Il Kansas Speedway (conosciuto in precedenza con il nome di Kansas International Speedway) è un circuito tri-ovale che si trova a Kansas City, nel Kansas (Stati Uniti). La pista, lunga 1,5 miglia (pari a 2,414 km) sin dalla sua inaugurazione del 2001 ha ospitato una serie di eventi motoristici, tra cui gare NASCAR, IndyCar e IMSA. Dopo essere stata di proprietà della International Speedway Corporation fino al 2019, la pista è passata direttamente nelle mani della NASCAR ed è attualmente gestita dal presidente Patrick Warren.
La pista può ospitare 48.000 spettatori, dopo essere arrivata ad avere una capienza massima di 82.000 posti a metà degli anni 2000. La pista è caratterizzata dalla presenza, nelle sue immediate vicinanze, dell'Hollywood Casino, inaugurato nel 2012 e in co-proprietà con la Penn Entertainment, e un centro commerciale realizzato durante la costruzione della pista. Nell'area interna è presente un normale circuito che si collega all'ovale esterno, rendendo la pista un cosiddetto "roval".
La costruzione della pista si inserisce nel boom edilizio di nuove piste automobilistiche che ha interessato gli Stati Uniti negli anni '90. La International Speedway Corporation (ISC) decide di voler costruire un nuovo ovale nel Midwest e nel 1997 annuncia ufficialmente la volontà di realizzarlo nell'area metropolitana di Kansas City, nella contea di Wyandotte. L'inaugurazione del tracciato era prevista per il 2000, ma è stata rimandata più volte a causa delle diverse cause legali avanzate da alcuni cittadini residenti nell'area, facendo posticipare l'inaugurazione fino al 2001. Fin dai suoi inizi, la pista ha accolto principalmente gare del circuito NASCAR.
Descrizione
Nella sua attuale conformazione, l'ovale misura 1,5 miglia (2,4 km), con una pendenza nelle curve progressive: rispettivamente di 17° nelle curve 1 e 2, e di 20° nelle curve 3 e 4. Il rettilineo del traguardo ha invece una pendenza di 10°, mentre il secondo rettilineo ha una pendenza di 5°. Quando teneva le sue corse in questo tracciato, la IndyCar utilizzava un altro sistema di misurazione, portando la lunghezza ufficiale della pista a 1,52 miglia (2,45 km).
All'interno dell'ovale è stato realizzato un circuito che si unisce all'ovale principale, costituendo un "roval". Durante le operazioni di costruzione dell'impianto, nel 2000, l'allora presidente del circuito Grant Lynch aveva dichiarato che il piano iniziale era quello di costruire un circuito completo e indipendente all'interno del tracciato, opera che poi non è mai stata realizzata. Il circuito interno è stato realizzato nel 2012, durante le operazioni di rinnovamento dell'impianto e misura 2,37 miglia (3,81 km, considerando anche la parte di ovale utilizzata dal roval e conta 6 curve.
Nel 2001, quando la pista è stata inaugurata, l'impianto copriva un'area di 1250 acri di terreno e poteva contare 75.000 posti, disposti su 65 file, aumentati fino a 82.000 nella metà degli anni 2000. Nel 2019, la International Speedway Corporation comunica ufficialmente la riduzione dei posti a 48.000.
Dopo un tentativo fallito per ottenere le autorizzazioni necessarie nel 2008 in una joint venture tra la ISC e la Cordish Corporation, nel 2009 viene approvata la costruzione dell'Hollywood Casino. La stessa ISC si incarica di portare avanti il progetto insieme, in questa occasione, con la Penn Entertainment (che nel frattempo aveva acquisito la Cordish), realizzando concretamente la costruzione in prossimità della curva 2 del circuito. L'Hollywood Casino è una struttura di 268.000 metri quadrati che si richiama alla più nota Hollywood californiana. Il casinò ha aperto ufficialmente le sue porte nel febbraio 2012.
Storia La pista
Le fasi iniziali e la pianificazione In pieno boom edilizio di costruzione di nuovi ovali motoristici degli anni '90, nel dicembre 1996 la International Speedway Corporation (ISC) annuncia di aver avviato una pianificazione preliminare per trovare una location in grado di poter accogliere un nuovo ovale con 120.000 posti, per un valore di 100 milioni di dollari. John Story, rappresentante della ISC, dichiara che l'area metropolitana di Kansas City è uno dei luoghi attenzionati, anche perché arriva il parere positivo del Kansas City Area Development Council (un ente, comunque, privato). Nel febbraio 1997 la città di Gardner si propone di ospitare il nuovo ovale; ma i cittadini della stessa città si oppongono e le autorità municipali, dopo il grave incidente avvenuto nella Daytona 500 del 1997, decidono di ritirare il proprio consenso (rilevando il fatto che la costruzione dell'impianto sarebbe troppo vicina ad aree residenziali e inoltre comporterebbe un forte aumento del traffico nella rete stradale della città). Nell'aprile 1997 la ISC comunica di aver selezionato 16 possibili location per il nuovo ovale, tra cui un terreno nella contea di Platte, in Missouri, e uno nella contea di Wyandotte, in Kansas.
