Riuscì a completare la maratona alle Olimpiadi estive di , nonostante un infortunio subito prima dell'evento.

Carriera Accreditato con un miglior tempo di maratona di 2h33:21, era pronto a competere alle Olimpiadi di , ma a causa della Guerra del Golfo in corso nel suo paese, non poté partecipare. Quattro anni dopo, ventunenne, era pronto per il suo debutto olimpico ai Giochi di , tuttavia poco prima della gara si ruppe un tendine del ginocchio: decise comunque di partecipare alla gara, zoppicando per tutto il percorso. Già dopo poco, venne distaccato di 1 km e quando il sudafricano Josia Thugwane tagliò il traguardo per primo, Wasabi era ancora al 25° chilometro. Lungo il percorso, il maratoneta afgano attirò molta attenzione da parte degli spettatori che lo incitavano. Wasiqi raggiunse lo stadio quando orami gli operai erano intenti a preparare l'arena per la cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici, con i teloni stesi sulla pista di atletica, che furono spostati per permettere all'atleta di raggiungere il traguardo. Centinaia di volontari si schierarono lungo la pista e, dopo aver convinto la banda a interrompere le prove, applaudirono il corridore afgano mentre avanzava dolorosamente verso il traguardo, mentre alcuni tagliarono un pezzo di nastro di plastica bianco, scrivendoci sopra "Atlanta 1996" e stendendolo lungo la pista. Wasiqi riuscì così a concludere la gara, quasi un'ora e mezza dopo il secondo concorrente più lento, il somalo Abdi Isak, con il tempo finale di 4h24:17, uno dei più lenti della storia delle maratone olimpiche.

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