Il coreano medio (中世韓國語, 중세 한국어) è una varietà di lingua coreana parlata durante la dinastia Goryeo (918-1392) e il primo periodo della dinastia Joseon (1392-1910), fino allo scoppio della guerra Imjin.
Il coreano medio è diviso in due sottoperiodi: il primo coreano medio e il tardo coreano medio; lo spartiacque tra i due è la caduta della dinastia Goryeo, sostituita poi dall'ultima dinastia imperiale coreana, la dinastia Joseon.
Una delle innovazioni più importanti nella storia della lingua coreana risalente al tardo coreano medio è l'invenzione dell'hangeul, promulgato da re Sejong il Grande il 9 ottobre 1446.
Contesto storico-linguistico Dal 918, regnava la dinastia Goryeo. La capitale venne spostata da Gyeongju a Kaegyeong (l'odierna Kaeseong). Quando la dinastia Goryeo si era insediata, in Cina era appena terminato il periodo del primo cinese medio ed era iniziato il tardo cinese medio. Nel 958, l'imperatore istituì un sistema di esami imperiali analogo a quello cinese per assumere i burocrati che avrebbero gestito il sistema imperiale.
La dinastia Goryeo cade nel 1397 e al suo posto si insediò la dinastia Joseon (1397-1910). Durante la dinastia Goryeo, in Cina era caduta la dinastia Song e si era instaurato il khanato mongolo, cioè la dominazione della Cina da parte della dinastia Yuan. L'inizio della dinastia Yuan (1279-1368) marca dunque la fine del periodo del tardo cinese medio e tutto il periodo del primo mandarino.
La dinastia Joseon governò per i primi 200 anni in un periodo di relativa pace; al tempo, la Corea era uno Stato vassallo della Cina, che era retta dalla dinastia Ming fin dalla fine del khanato mongolo. Durante questo periodo di pace, iniziò il primo rinascimento coreano. Un anno fondamentale all'interno del tardo coreano medio è il 1443: durante quest'anno, il re Sejong il Grande iniziò a creare insieme a un gruppo di studiosi l'alfabeto hangeul. Il re infatti era insoddisfatto dell'uso degli hanja in coreano attraverso il sistema idu, per cui la morfologia veniva approssimata in pronuncia con l'uso dei caratteri cinesi. I caratteri infatti erano insufficienti per rendere al meglio la scrittura e pronuncia della morfologia coreana (il cinese infatti è una lingua isolante) e il sistema tonale del coreano medio (il cinese aveva un sistema tonale in gran parte diverso). Pertanto, nell'arco di 3 anni ideò un alfabeto e lo collaudò. Il 9 ottobre 1446, l'hangeul nella sua versione originale (Old Hangeul) venne promulgato.
Il periodo di pace durò finché nel 1592 lo shogun Toyotomi Hideyoshi decise di invadere la penisola di Corea nel tentativo di annetterla al Giappone. Scoppiarono dunque le guerre Imjin, che posero fine simbolicamente al periodo del tardo coreano medio e aprirono le porte al primo coreano moderno. Le guerre Imjin, che continuarono fino al 1598, videro la sconfitta del Giappone.
Fonti che attestano il coreano medio Le fonti che attestano il coreano medio e che permettono di studiarlo a livello di grafia, pronuncia, grammatica e sintassi sono suddivisibili in base alla periodizzazione primo/tardo coreano medio oppure in base all'invenzione e dunque alla presenza dell'antico hangeul (9 ottobre 1446). In questo vasto elenco di fonti storiche comunque non esaustivo sono scartati entrambi i criteri siccome le opere prodotte tra il 918 e il 1392 e che dunque attestano il primo coreano medio sono pochissime, contrariamente a quelle prodotte durante la dinastia Joseon (tardo coreano medio) e l'invenzione dell'hangeul. Per mera comodità, si separano le opere scritte dal 918 al 1499 e le opere scritte dal 1500 al 1592.
Fonti scritte dal 918 al 1499 La prima opera che attesta il coreano medio è il Jilin Leishi, 鷄林類事, "Materie assortite di Jilin/Corea" del cinese Sun Mu, 孫穆, scritto tra il 1103-1104, durante il periodo del tardo cinese medio. La sua opera è un libro che parla della Corea. Sun Mu era un ambasciatore cinese presso i Goryeo. L'opera è andata perduta, ma dei frammenti sopravvivono attraverso le citazioni in altre opere. "Jilin" si riferisce alla Corea siccome è un antico modo di riferirsi al Regno di Silla, la dinastia che precede i Goryeo. "Jilin" sarebbe il calco fonetico di una parola coreana 계림, presumibilmente "Foresta del Pollo". Questo luogo esiste realmente ed è collegato all'origine mitologica della dinastia Silla: un pollo in una foresta, facendo rumore, attirò l'attenzione dei coreani locali verso uno scrigno d'oro da cui uscì un ragazzo che fondò la linea reale dei Kim.
