Wolfskinder è un film del 2013 scritto e diretto da Rick Ostermann.

Trama Nel 1945, in un piccolo villaggio della Prussia Orientale appena occupato dalle truppe sovietiche, due fratelli, Hans e il piccolo Fritzchen Arendt, rimasero soli. La loro madre, consumata dalla fame e dagli stenti degli ultimi mesi di guerra, era morta da poche ore. Prima di spirare, con le ultime forze, li aveva supplicati di fuggire verso la Lituania, dove sperava potessero trovare parenti lontani o almeno un po’ di pietà.

I due bambini, si misero in cammino attraverso boschi e campagne devastate. Ma una notte, mentre cercavano riparo in una fattoria abbandonata, un’irruzione improvvisa di soldati russi cambiò tutto. Nel caos di grida e spari, Fritzchen venne strappato via dal fratello maggiore. Hans lo vide scomparire nella confusione, trascinato via dalle ombre dei militari.

Da quel momento, per il dodicenne Hans cominciò un lungo viaggio. Solo e affamato vagò per settimane tra le rovine del dopoguerra. La ricerca di cibo e di un riparo divenne l’unica legge della sua esistenza.

Durante il cammino, Hans non fu più solo. Si unì a piccoli gruppi di altri bambini in fuga, i cosiddetti Wolfskinder, esuli come lui, orfani o separati dalle famiglie. Insieme formavano bande di piccoli sopravvissuti, che si muovevano come lupi tra le foreste di confine, attraversando di nascosto fiumi e linee di demarcazione, sempre in fuga dai soldati e dalla fame. Note

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