Il proto-Yue (in cinese: 原始广东话) è un proto-lingua che si è separata dal primo cinese medio ed è l'antenato comune di tutti i dialetti Yue (粵語 Jyut6jyu5), incluso il cantonese (廣東話 Gwong2dung1waa2), la cui variante più prestigiosa è quella di Hong Kong.

Il proto-Yue non ha una sigla o abbreviazione con cui è indicato ma, se si prende la sigla del proto-Min ("pMin"), la sigla per analogia è "pYue".

In passato, il proto-Yue veniva chiamato impropriamente "proto-cantonese"; in realtà, il cantonese è un dialetto di una famiglia di dialetti più vasta, la famiglia Yue.

Storia della lingua Il proto-Yue si è separato nell'ultimo periodo del primo cinese medio durante una massiccia emigrazione di cinesi nel Guangdong per sfuggire ai massacri durante la rivolta di Huang Chao (黄巢) e Wang Xianzhi (王仙芝) contro i Tang e le guerre delle Cinque Dinastie (874-884; 907-979). Tuttavia, Karen Huang contesta questo dato di fatto, siccome i cinesi del nord migravano a sud ogni volta che scoppiava un tumulto grossomodo fin dal passaggio tra la dinastia Qin e la dinastia Han dal 222 a.C. (e dunque dai tempi in cui era parlato il cinese antico imperiale, prima del cinese degli Han orientali). Queste periodiche migrazioni continuarono fino al periodo del primo cinese medio. Per cui, secondo Huang, il pYue non discende dal primo cinese medio, ma potrebbe esistere un nesso tra il proto-Yue e il primo cinese medio siccome quest'ultimo avrebbe influenzato il pYue.

Dal pYue, derivano tutti i dialetti Yue, per cui è una lingua estinta ma ricostruibile dai dati linguistici. Il più prestigioso e diffuso tra i dialetti Yue è il cantonese, che era già pienamente sviluppato durante la dinastia Ming (1368-1644): le prime opere note risalgono alla fine della dinastia Ming e all'inizio della dinastia Qing, per cui in quella fase il cantonese era sviluppato al punto tale da essere usato in composizioni letterarie ed essere trattato in rimari. Il cantonese è anche il primo dialetto Yue a essere attestato e le prime fonti sono opere cinesi. La trascrizione maggiormente usata oggi è lo Jyutping, che ha soppiantato il sistema Yale e Sidney Lau.

Il cantonese è attestato per la prima volta in un rimario cinese, il Fenyun Cuoyao 分韵撮要 di un autore anonimo. Il rimario è stato pubblicato all'inizio del periodo Qing (1644-1912), ma non è disponibile l'anno di pubblicazione esatto. Il dizionario ebbe già una grande fortuna nel periodo dell'imperatore Qianlong e Jiaqing e fu ristampato più volte; non a caso è pervenuto grazie alle ristampe. Il primo esemplare pervenuto è una ristampa della prima edizione a cura di Wen Qishan (温岐山) ed è conservato nella Biblioteca Nazionale Bavarese (Bayerische Staatsbibliothek) a Monaco di Baviera, in Germania. Il fatto che il primo esemplare è una ristampa della prima edizione è la dicitura in copertina "梓行" (zixing); il primo carattere è un riferimento ai blocchi per stampare a impressione e la dicitura indica che è un'opera mandata direttamente da fare stampare, dunque senza una seconda edizione che ha alterato il contenuto. Il secondo esemplare è un'altra ristampa, lo Yuanheng Zihui Fenyun Cuoyao 元亨字汇分韵撮要, conservato nella biblioteca dell'Università di Leiden. L'opera presumibilmente è stata editata da Wen Qishan insieme a Wen Duoshi (温端石) e apparteneva a un collezionista appassionato di lingua cinese, Jean Theodore Royer (鲁瓦耶); l'anno della ristampa non è indicato, ma si sa che Royer conosceva la lingua cinese già nel 1773.

La seconda opera che attesta il cantonese è il Jianghu Chedu Fenyun Cuoyao Heji (江湖尺牘分韻撮要合集), scritto anch'esso all'inizio della dinastia Qing. Il dizionario è anonimo e il nome e contenuto dell'opera deriva dall'unione del Fenyun Cuoyao con un'altra opera, il Jianghu Chedu 江湖尺牍 di Yu Xuepu (虞學圃); il nome del suo dizionario, Jianghu 江湖 ("laghi e fiumi"), indica che era un'opera comoda da portarsi dietro nei viaggi. L'opera ha il pregio di accorpare più opere insieme e dunque più informazioni, ma rischia anche di accorpare gli errori. La prima edizione pervenuta del Jianghu Chedu Fenyun Cuoyao Heji è del 1782. Questo dizionario è stato usato da Samuel Wells Williams per scrivere il Syllabic Dictionary of the Chinese Language del 1874.

Al periodo Qing risalgono anche i primi studi sulla fonetica del cinese antico e sul primo cinese medio, che hanno portato poi agli studi moderni che hanno ricostruito entrambe le lingue.

