Sileno (), oppure Seileno (), è un personaggio della mitologia greca. Corrisponde a un antico dio rustico della vinificazione e dell'ubriachezza, antecedente al culto di Dioniso. Nelle opere più tarde viene invece raffigurato come un compagno dello stesso Dioniso.
Aspetto Dall'aspetto di un anziano calvo, corpulento e peloso era spesso raffigurato con attributi animaleschi, in particolare con orecchie coda e zampe equine. Disprezzava i beni terreni, aveva i doni di straordinaria saggezza e della divinazione.
Genealogia Nonno di Panopoli scrive che sia stato generato da GaiaNonno di Panopoli, Dionysiaca 29.243. mentre secondo altri autori è figlio di Pan e di una ninfa. Servio Mario Onorato sostiene che sia figlio di Hermes.
Con la ninfa Melia generò FoloApollodoro, Biblioteca II, 83 e II, 87. e DolioneStrabone XII, 4 8. e secondo Nonno di Panopoli lui solo è il padre dei SilenoiNonno di Panopoli, Dionysiaca 14.96..
Mitologia Era lo spirito della danza della spremitura dell'uva sul torchio ed il suo nome deriva dalle parole seiô, "muoversi avanti e indietro" e lênos "il trogolo del vino".
Ricevette in cura da Ermes il piccolo DionisoDiodoro Siculo, Bibliotheca historica 4. 4. 3. e lo fece allattare dalla ninfa Nisa in una grotta sul monte Nisa.
Anni dopo, mentre accompagnava Dioniso in un viaggio attraverso la Frigia, Sileno si perse e fu ritrovato da re Mida che lo trattò in modo ospitale e gli diede una guida in grado di indicargli la strada da seguire per ricongiungersi alla carovanaIgino, Fabulae 191..
Secondo gli autori latini, da Sileno discendono le tribù dei Satiri e delle ninfe.
A volte veniva moltiplicato in una triade o in un grande gruppo (i Silenoi) o veniva spesso identificato con un numero di altre divinità rustiche minori come Hekateros (il nonno del Satiei) o Oreads, o anche Nysos e Lamos (che in alcuni casi sono citati come i genitori adottivi ed alternativi di Dioniso).
Altre sue identificazioni sono Aristeo (il dio dei pastori); Oreo (un altro padre adottivo di Dioniso), il padre delle amadriadi; Pirrico, considerato il capo dei Cureti; Ecatero, che è detto essere il padre dei Dattili e delle ninfe ecateridi.
I Silenoi I Sileni (anche Silenoi) sono figure della mitologia greca, divinità minori dei boschi, di natura selvaggia e lasciva, imparentati con i Centauri e nemici dell'agricoltura. Si riconoscono per caratteristiche equine (coda di cavallo e orecchie lunghe e appuntite), a differenza dei Satiri che hanno caratteristiche caprine (coda media o piccola e larghe orecchie triangolari).
Tuttavia sono chiamati Papposileni figure anziane e grassocce assimilabili piuttosto ai Satiri che non ai Sileni.
Socrate In un celebre passo platonicoPlatone, Simposio, 215a e segg. Alcibiade, intervenuto al simposio filosofico in onore di Agatone, in preda all'ebbrezza, dichiara il suo amore intellettuale per Socrate. Per far questo esordisce proprio associando l'aspetto esteriore e interiore del filosofo a certe raffigurazioni scultoree di Sileno in vendita nei mercati, che, una volta aperte, svelano al loro interno un'immagine divina. E descrive il turbamento generato dall'ascolto delle parole di Socrate paragonandole alle melodie dell'aulos di Marsia.
Aristotele e Plutarco
Plutarco, nella Consolazione ad Apollonio, riporta una leggenda su Sileno, citando direttamente un passaggio dell'Eudemo di Aristotele, un dialogo di cui restano solo alcuni frammenti:
Un pensiero antinatalista molto simile era in realtà già stato espresso secoli prima da Teognide all'interno delle Elegie:
Nietzsche
In La nascita della tragedia di Friedrich Nietzsche, Sileno è individuato come portatore della saggezza dionisiaca, ovvero del senso tragico dell'esistenza, celato dai greci stessi attraverso l'apollineo. Egli cita l'incontro di re Mida con Sileno: Altre citazioni
Sileno viene citato nel noto romanzo d'investigazione L'agente segreto (Conrad), dello scrittore britannico Joseph Conrad, in cui uno dei personaggi della storia, durante un breve racconto di vita quotidiana, viene paragonato al Sileno di Virgilio: "(...) che, con il volto macchiato dal sugo delle bacche, narrava degli dèi dell'Olimpo ai pastori innocenti di Sicilia" Joseph Conrad, L'agente segreto, Roma, Tascabili Newton, Edizione Integrale, 2012, pag. 148.
Note
Voci correlate Itifallico
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Collegamenti esterni
Database Iconografico del Warburg Institute, con più di 300 immagini di Sileno.
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