La seconda opera che risale agli inizi della dinastia Joseon è il Chaoxian Guanyiyu (朝鮮館譯語). L'opera è un glossario cinese di lingua coreana compilato dallo Huitongguan (會同館) nel 1408, scritto in mandarino medio siccome è stato scritto durante la dinastia Ming; contiene 596 parole coreane con la pronuncia approssimata usando il fanqie applicato al mandarino medio. Nel titolo, 朝鮮 si riferisce di preciso alla dinastia Joseon. Molti altri glossari di lingue antiche sono classificati sotto l'etichetta 華夷譯語 e includono pure il tibetano, mongolo, birmano e siam/thailandese. Un altro esempio di "vocabolario sino-barbaro" è 日本館譯語, dello stesso periodo e in giapponese. Alcuni di questi vocabolari sino-barbari sono stati prodotti da un'istituzione detta 會同館, abbreviazione di 會同四譯館, un istituto di interpreti per le relazioni diplomatiche. Il numero 4 si riferisce a tutto il mondo, i 4 punti cardinali, per indicare i paesi stranieri. Inizialmente, lo 會同館 e il 四夷館 erano due istituzioni separate. Il nome esteso deriva dal loro accorpamento nel periodo Qing, in cui l'ufficio di mancese venne chiuso siccome i Qing stessi erano mancesi e non "stranieri": 會同四譯館.
La terza fonte è lo Hunminjeongeum (訓民正音) "Il modo corretto di istruire le persone (훈〮민져ᇰ〮ᅙᅳᆷ > 훈민정음) di re Sejong il Grande 世宗大王, 세종대왕, Jeong In-ji 鄭麟趾, 정인지 e la Sala dei Meritevoli (detta anche "Accademia dei Degni") 집현전, 集賢殿. L'opera, iniziata nel 1443, è un piccolo trattato in cui viene presentato per la prima volta ai letterati e al mondo l'hangeul. Dopo un periodo di rodaggio di 3 anni, venne promulgato il 9 ottobre 1446. L'opera ha una prefazione del re in hanja e cinese classico, dopodiché descrive la fonetica di ogni suono. Lo Hunminjeongeum è affiancato allo Hunminjeongeum haerye (訓民正音解例, 훈민정음해례) "Spiegazione illustrata del Hunminjeongeum". Questo mini-trattato spiega come si formano e scrivono le sillabe in antico hangeul.
Un'altra fonte appena immediata è il 龍飛御天歌, 용비어천가, "Il canto dei dragoni che volano nel cielo". L'opera fu scritta per ordine di re Sejong il Grande e contiene 6 poesie, dedicate ognuna a 6 grandi imperatori coreani. L'opera fu scritta nel 1445, contiene l'hangeul e venne pubblicata nel 1447; nel corso dei secoli successivi, venne editata e ristampata più volte. L'opera è stata scritta da un gruppo di 6 poeti, Seong Sanmun 성삼문, 成三問; Bak Paengnyeon 박팽년, 朴彭年; I Gae 이개, 李塏; Gweon Je 권제, 權踶; Jeong In-ji 정인지, 鄭麟趾; Choe Hang 최항, 崔恒.
Un'altra fonte sempre immediata è il Seokbosangjeol (釋譜詳節, 석보상절), "Articoli dettagliati sulle memorie di Sakyamuni". L'opera è una vita di Gautama Budda con dei sermoni. Buddha è indicato come Śākyamuni (शाक्यमुनि, Śākyamuni, "il saggio della famiglia Śākya") e l'epiteto è reso in coreano come Seokgamoni (석가모니). "Śākya" significa "Potenti". L'opera è stata scritta dal Grande Principe Suyang (수양대군, 首陽大君), poi diventato Re Sejo (세조, 世祖). Sejo era figlio di Sejong il Grande ma non suo successore immediato. L'opera fu scritta in ricordo della regina una volta che re Sejong il Grande rimase vedovo.
Un'altra fonte sempre immediata è il 月印千江之曲, 월인천강지곡, "Canti delle tracce della luna sui Mille Fiumi", scritta direttamente da re Sejong il Grande 世宗大王, 세종대왕. L'opera venne pubblicata nel 1447.
Un'altra fonte sempre immediata, per cui le altre sono scritte alcuni anni più tardi rispetto all'invenzione dell'hangeul è 東國正韻, 동국정운, "Le rime corrette del Paese Orientale". L'opera è stata scritta da un gruppo di 9 autori: Sin Suk-ju 신숙주, 申叔舟; Choe Hang 최항, 崔恒; Seong Sanmun 성삼문, 成三問; Bak Paengnyeon 박팽년, 朴彭年; I Gae 이개, 李塏; Gang Heuian 강희안, 姜希顔; I Hyeonro 이현로, 李賢老; Jo Byeongan 조변안, 曹變安; Gim Jeung 김증, 金曾. L'opera è stata compilata nel 1447 e pubblicata nel 1448.
