Biografia Nasce a Milano l'8 luglio 1969. Cresce nella Casa degli Atellani, uno degli storici palazzi della nobiltà milanese, allora appartenente alla famiglia Castellini Baldissera, la sua famiglia dalla parte della madre. Suo padre era il banchiere Vincenzo Maranghi, amministratore delegato di Mediobanca. Frequenta a Milano il liceo classico. Sviluppa un interesse per le arti e la cultura. L'amore per la musica deriva dal fatto che sua madre ascoltava sempre musica classica e il padre era appassionato di Chopin e Puccini. Frequenta scienze politiche all'università, termina gli esami senza discutere la tesi.

Carriera televisiva e altre attività Piero Maranghi è conosciuto per la sua carriera come direttore di Classica, la principale emittente televisiva italiana dedicata alla musica classica. È anche noto per aver prodotto e ideato numerosi programmi, documentari e film di rilevanza culturale. Nel 2017 ha collaborato con Rai, France Télévisions, Heute e Daniel Barenboim per produrre una serie animata intitolata Max & Maestro, che narra la storia di un giovane ragazzo che scopre il suo amore per la musica classica, attraverso un direttore d'orchestra argentino-israeliano. Ha ricoperto il ruolo di membro della giuria al Festival di Sanremo, nel 2014. Nel 2016 è stato autore di Rischiatutto, programma andato in onda sulla Rai. Nel 2020 è stato selezionato come membro del Cda del Teatro Ponchielli di Cremona. Ha gestito lo Scala Shop, un negozio specializzato nella vendita in esclusiva di merchandising, locandine, libri, cd, legati al Teatro alla Scala. Maranghi dirige da più di vent'anni la fondazione intitolata a Piero Portaluppi, dedicata all'organizzazione di eventi, alla catalogazione delle opere e alla promozione dell'architetto milanese da cui la fondazione prende il nome. È anche un regista d'opera, avendo diretto produzioni di Aida, Manon Lescaut, Delitto e dovere, Rigoletto, Le cantatrici villane, Pagliacci e Cenerentola in vari teatri italiani. Piero Maranghi è l’ideatore del museo Vigna di Leonardo, realizzato nel 2015 presso Casa degli Atellani, palazzo di famiglia, dove Leonardo da Vinci visse mentre dipingeva L'Ultima Cena. Il palazzo di famiglia fu acquistato dal proprietario di LVMH, il miliardario francese Bernard Arnault, provocando la chiusura permanente del museo.

Dal 2004 è direttore di Classica HD. Nel 2017 diventa l’editore unico della rete.

Nel 2020 presenta 130 puntate di “Va pensiero. Parole e futuro”, talk show con protagonisti del mondo della cultura, dello sport, della musica, dell’informazione e della politica. È ideatore e produttore del programma di attualità culturale “Almanacco di bellezza”, in onda dal 2020 tutti i giorni su Classica HD, condotto insieme allo storico dell’arte Leonardo Piccinin. Dal 2021 Almanacco di bellezza è anche podcast sulle piattaforme audio di Intesa Sanpaolo on air. Nel dicembre dello stesso anno Rizzoli pubblica il libro Almanacco di bellezza di Piero Maranghi e Leonardo Piccinini, con le illustrazioni di Giuseppe Ragazzini. Almanacco di bellezza realizza puntate speciali in collaborazione con enti e istituzioni culturali e museali, nazionali e internazionali.

Dal 1999 dirige la Fondazione Piero Portaluppi, dedicata al recupero e alla conservazione dell’intero archivio dell’architetto, andato disperso dopo la sua scomparsa. Nel 2003 con Luca Molinari, cura la prima mostra dedicata a Portaluppi e alla sua opera presso La Triennale di Milano, oltre al relativo catalogo, iniziativa che segna l’inizio della rinascita critica dell’architetto milanese . Nel 2017, nel cinquantenario della morte di Piero Portaluppi produce il film l’Amatore, per la regia di Maria Mauti, un ritratto della Milano del primo Novecento attraverso la figura dell’architetto. Il film viene presentato nel 2016 al 69º Festival del Cinema di Locarno, nel 2017 al IFFR Internacional Film Festival Rotterdam e al BAFICI Buenos Aires Festival Internacional De Cine Indipendiente . Nel 2018 promuove la mostra PP130, un racconto della vita di Portaluppi grazie all’esposizione di sue 130 opere. Nel 2023, Fondazione Piero Portaluppi pubblica il volume Piero Portaluppi, a cura di Piero Maranghi, con 350 immagini inedite realizzate dal fotografo Ciro Frank Schiappa, testi di Paolo Portoghesi, Piero Castellini con Luca Guadagnino, Jacopo Ghilardotti e Annalisa Rossi. Il volume è edito da Skira.

