Biografia Walter Kaufmann è nato a Friburgo in Brisgovia, in Germania, il 1º luglio 1921.
Kaufmann è stato educato come Luterano. All'età di 11 anni, scoprendo di non credere né alla Trinità né alla divinità di Gesù, si convertì al Giudaismo. In seguito scoprì che i suoi nonni erano tutti ebrei. Il fatto di discendere da ebrei e di essersi convertito all'ebraismo mise Kaufmann in serio pericolo nella Germania nazista. Nel 1939 Kaufmann emigrò negli Stati Uniti e iniziò a studiare al Williams College. Stanley Corngold racconta che lì "abbandonò il suo impegno nei confronti del rituale ebraico, sviluppando al contempo un atteggiamento profondamente critico nei confronti di tutte le religioni affermate".
Si laureò al Williams College nel 1941, poi andò all'Università di Harvard, ricevendo un MA in filosofia nel 1942. I suoi studi furono però interrotti dalla guerra. Si arruolò nell'aeronautica militare degli Stati Uniti, fu collocato a Camp Ritchie e fu uno dei tanti Ritchie Boys che avrebbero prestato servizio come interrogatori per il servizio segreto militare in Europa. In particolare, Kaufmann eseguiva interrogatori in Germania.
Divenne cittadino degli Stati Uniti nel 1944.
Nel 1947 ottenne il dottorato di ricerca ad Harvard. La sua tesi, scritta in meno di un anno, si intitolava “La teoria dei valori di Nietzsche”. Nello stesso anno entrò a far parte del Dipartimento di Filosofia dell'Università di Princeton. Pur ricoprendo incarichi di visita sia negli Stati Uniti che all'estero, per il resto della sua carriera accademica rimarrà a Princeton. Tra i suoi studenti, nel corso degli anni, figurano gli studiosi di Nietzsche Frithjof Bergmann, Richard Schacht, Ivan Soll e Alexander Nehamas.
Kaufmann si spense all'età di 59 anni, il 4 settembre 1980.
Opera filosofica In un articolo del 1959 sull'Harper's Magazine, rifiutò in blocco tutti i valori e le pratiche religiose, in particolare il protestantesimo liberale dell'Europa continentale iniziato con Schleiermacher e culminato negli scritti di Paul Tillich e Rudolf Bultmann. Al loro posto, elogiava moralisti come i profeti biblici, Buddha e Socrate. Sosteneva che l'analisi critica e l'acquisizione della conoscenza fossero forze di emancipazione e potenziamento. Ha criticato con forza la moda del protestantesimo liberale del XX secolo come piena di contraddizioni ed evasioni, preferendo l'austerità del libro di Giobbe e l'esistenzialismo ebraico di Martin Buber. Kaufmann ha discusso molti di questi temi nella sua Critica della religione e della filosofia del 1958.
Scrisse molto sull'esistenzialismo di Søren Kierkegaard e Karl Jaspers. Aveva una grande ammirazione per la passionalità di Kierkegaard e per le sue intuizioni sulla libertà, l'ansia e l'individualismo.Kaufmann, W (1980).Discovering the Mind: Goethe, Kant, and Hegel. New York: McGraw-Hill Co., p.26 Scrisse: "Nessuno prima di Kierkegaard aveva visto così chiaramente che la libertà di prendere una decisione fatale che può cambiare il nostro carattere e il nostro futuro genera ansia". Sebbene non condividesse la visione religiosa di Kierkegaard e fosse critico nei confronti della sua teologia protestante, Kaufmann era comunque partecipe e colpito dalla profondità del pensiero di Kierkegaard:
Kaufmann è stato il curatore dell'antologia L'esistenzialismo da Dostoevskij a Sartre. A Kaufmann non piaceva il pensiero di Martin Heidegger e la sua scrittura poco chiara.
È famoso per le sue traduzioni ed esegesi di Nietzsche, che considerava gravemente incompreso dagli anglofoni, come uno dei principali esponenti dell'esistenzialismo e come precursore involontario, per certi aspetti, della filosofia analitica anglo-americana. Michael Tanner ha definito i commenti di Kaufmann su Nietzsche “invadenti, autoreferenziali e privi di acume”, ma Llewellyn Jones ha scritto che le “nuove intuizioni di Kaufmann su ... Nietzsche ... possono approfondire le conoscenze di ogni studente di letteratura attento”,Jones, Llewellyn, The Humanist, (1961) quoted on of Kaufmann, Walter Arnold, From Shakespeare to Existentialism (Princeton University Press 1979), e The New Yorker ha scritto che Kaufmann "ha prodotto quello che potrebbe essere lo studio definitivo del pensiero di Nietzsche ... un'opera informata, erudita e brillante".
