Il Re Scorpione (The Scorpion King) è un film del 2002 diretto da Chuck Russell.

Il film nasce come spin-off della serie de La mummia. Nel 2008 è stato realizzato un prequel direct-to-video intitolato Il Re Scorpione 2 - Il destino di un guerriero, mentre successivamente sono usciti tre sequel, anch'essi direct-to-video, Il Re Scorpione 3 - La battaglia finale, Il Re Scorpione 4 - La conquista del potere e Il Re Scorpione 5 - Il libro delle anime.

Trama Prologo 3000 a.C.: un possente esercito indoeuropeo, guidato dal perfido e crudele guerriero Memnone, domina incontrastato le regioni attorno a Gomorra. Le ultime popolazioni rimaste libere, guidate da re Pheron decidono di ricorrere a tre accadi per rapire e uccidere lo stregone che aiuta a predire l'esito delle battaglie al tirannico guerriero e re Memnone: l'attraente Cassandra. Fra i tre guerrieri Accadi spicca Mathayus.

Durante l'infiltrazione notturna nel campo di guerra delle truppe del Re, due dei tre Accadi sono catturati e uccisi mentre Mathayus è preso solo dopo e costretto a guardare la morte del fratello combattente. In seguito, grazie a una predizione dell'indovina, Mathayus è portato nel deserto e conficcato per intero nella sabbia con fuori dal terreno solo la testa. A fianco a lui e nella stessa situazione si trova un ladro di cavalli, Arpid. I due sembrerebbero destinati a morire per effetto di terribili formiche rosse, ma grazie ad Arpid, che riesce a liberarsi, il pericolo è scongiurato e i due fuggono, direzione Gomorra. L'obiettivo di Mathayus ora è quello di uccidere Memnone.

Entrato nella città, Mathayus riesce a giungere nel luogo in cui si sta allenando il Re, ma per salvare la mano a un ragazzino accusato di furto, perde l'occasione per uccidere il nemico. Durante una serie di inseguimenti fra palazzi, Mathayus riesce a trovare la veggente Cassandra, la rapisce e, una volta recuperato Arpid, riesce a fuggire. Memnone adirato ordina a Thorak, il capo delle guardie, di radunare dodici dei suoi migliori uomini e di inseguire l'accadico per ucciderlo e recuperare l'indovina. Nella Valle dei Morti, poco prima dell'inizio di una tempesta di sabbia, il gruppo guidato da Thorak raggiunge l'accadico.

In una lotta impari, Mathayus uccide la maggior parte degli uomini del Re per poi confrontarsi con Thorak stesso. Mathayus dimostra la propria superiorità e uccide anche Thorak, ma quest'ultimo, prima di morire riesce a conficcargli nella coscia sinistra una freccia intrisa di veleno di scorpione nero.

Dopo lo scontro Mathayus crolla esanime a terra in balia del veleno. Durante la notte Cassandra riesce con una magia a impedire al veleno di uccidere Mathayus, mettendo la sua stessa vita in pericolo. Questo gesto fa nascere in Mathayus un senso di gratitudine verso la ragazza. Poco dopo i tre s'imbattono in Philos, già incontrato dal gruppo a Gomorra, che è stato bandito dalla città dove ricopriva il ruolo di rifornitore di armi per Memnone. Il gruppo continua il suo cammino, ma presso una sorta di oasi subisce l'imboscata di una tribù ancora libera. I quattro vengono condotti nell'unico luogo segreto ancora sconosciuto a Memnone, dove si sono radunate tutte le tribù ancora libere.

Qui Mathayus ritrova Balthazar, uno di quelli che aveva ingaggiato l'accadico per uccidere l'indovina. Dato che ora Mathayus non vuole più eliminare la veggente, è costretto ad affrontare Balthazar per difenderla da morte certa. Mathayus vince il duello e riesce poi a convincere il resto dei presenti a unire le forze per opporsi alle truppe del Re.