Alcuni anni dopo, si colloca 洪武正韻譯訓, 홍무정운역훈, "Le rime corrette di Hong Wu, traslitterate e con glosse". L'opera indica la pronuncia cinese dei sinogrammi risalente al mandarino medio e non la pronuncia sino-coreana, per cui l'hangeul usato nella traslitterazione dei suoni è molto più complesso. L'opera è stata compilata da Sin Suk-ju 신숙주, 申叔舟 ed è stata pubblicata nel 1455.
Un'altra è il 月印釋譜, 월인석보 (il titolo combina 月印千江之曲 e 释谱详节). L'opera è una revisione di entrambe le opere e contiene delle preghiere buddiste in onore della moglie defunta di re Sejong il Grande. L'opera peraltro inizia con una copia dello Hunminjeongeum annotata con l'hangeul; questa edizione è detta Hunminjeongeum Eonhaebon. L'opera fu compilata dal re Sejong il Grande 世宗大王, 세종대왕 e dal futuro re Sejo, 세조, 世祖 e pubblicata nel 1459.
Un'altra è il 楞嚴經諺解, 릉엄경언해, "Interpretazione vernacolare del Śūraṃgama sūtra" (शूरङ्गम सूत्र). La parola in sanscrito indica il "valore eroico" o la "marcia eroica, progresso eroico". L'opera venne scritta in parte da re Sejo su richiesta del Grande Principe Hyoryeong 효령대군 (孝寧大君), fratello maggiore di re Sejong il Grande. Re Sejo finì la traduzione dei primi due sutra; tempo prima, la traduzione era stata ordinata da re Sejong ma non era stata portata a termine. Il resto dell'opera venne scritto da Sinmi 신미, 信眉 e Gim Suon 김수온, 金守溫. I due scrittori appartenevano al Direttorato Generale per la Pubblicazione dei Sutra 刊經都監, 간경도감, istituito da Re Sejo. L'istituto si occupava di produrre glosse sui sutra per aiutare l'interpretazione o la lettura dei caratteri più rari e ostici. Molte di queste opere buddiste corredate da glosse sopravvivono grazie alle ristampe successive. L'opera venne stampata nel 1461.
Un'altra opera è il 法華經諺解, 법화경언해, "Interpretazione vernacolare della sutra del loto", un altro commento a un sutra buddista. Il sutra originale ha il nome in sanscrito classico Sad-dharma Puṇḍárīka Sūtra सद्धर्मपुण्डरीकसूत्र). L'opera venne scritta da re Sejo 세조, 世祖 e pubblicata nel 1463.
Un'altra opera è il 金剛經諺解, 금강경언해, "Interpretazione vernacolare della Sutra del Diamante (sanscrito classico: वज्रच्छेदिकाप्रज्ञापारमितासूत्र Vájra-cchedikā-prajñā-pāramitā-sūtra) di re Sejo 세조, 世祖, Han Gyeheui 한계희, 韓繼禧; il Grande Principe Hyoryeong, 효령대군, 孝寧大君; Hae Cho 해초, 海超. L'opera è stata pubblicata nel 1464.
Un'altra opera è il 禪宗永嘉集諺解, 선종영가집언해, "Interpretazione vernacolare del buddhismo zen". Il buddismo Zen è una corrente che prende diversi nomi in base al paese in cui è penetrato: Chan (Cina), Zen (Giappone) e Seon 禪宗 (Corea). L'opera è stata scritta da Sinmi 신미, 信眉 e Grande Principe Hyoryeong 효령대군, 孝寧大君 ed è stata pubblicata nel 1464.
Un'altra opera è il 阿彌陀經諺解, 아미타경언해, "Interpretazione vernacolare della Sukhāvatīvyūha Sūtra breve". La sutra è distinta dalla sua versione lunga e il nome Sukhavati significa "Paradiso Occidentale". Nel titolo sino-coreano si trova invece la parola "Amitābha", un Buddha celeste il cui mondo è il Sukhavati, la terra "piena-di gioia", sukha ("gioia") + vat. L'opera è stata scritta da re Sejo 세조, 世祖 ed è stata pubblicata nel 1464.
Un'altra opera è lo 五臺山上院寺重創勸善文, 오대산상원사중창권선문. Il titolo contiene il nome di un monte, lo Wutai, uno dei 4 monti sacri per il buddismo cinese. Nomina poi uno dei templi sul monte, il Tempio Shangyuan. L'opera inizia con una lettera di re Sejo e della regina in cui si offrono di ricostruire il tempio, dopodiché parte il testo principale scritto dal monaco buddista Sinmi. L'opera è stata scritta da re Sejo 세조, 世祖, dalla regina Jeonghui 정희왕후, 貞熹王后 e da Sinmi 신미, 信眉 ed è stata pubblicata nel 1464.