Caratteristiche tecniche Era abile nel gioco aereo e veloce palla al piede.

Carriera Club Iniziò la carriera nel , con cui debutta nel 1982 nella Primera División argentina. Con i rossoneri di Rosario Dezotti, soprannominato dai tifosi argentini El Galgo ("cane levriero"), viene schierato 195 volte e segna 37 gol, inoltre vince il titolo nazionale nella stagione 1987-1988.

Si trasferisce poi in Italia nell'estate del 1988 per giocare nella , che milita in Serie A. Rimane a Roma una sola stagione, che la squadra conclude al decimo posto; a livello personale scende invece in campo 29 volte e segna 3 gol rendendo al di sotto delle aspettative. Passa così alla di Tarcisio Burgnich, e qui si dimostra ben più decisivo: già nella prima stagione realizza infatti 13 reti, poco meno della metà delle totali, tuttavia i grigio-rossi retrocedono. Nella stagione successiva la panchina viene affidata in corsa a Gustavo Giagnoni, ma la squadra ritorna in Serie A e il suo contributo risulta sempre importante, grazie a 32 presenze e 11 gol. Nei due anni che seguono, nei quali l'apporto dell'argentino è sempre determinante, si assiste prima ad un immediato ritorno in B, poi ad una nuova promozione in A; inoltre, sotto la guida di Luigi Simoni, il club vince la Coppa Anglo-Italiana 1992-1993. Dezotti gioca a Cremona per l'ultima volta nella stagione 1993-1994, che si conclude in questo caso con un decimo posto che vale la salvezza.

Finita l'esperienza italiana, nel 1994 il calciatore va a giocare in Messico nel . Qui rimane tre anni, poi torna in Argentina nelle file del , ed infine chiude la carriera dopo una stagione trascorsa nel in Uruguay.

Nazionale Fa il suo esordio con la maglia dell' nel 1988, e successivamente viene scelto nella rosa che partecipa al . Qui scende in campo a Napoli contro la nell'ultima gara del primo turno, che termina 1-1, e nel quarto contro la , che viene giocato a Firenze: la partita termina 0-0 nei tempi regolamentari, e si trascina ai tiri di rigore: è proprio Dezotti a calciare l'ultimo tiro dagli undici metri per i suoi, grazie al quale lAlbiceleste accede alla semifinale. Torna in campo solo nella finale di Roma, persa 1-0 contro la : il calciatore viene espulso a pochi minuti dal termine, in occasione del rigore che viene trasformato da Andreas Brehme; questo è l'atto conclusivo della sua carriera in nazionale, nella quale ha collezionato 7 presenze e 0 gol.

Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Club Competizioni nazionali

Newell's Old Boys: 1987-1988

Competizioni internazionali

Cremonese: 1992-1993

Note

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