Quella notte Cassandra ha una visione in cui Memnone e la sua armata la raggiungono fino a quel villaggio e ne sterminano tutti gli abitanti: capisce dunque di mettere a rischio la sicurezza del villaggio restando dove si trova, pertanto, per evitare l'avverarsi della sua profezia, decide di tornare da Memnone e avverte Mathayus, dicendogli che se affronterà il terribile re il suo destino è di perdere la vita, tuttavia l'Accadico afferma di essere lui stesso l'artefice del proprio destino. È allora che la veggente capisce di amarlo e giace con lui quella notte, perdendo i suoi poteri divinatori come era stato predetto.

All'alba parte e fa ritorno a Gomorra, dove è stato indetto un banchetto prima dell'ultima battaglia che avrebbe consentito a Memnone di diventare il dominatore incontrastato di tutto il mondo conosciuto. Vedendosela riapparire all'improvviso, il crudele re si insospettisce e non si fida delle parole di Cassandra, la quale afferma di essere riuscita a sfuggire al suo rapitore: sospettando che abbia perso i suoi poteri divinatori a causa dell'Accadico, il sovrano la sottopone a una prova e ha la conferma di quanto temeva: ella lo ha tradito, si è innamorata dell'Accadico e concedendosi a lui non possiede più le sue visioni premonitrici. Nel frattempo Mathayus, Balthazar e gli altri popoli ancora liberi si avviano verso la città allo scopo di salvare la veggente e sconfiggere il malvagio tiranno.

Una volta dentro comincia la battaglia: Arpid e Philos si dirigono nei sotterranei per cospargerli di polvere magica (polvere da sparo). Mathayus riesce ad arrivare in tempo nella stanza di Memnone che stava per uccidere Cassandra. Il duello finisce con lo spostarsi all'esterno, ma la bilancia sembra pendere in favore del Re. Anche Balthazar, che è riuscito a uccidere Takmet (il traditore che aveva svelato a Memnone il piano del Re Pheron, suo padre, di reclutare i tre Accadi per eliminare Cassandra), e gli altri sembrano ora vicini alla sconfitta. Arpid e Philos, pur braccati riescono a dar fuoco alla polvere e un'imponente esplosione travolge una grossa quantità di soldati del Re. Mathayus, ferito, utilizza il suo arco e scaglia una freccia a Memnone, colpendolo in pieno petto e uccidendolo. Il corpo di Memnone finisce poi per cadere dalla torre e polverizzarsi nelle fiamme prodotte dalla precedente esplosione. Mathayus si abbraccia con Cassandra e osserva dall'alto i superstiti dello scontro.

I soldati di Memnone rimasti in vita si inginocchiano dinanzi a lui e lo chiamano Re. Mathayus è il nuovo re, il Re Scorpione che da lì inizierà la sua impressionante ascesa come sovrano e conquistatore di terre dell'area egiziana. Nella scena finale, Cassandra gli dice che vede un periodo di grande prosperità, Mathayus si sorprende sapendo della profezia, quando lei gli rivela che in realtà la profezia non era altro che un modo per impedire che il re le usasse violenza.

Personaggi

Memnone È un guerriero eccezionale distintosi in sanguinose battaglie e dopo aver dimostrato di essere il migliore fra i suoi compagni ne è divenuto il Re, insediando il suo trono a Gomorra. Chiunque gli si sia opposto è finito ucciso, qualunque battaglia abbia intrapreso l'ha vinta con facilità grazie all'aiuto e alle visioni infallibili dell'indovina Cassandra. Quando però Memnone trova sulla sua strada l'Accadico Mathayus le cose per lui iniziano a degenerare. Prima perde la veggente, rapita da Mathayus, poi la fiducia di alcune sue guardie. Dopo il ritorno di Cassandra a Gomorra e prima di partire per l'ultima campagna militare che avrebbe permesso a Memnone di conquistare anche le ultime terre della zona, Mathayus gli si presenta davanti per lo scontro risolutivo. Memnone non si tira indietro ma alla fine è ucciso da Mathayus con una freccia che lo prende in pieno petto, mentre tentava vanamente di arrestarla.