La prima opera letteraria in cantonese (e che dunque attesta la lingua) è di poco successiva ai rimari è il Faazin Gei (花箋記, Faa1zin1 Gei3; pinyin: Huājiān Jì, "La storia della carta fiorita"), un'opera celebre e anonima risalente al tardo periodo Ming il cui primo esemplare pervenuto è del 1713. La storia, divisa in 5 volumi e 59 capitoli, appartiene al genere mukjyusyu (木魚書, muk6 jyu4 syu1; pinyin: mùyúshū, "libro del pesce di legno"), che si è originato nei canti buddisti cantati e accompagnati da uno strumento musicale a percussione, il pesce di legno. Il Faazin Gei racconta la storia di uno studioso che ama una donna affascinante a Suzhou ma è ostacolato nel matrimonio, finché non supera gli esami imperiali, diventa un burocrate al servizio dell'impero e riesce a sposare la donna. Il testo è in cinese letterario, ma contiene dei vocaboli in cantonese. Appartiene al filone dello Caizi Jiaren (il filone del "letterato di talento e della bella") e, nella trama, è simile al Chunhyang coreano.

Ricostruzioni del proto-Yue Un primo tentativo non sistematico di ricostruzione del proto-Yue è di William John McCoy jr. (1924-2007) nella sua tesi di dottorato alla Cornell University del giugno 1966. McCoy utilizzò in particolare i dati dei parlanti sze yap (四邑), una comunità di parlanti di cantonese di origine Han a Hong Kong e il secondo sotto-gruppo Han più numeroso; il sze yap (oggi "Ng yap", "Seiyap", "Siyi" 四邑) è anche un gruppo di varietà di cantonese che include la varietà di Taishan (o taishanese). I dati furono presi da una cinquantina di parlanti durante una permanenza a Hong Kong tra il 1964 e il 1965. Nella sua tesi svolta sotto la guida di N. C. Bodman, "Szeyap Data for a First Approximation of Proto-Cantonese", McCoy si basò poi sui dati dei rimari e battezzò la proto-lingua come "proto-cantonese", nome oggi in disuso siccome il nome dell'intera famiglia di dialetti è "Yue". Nella tesi, McCoy ricostruì le consonanti iniziali, le finali/code di sillaba, le vocali e i toni del pYue basandosi in particolare sul dialetto Yue di Taishan e su altri 17 dialetti, per un totale di oltre 4500 vocaboli.

La prima ricostruzione sistematica del pYue è di Tsuji Nobuhisa nella sua tesi di dottorato sempre alla Cornell University nell'agosto del 1977. Nella sua tesi svolta sotto la guida di Bodman e dello stesso McCoy, "Eight Yue Dialects in Guangxi Province, China, and Reconstruction of Proto-Yue Phonology", ha svolto anch'egli un lavoro di raccolta dati sul campo a Hong Kong e ha corretto il nome della proto-lingua in "proto-Yue". I dialetti Yue presi in considerazione sono il Rongxian (容縣), Cenxi (岑溪), Binyang (賓陽), Yulin, Nanning (南寧), Shinan, Cangwu (蒼梧), Sihe (思賀), Taishan (台山) e Haixin. I dialetti trattati sono dunque 10, ma quelli del Guangxi sono 8. La tesi di dottorato, inclusa la sezione in cui ricostruisce il pYue, è stata aggiornata in "Comparative phonology of Guangxi Yue dialects" (1980). Tsuji ha ricostruito le consonanti iniziali, ogni finale di sillaba e l'assetto tonale in pYue e ha usato anch'egli i rimari.

Una seconda ricostruzione del pYue riguarda le consonanti iniziali e gli stop consonantici senza rilascio udibile di suono ed è di Anne Yue in "Development of the stop endings in the Yue dialects" (2003) e Reconstruction of the Yue dialects II: Initials (2006).

L'ultima ricostruzione del pYue è la ricostruzione del solo sistema vocalico ed è di Karen Huang (2009) attraverso la comparazione di 18 dialetti Yue; questa ricostruzione segue per prima il metodo innovativo di non seguire i rimari e parte dei dati viene ripresa dal trattato di dialettologia di Tsuji del 1980. La sua ricostruzione è stata raffinata poi da Georg Orlandi (2020).

Fonti per la ricostruzione La prima fonte per la ricostruzione del pYue è tutto l'insieme dei dialetti Yue ancora parlati. In particolare, tra essi spicca il cantonese siccome è uno dei più prestigiosi, diffusi e meglio attestati fin dai secoli antichi. Siccome anche i dialetti sono lingue che evolvono nel tempo, le fonti più importanti sono le prime opere cinesi o non cinesi che attestano i dialetti. Pertanto, le pronunce dei sinogrammi nei dialetti Yue saranno quelle registrate nei primi dizionari. Alcuni dialetti, per motivi di prestigio minore o minore diffusione, hanno attestazioni più tarde o più scarse; a volte, in dialettologia, perfino alcuni dialetti viventi di cui non esistono attestazioni antiche sono poco studiati e le informazioni su tali dialetti derivano solo e unicamente da opere di dialettologia contemporanee che li hanno trattati.

Pertanto, la prima fonte per ricostruire il pYue è il Fenyun Cuoyao di Wen Qishi, un rimario in cui si osserva il cantonese all'inizio del periodo Qing. Il cantonese è il più antico dialetto Yue attestato. Il Fenyun Cuoyao si può affiancare al Jianghu, che unisce il Fenyun Cuoyao ad un altro dizionario di Yu Xuepu. Siccome i dizionari sono scritti nel periodo del mandarino tardo-imperiale, i caratteri usati seguono la pronuncia del cinese mandarino del periodo tardo-imperiale, cioè del periodo Qing.