Piero Maranghi è ideatore del Museo La Vigna di Leonardo , aperto nel 2015 in occasione di Expo2015. Il progetto nasce nel 2007 grazie alle ricerche condotte dalla Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università di Milano, sotto la guida del professor Attilio Scienza, che hanno portato al reimpianto all'interno del giardino di Casa Atellani della Malvasia di Candia Aromatica, la vite originaria della vigna di Leonardo. Il 15 settembre 2021 ospita il Comitato Maria Letizia Verga, Fondazione Italiana che raccoglie fondi per la lotta contro la leucemia, presso il Museo per la prima asta di beneficenza. Nel 2022 ha sostenuto e promosso l’apertura dello spazio “Biblioteca del Daverio”, dopo la scomparsa dello storico e critico dell’arte Philippe Daverio, per visite guidate in partnership con Vox Group e Vigna di Leonardo.

Dal 2016, insieme a Paolo Gavazzeni realizzano regie d’opera per alcuni teatri e festival italiani, ed è inoltre produttore di documentari e docufilm.

Nel 2017, con RAI, France Télévision e HR (Germania), ha prodotto Max&Maestro, una serie di 52 cartoni animati, con la speciale partecipazione del maestro Daniel Barenboim, vincitrice del Premio della Critica Musicale "Franco Abbiati" nel 2019.

Come editore ha curato diverse collane editoriali in collaborazione con Il Corriere della Sera e altri quotidiani nazionali.

Carriera politica Maranghi nel 2016 si candida come consigliere nel Consiglio comunale di Milano, promuovendo un programma volto a rilanciare e migliorare il sostegno della città alle arti. La sua candidatura fu sostenuta e organizzata sotto la guida di Giuseppe Sala.

Procedimenti giudiziari e polemiche

Nel settembre del 2023, un articolo pubblicato su Affaritaliani ha trattato delle varie disavventure e inciampi imprenditoriali di Maranghi, ponendo particolare attenzione alla chiusura e al fallimento di diverse aziende sotto la sua amministrazione. Questo sarebbe stato solo il primo di una lunga serie di articoli orientati a sostenere intenti fraudolenti di Maranghi verso l'erario.

Un successivo articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano, sostenne che Maranghi avesse dirottato fondi destinati alla Scala Shop verso aziende di sua proprietà. Poco dopo, il Corriere della Sera, La Repubblica e altri quotidiani ripresero la notizia del patteggiamento, 22 mesi, per gli addebiti mossigli. In una lettera di risposta pubblicata da Il Fatto Quotidiano il 27 agosto 2024, Maranghi ha risposto ad alcune delle accuse formulate e ha criticato l’articolo, perché “aveva descritto le imputazioni, ma non le ragioni della difesa, che hanno convinto i magistrati a definire le vicende giudiziarie a livelli sanzionatori ben inferiori alla pena minima” .

Maranghi ha scritto un articolo in cui criticava la scelta del Teatro alla Scala di organizzare un concerto di Paolo Conte. L'articolo ha prodotto un alto numero di articoli da parte di esperti e critici, che hanno risposto in modo positivo e negativo alle sue opinioni. La decisione di mettere Paolo Conte sotto i riflettori è stata usata contro di lui durante le critiche ricevute per i suoi reati fiscali. Paolo Conte, mesi dopo, ha risposto ad un'intervista confermando la stima verso Maranghi, apprezzandone la simpatia e le trasmissioni prodotte.

Note