Il Cranio di Harbin è il fossile di un cranio, appartenuto ad un ominide scoperto ad Harbin in Manciuria nella Cina nord orientale, datato circa 146.000 anni dal presente. Inizialmente definito come l'olotipo dell'Homo longi, studi genetici del 2025 ne hanno determinato l'appartenenza alla specie Denisoviana.
Descrizione Si tratta di uno dei crani umani più completi e meglio conservati di questo periodo in Asia orientale; a differenza della maggior parte dei resti attribuiti ai Denisoviani, che sono estremamente frammentari (denti isolati, falangi, mandibole), il fossile di Harbin conserva quasi integralmente la volta cranica e gran parte del volto, permettendo una ricostruzione molto più precisa dell’anatomia di questi ominini, finora noti soprattutto attraverso dati genetici. Di fatto il cranio rappresenta un punto di svolta perché consente di associare in modo diretto un volto e una morfologia a una popolazione prima identificata quasi esclusivamente a livello molecolare.
Scoperta Il cranio fu scoperto accidentalmente nel 1933 da un operaio che lavorava alla costruzione di un ponte nei dintorni di Harbin; nascosto in un pozzo, esso fu ritrovato nel 2018, quando l'uomo in fin di vita ne rivelò l'esistenza ai propri nipoti. Fu quindi donato al Museo di geoscienze della Hebei GEO University.
Studi successivi attraverso analisi geochimiche hanno confermato che il cranio risulta compatibile con i sedimenti e con altri fossili della regione di Harbin, in particolare dell’area del ponte di Dongjiang presso il fiume Songhua, eliminando i principali dubbi sulla provenienza geografica.
Caratteristiche Nel 2021 il cranio fu attribuito ad una nuova specie di ominide, chiamata Homo longi, ossia Uomo Drago. Nel 2025, un gruppo di ricerca guidato da Qiaomei Fu, dell'Accademia delle Scienze di Pechino, dopo essere riuscito ad estrarre il DNA da una placca dentale dal cranio di Harbin, ha confermato che appartiene alla stessa specie dell'Homo di Denisova. Lo studio genetico del 2025 è stato condotto sul DNA mitocontriale del tartaro dentale, assieme ad una contemporanea analisi del proteoma.
Sommariamente il fossile presente un cranio lungo e basso, fronte sfuggente, faccia molto larga ma relativamente bassa, orbite grandi e quasi quadrangolari, toro sopraorbitario molto sviluppato ma dolcemente arcuato, zigomi piatti e bassi, palato poco profondo e alveoli robusti associati a molari molto grandi.
Il cranio con un volume di 1.420 cm³, comparabile a quello dell'uomo moderno, si presenta ben conservato e conserva un solo dente con tre radici, caratteristica questa piuttosto rara nell'uomo moderno. Gli zigomi risultano più piatti che in altre specie, e l'arcata sopracigliare piuttosto marcata.
Sulla base delle caratteristiche del cranio, e del clima rigido che caratterizza la regione dove è stato ritrovato, ad Harbin d'inverno si registrano temperature intorno ai -20°, si ipotizza che l'individuo fosse particolarmente robusto.
Tassonomia La denominazione della specie, H. longi ossia Uomo drago, fa riferimento al luogo del ritrovamento, un ponte in costruzione sul fiume Amur, in cinese Hēilóng Jiāng ovvero fiume del drago nero.
Note
Voci correlate Homo di Denisova Fossili dell'evoluzione dell'uomo Collegamenti esterni
Categoria:Fossili in Cina Categoria:Homo di Denisova