Nel maggio successivo, la IRC prende seriamente in considerazione un lotto di terreno nei pressi della Interstate 29, che passa vicino al Kansas City International Airport e in giugno dichiara ufficialmente che la zona di Kansas City è la loro opzione "n. 1", chiedendo un contributo alle autorità locali. Vengono quindi ulteriormente selezionate tre aree: la prima nel territorio del Missouri, dove viene selezionato il terreno (sopra menzionato) vicino all'aeroporto della città; un secondo terreno nei pressi delle Interstates 70 e 435; un terzo lotto di terra situato tra la 110th Strett e la Parallel Parkway. Inizia una serie di incontri tra la ISC e rappresentanti locali per convincere l'azienda a scegliere il lotto di terreno di loro competenza, e il progetto acquista un sostegno relativamente positivo tra i cittadini della zona. A metà agosto del 1997 avviene l'incontro decisivo tra i rappresentanti della contea di Wyandotte (che sostengono fortemente il progetto) e gli emissari della ISC. Nell'ottobre 1997 si concludono le trattative e la ISC sceglie definitivamente il terreno di competenza di quest'ultima contea, annunciando un progetto per un ovale con 75.000, espandibile in futuro a 120.000 posti totali. Il budget complessivo del progetto viene dichiarato essere di quasi 200 milioni di dollari, con l'inizio delle operazioni di costruzione fissato alla primavera del 1998 e la loro fine programmata nel 2000.
Con l'aumento delle gare NASCAR avvenuto negli anni '90, l'ente organizzatore delle Cup Series non concede comunque la garanzia di una gara nel nuovo ovale; la NASCAR infatti vuole un piano concreto e definitivo per decidere di organizzare un evento nell'impianto ancora da costruire. Quando le trattative si concludono ufficialmente con l'accordo definitivo, il budget complessivo previsto viene ulteriormente aumentato fino a 252 milioni di dollari, con la IRC che chiede un taglio temporaneo delle imposte dovute fino al 2027 che sarebbe possibile soltanto con una legge ad hoc. Viene quindi proposto un disegno di legge in tal senso, prevedendo il taglio temporaneo di una durata trentennale, invece che ventennale, facendo esplodere un dibattito molto acceso nell'assemblea legislativa statale sulla sua durata. Dopo l'approvazione della House of Representatives e poi del Senate statali, la legge viene ufficialmente approvata dal governatore del Kansas, Bill Graves nel febbraio 1998.
Cause legali e ritardi L'acquisto del terreno da parte della IRC, tuttavia, penalizza le proprietà confinanti e per questo motivo la contea di Wyandotte e l'amministrazione municipale di Kansas City promuovono numerosi incentivi per convincere questi proprietari a spostarsi in altre zone. Nell'aprile 1998, undici proprietari decidono di passare alle vie di fatto e intentano una causa legale contro la ISC per costringerla ad interrompere le procedure di acquisto dei lotti di terreno necessari per la costruzione dell'ovale, sostenendo che la ISC non ha ancora pubblicato un progetto definitivo. Le autorità cittadine e statali, nel frattempo, considerano di farsi forza di una legge che attribuisce ad un'opera il carattere di "interesse pubblico" se l'area interessata sia di interesse turistico rilevante. Il 10 luglio 1998 la Corte Suprema del Kansas decide in favore della ISC, basando la sua decisione sulla scorta del quinto emendamento. I cittadini decidono quindi di proporre un ricorso direttamente alla Corte Suprema degli Stati Uniti, depositato il 20 luglio 1998.
Soltanto nove giorni più tardi viene intentata un'altra causa legale da parte di altri 13 proprietari, dichiarando gli incentivi per il loro trasloco in un'altra zona insufficienti. Come conseguenza di questa seconda causa, la vendita dei revenue bond emessi dalle autorità locali per contribuire al finanziamento dell'opera (per un valore di 95 milioni di dollari) viene immediatamente sospesa fino alla conclusione della causa, comportando un ritardo nei lavori. La ISC continua comunque nelle sue operazioni di acquisto di terreni, considerando il nuovo intoppo legale risolvibile. Nel settembre successivo viene intentata una terza causa legale da Donna L. Laughery, anch'essa una proprietaria locale, che avanza la pretesa di verificare tutti gli accordi di transazione approvati tra i cittadini che hanno deciso di spostarsi su altri terreni e la ISC e le autorità, ritenendo di essere stata discriminata. Nick Tomasic, procuratore distrettuale della contea di Wyndotte, vuole direttamente portare la causa in udienza di fronte alla Corte Suprema del Kansas, per non allungare ancora di più i tempi, ma l'istanza viene rigettata dalla stessa Corte. Ancora nell'ottobre 1998 l'inizio dei lavori è incerto, nonostante la gran parte dei residenti abbia accettato di vendere i proprio terreni e la ISC ha ormai nelle sue mani la gran parte dei lotti necessari per i lavori. Alla fine di ottobre viene concesso un summary judgement sul caso (senza l'intervento di una giuria popolare), e nel novembre la causa viene ritirata. Nel gennaio 1999 può quindi riprendere la vendita dei revenue bonds per finanziare il progetto e i lavori possono avviarsi definitivamente. Tuttavia, a domanda esplicita, la executive vice president della ISC, Lesa France Kennedy, non si espone su una data precisa per la conclusione dei lavori.
I lavori di costruzione