Nel suo Nietzsche: Philosopher, Psychologist, Antichrist (1950) Kaufmann scrisse che
Kaufmann simpatizzava anche con le acerbe critiche al cristianesimo di Nietzsche. Tuttavia ha criticato molte cose di Nietzsche, scrivendo che “i miei disaccordi con [Nietzsche] sono numerosi”. Per quanto riguarda lo stile, Kaufmann ha sostenuto che "Thus Spoke Zarathustra" di Nietzsche, ad esempio, è a tratti mal scritto, melodrammatico o prolisso, ma conclude che il libro "non è solo una miniera di idee, ma anche una grande opera letteraria e un trionfo personale".
Kaufmann ha descritto la propria etica e la propria filosofia della vita nei suoi libri, tra cui La fede di un eretico (1961) e Senza colpa e senza giustizia: Dalla decidofobia all'autonomia (1973). Nella prima opera egli raccomandava di vivere secondo quelle che proponeva come le quattro virtù cardinali: “umbizione” (fusione di umiltà e ambizione), amore, coraggio e onestà.
Bibliografia parziale
Opere originali (1950) Nietzsche: Philosopher, Psychologist, Antichrist (1958) Critique of Religion and Philosophy (1959) From Shakespeare to Existentialism (1961) The Faith of a Heretic (1962) Cain and Other Poems (1965) Hegel: A Reinterpretation (1968) Tragedy and Philosophy (1973) Without Guilt and Justice: From Decidophobia to Autonomy (1976) Existentialism, Religion, and Death: Thirteen Essays (1976) Religions in Four Dimensions (1977) The Future of the Humanities (1978) Man's Lot: A Trilogy, composto da Life at the Limits
What is Man?
vol. 1 Goethe, Kant, and Hegel vol. 2 Nietzsche, Heidegger, and Buber vol. 3 Freud Versus Adler and Jung
Traduzioni (1958) Judaism and Christianity, essays by Leo Baeck (1963) Goethe's Faust (Prima parte e brani tratti dalla seconda parte) (1965) Hegel: Texts and Commentary (1970) I and Thou, di Martin Buber (1975) Twenty-Five German poets una versione estesa di Twenty German Poets (1962) Come scritto o pubblicato da Friedrich Nietzsche in ordine cronologico: The Birth of Tragedy Or: Hellenism And Pessimism The Gay Science: With a Prelude in Rhymes and an Appendix of Songs Thus Spoke Zarathustra: A Book for All and None Beyond Good and Evil: Prelude to a Philosophy of the Future On the Genealogy of Morals (con R. J. Hollingdale) The Case of Wagner A Musician's Problem Twilight of the Idols How One Philosophizes with a Hammer The Antichrist Nietzsche contra Wagner Ecce Homo: How One Becomes What One Is The Will to Power (con R. J. Hollingdale)
Antologie/opere pubblicate (1954) The Portable Nietzsche. Viking. (1961) Religion from Tolstoy to Camus, compagno del precedente. (1961) Philosophic Classics, in due volumi: v. I: Thales to Ockham, v. II: Bacon to Kant (1968) Basic Writings of Nietzsche (1970) Hegel's Political Philosophy (1975) Existentialism from Dostoevsky to Sartre
Articoli, capitoli di libri e introduzioni "Nietzsche's Admiration for Socrates", Journal of the History of Ideas, v. 9, Ottobre 1948, pp. 472–491. Versione precedente: "Nietzsche's Admiration for Socrates" (Bowdoin Prize, 1947; pseud. David Dennis) "Goethe and the History of Ideas", Journal of the History of Ideas, v. 10, Ottobre 1949, pp. 503–516. "The Hegel Myth and Its Method", Philosophical Review v.60, No. 4 (Ottobre 1951), pp. 459–486.
"Hegel's Early Antitheological Phase", Philosophical Review v. 63, no. 1 (gennaio 1954), pp. 3–18. "Nietzsche and Rilke", Kenyon Review, XVII (1955), pp. 1–23. "Toynbee and Superhistory", Partisan Review, vol. 22, no. 4, Fall 1955, pp. 531–541. Ristampato come "A Hundred Years after Kierkegaard", Kenyon Review, XVIII, pp. 182–211. "Jaspers' Relation to Nietzsche", in Paul Schilpps, ed., The Philosophy of Karl Jaspers (New York: Tudor, 1957), pp. 407–436.