Cassandra È la veggente al servizio di Memnone, rapita da quest'ultimo quando ancora ella era una fanciulla orfana. Cassandra è inizialmente una figura enigmatica, creduta un chiaroveggente maschile da Mathayus, rivelatasi poi come una giovane molto attreante, dalle forme snelle e voluttuose. All’inizio Cassandra viene percepita come una figura antagonistica contro l’Accadico, ma nel corso del film emerge come eroina, ragazza testarda e coraggiosa, carismatica, giusta e dal gran cuore. Cassandra è dotata dell'incredibile potere di prevedere gli eventi futuri con assoluta precisione, capacità che manterrà solo finché resterà vergine, motivo per il quale Memnone l'ha sempre tenuta prigioniera. I suoi poteri di divinazione sono enormi, anche se alcune volte le sue visioni non raccontano sempre il vero ma vogliono essere solo degli avvertimenti. In realtà Cassandra desidera fuggire da questa vita di schiavitù e la comparsa di Mathayus è l'unica via per farlo. Durante le varie peripezie con l'Accadico finisce per innamorarsi di lui, sentimento ricambiato dal guerriero. Una volta che Mathayus uccide Memnone lei diviene la regina del Re Scorpione e afferma che, anche se vorrebbe che fosse la pace a regnare d'ora in poi, il regno di Mathayus non sarà privo di battaglie.

Takmet Figlio del re Pheron, Takmet è colui che tradisce le ultime popolazioni libere e svela a Memnone l'intento di esse di inviare tre Accadi a uccidere Cassandra. Per farlo gli porta come prova la testa mozzata del padre. Grazie al suo tradimento la missione degli Accadici fallisce, mentre Takmet è subito inserito nelle grazie di Memnone. Alla fine è ucciso da Balthazar.

Arpid È un simpatico ladruncolo da quattro soldi, trovato per la prima volta da Mathayus nel campo di Memnone dove tentava di uccidere Cassandra. In quell'occasione Arpid è legato e appeso con la testa in giù e prossimo all'esecuzione, reo di aver rubato dei cavalli. Mathayus lo salva anche se poi lo stesso Accadico verrà scovato. I due si ritrovano immersi nella sabbia ma stavolta è Arpid a ricambiare il favore e salvare Mathayus, facendosi promettere da quest'ultimo di spartire i beni che troveranno lungo il cammino. I due poi arrivano a Gomorra e rapiscono Cassandra. Raggiunto il patto con Balthazar, Arpid accompagna l'accadico nell'assalto a Gomorra dove con Philos ha l'incarico di recarsi nei sotterranei e spargere la polvere "magica" del vecchio in modo da far saltare tutto in aria. Alla fine è proprio grazie a lui che la polvere è accesa e l'esplosione conseguente permette agli assalitori di avere ragione dei soldati di Memnone.

Balthazar Guerriero indigeno e capo di una delle ultime tribù libere delle regioni attorno a Gomorra, Balthazar non ha mai nutrito fiducia per gli Accadi reclutati da re Pheron per uccidere Cassandra. Quando poi al suo luogo di accampamento gli si presenta Mathayus con Cassandra ancora viva, Balthazar ne approfitta per battersi contro l'Accadico. Il duello però è vinto da Mathayus che convince il guerriero di colore a unire le forze per affrontare Memnone. Durante la notte avviene l'infiltrazione delle guerriere di Balthazar e della regina Isis a Gomorra, mentre Mathayus affronta Memnone. Durante lo scontro Balthazar riesce a uccidere il traditore Takmet, nonché figlio e uccisore di Pheron. Dopo la vittoria di Mathayus e della sua investitura a Re Scorpione, Balthazar riceve da quest'ultimo l'invito a restare a Gomorra ma il possente guerriero indigeno gli dice che deve badare al suo popolo.

Philos È un vecchio alchimista al servizio di Memnone, incaricato di preparare gli armamenti dell'esercito del Re. È apprezzato solo per la sua bravura, non certo per altro, dato che Thorak non manca di mostragli il suo disprezzo. Di recente sta cercando di perfezionare l'impiego di una polvere scura che lui chiama "magica", seguendo le istruzioni di una formula cinese. Con essa Philos è consapevole che potrà fare sia grandi cose ma anche azioni terribili. Dato che fornisce aiuto a Mathayus quando l'Accadico giunge per la prima volta a Gomorra, è costretto a scappare dalla città portandosi via solo la polvere. In seguito si unisce a Mathayus e partecipa all'assalto finale della città, dove con Arpid aziona la polvere causando l'esplosione di buona parte della città.

Isis