/2025 Thierry Aartsen (VVD)Dal 19/06/2025 Sophie Hermans (VVD)(ad interim)Dal 03/06/2025 al 19/06/2025 Robert Tieman (BBB)Dal 19/06/2025 Affari economici Dirk Beljaarts (PVV)Fino al 03/06/2025 Carica non assegnata Eelco Heinen (VVD)(ad interim)Dal 03/06/2025 al 19/06/2025 Vincent Karremans (VVD)Dal 19/06/2025 Agricoltura, Pesca, Sicurezza alimentare e Natura Femke Wiersma (BBB) Jean Rummenie (BBB) Asilo e Migrazione Marjolein Faber (PVV)Fino al 03/06/2025Carica non assegnata David van Weel (VVD)Dal 03/06/2025
Note Esplicative
Bibliografiche
Voci correlate Elezioni legislative nei Paesi Bassi del 2023
Altri progetti
Collegamenti esterni
Schoof