"Existentialism and Death", Chicago Review, XIII, 1959, pp. 73–93, anche in Herman Feifel (ed.) The Meaning of Death, New York: The Blakiston Division / McGraw-Hill, 1959, Versione rivista stampata come Existentialism, Religion, and Death (New York: New American Library, 1976). Prefazione a Europe and the Jews: The Pressure of Christendom on the People of Israel for 1900 Years, 2d ed, di Malcolm Hay. Boston: Beacon Press, 1961. "A Philosopher's View", in Ethics and Business: Three Lectures. University Park, Pa., 1962, pp. 35–54. Presentato originariamente in un seminario sponsorizzato dal College of Business Administration della Pennsylvania State University il 19 marzo 1962. "Nietzsche Between Homer and Sartre: Five Treatments of the Orestes Story", Revue Internationale de Philosophie v. 18, 1964, pp. 50–73. "Nietzsche in the Light of his Suppressed Manuscripts", Journal of the History of Philosophy v. 2, Ottobre 1964, pp. 205–226. "Buber's Religious Significance", from The Philosophy of Martin Buber, ed. P. A. Schilpp and Maurice Friedman (London: Cambridge University Press, 1967) Ristampato come Existentialism, Religion, and Death (New York: New American Library, 1976). "The Reception of Existentialism in the United States", Midway, vol. 9 (1) (estate1968), pp. 97–126. Ristampato come Existentialism, Religion, and Death (New York: New American Library, 1976). Foreword to Frau Lou: Nietzsche's Wayward Disciple, by Rudolph Binion. Princeton, New Jersey: Princeton University Press, 1969. "The Riddle of Oedipus: Tragedy and Philosophy" The Isenberg memorial lecture series, 1965-1966, 1969 Saggio introduttivo, Alienation Richard Schacht, Garden City, N.Y., Doubleday, 1970 "The Future of Jewish Identity", The Jerusalem Post Magazine 1 agosto 1969, pp. 607. Ristampato come Congressional Bi-Weekly, April 3, 1970; come Conservative Judaism, Summer 1970; come New Theology no. 9, 1972, pp. 41–58, e come Existentialism, Religion, and Death (New York: New American Library, 1976.) Prefazione a An Introduction to Hegel's Metaphysics, di Ivan Soll. Chicago and London: University of Chicago Press, 1969. "The Origin of Justice", Review of Metaphysics v. 23, dicembre 1969, pp. 209–239. "Beyond Black and White", Midway, v. 10(3) (inverno 1970), pp. 49–79. Also Survey n. 73 (autunno 1969), pp. 22–46. Ristampato come Existentialism, Religion, and Death (New York: New American Library, 1976). "Hegel's Ideas about Tragedy" in New Studies in Hegel's Philosophy, ed. Warren E. Steinkraus (New York: Holt, Rinehart and Winston, Inc., 1971), pp. 201–220. "The Death of God and the Revaluation", in Robert Solomon, ed., Nietzsche: A Collection of Critical Essays (New York: Anchor Press, 1973), pp. 9–28. "The Discovery of the Will to Power", in Robert Solomon, ed., Nietzsche: A Collection of Critical Essays (New York: Anchor Press, 1973), pp. 226–242. Prefazione a Truth and Value in Nietzsche: A Study of His Metaethics and Epistemology by John T. Wilcox. Ann Arbor: University of Michigan Press, 1974 "Nietzsche and Existentialism", Symposium: A Quarterly Journal in Modern Foreign Literatures, v. 28(1) (primavera 1974), pp. 7–16. Ristampato come Existentialism, Religion, and Death (New York: New American Library, 1976). "Hegel's Conception of Phenomenology" in Phenomenology and Philosophical Understanding, Edo Pivcevič, ed., pp. 211–230 (1975). "Unknown Feuerbach Autobiography", Times Literary Supplement 1976 (3887): 1123–1124. "A Preface to Kierkegaard", in Søren Kierkegaard, The Present Age and Of the Difference Between a Genius and an Apostle, trad. da Alexander Dru, Harper Torchbooks, pp. 9–29. Ristampato come Existentialism, Religion, and Death (New York: New American Library, 1976). "On Death and Lying", Ristampato come Existentialism, Religion, and Death (New York: New American Library, 1976).