Biografia Giovinezza e matrimoni Figlio del granduca Leopoldo II e della granduchessa Maria Antonietta, sposò nel 1856 la principessa Anna Maria di Sassonia, che morì nel 1859, e, in seconde nozze, Alice di Borbone-Parma.

Ascesa al trono Salì virtualmente al trono di Toscana dopo l'abdicazione del padre nel 1859. Fu protagonista involontario del Risorgimento, in quanto fino al passaggio della Toscana al Regno di Sardegna (1860) rimase formalmente granduca, anche se non viveva a Firenze e non era mai stato incoronato. Nonostante ciò, anche dopo la soppressione del granducato, Ferdinando, avendo mantenuta la "fons honorum" degli Ordini dinastici, continuò ad elargire titoli e decorazioni.

Perdita del Granducato Dopo il plebiscito che sancì l'annessione della Toscana al Regno di Sardegna fu detto "re di Castiglion Fibocchi", per il fatto che in quella cittadina dell'aretino si ebbe la più alta percentuale di oppositori all'unione al regno dei SavoiaSul tema cfr. Nidia Danelon Vasoli, Il plebiscito in Toscana nel 1860, Firenze, Olschki, 1968.

Tra 1859 e il 1866 organizzò in Toscana, tramite personalità come Eugenio Alberi, un partito legittimista-autonomista con l'obiettivo di difendere i suoi diritti dinastici e favorire una riforma in senso federalista del neonato Stato italiano. Finanziò il giornale Firenze, espressione di tale partito.

In Austria Dopo la Terza guerra d'Indipendenza (1866), l'Impero austriaco dovette riconoscere il Regno d'Italia, disconoscendo suo malgrado Ferdinando IV come legittimo granduca di Toscana. Ciò tolse ogni possibilità a Ferdinando di rientrare in possesso del Granducato. Si ritirò così a vita privata e smise di fare politica.

Il 20 dicembre 1866 Ferdinando IV e i suoi figli rientrarono nella Casa imperiale. Mentre a Ferdinando fu permesso di mantenere la sua fons honorum vita natural durante, i figli poterono fregiarsi solo del titolo di arciduca d'Austria, non più con la specifica di "principe o principessa di Toscana"Rivista Araldica, anno 1913, volume 11, pagina 381, Roma, Collegio Araldico: "Da informazione ufficiale assunta a Vienna togliamo quanto segue «A Sua Altezza I. R. il defunto Granduca Ferdinando IV di Toscana era stato permesso dall'Impero austro-ungarico e dagli Stati dell'Impero germanico, di conferire i tre Ordini toscani, inerenti alla Sovranità, che anche spodestato, rimase all'Augusto principe fino alla sua morte. Il titolo di Principe di Toscana fu solo autorizzato ai membri della famiglia granducale nati prima del 1866. Dopo la morte del Granduca (1908) tutti gli augusti figli del defunto dovettero solennemente rinunciare ad ogni qualsiasi diritto di cui personalmente ed eccezionalmente godeva il padre. Quindi il Gran Magistero dell'Ordine di S. Stefano per volontà di S. M. l'Imperatore e Re è terminato col defunto Granduca, né più sarebbe accettato dagli augusti Principi Lorenesi". L'informazione ufficiale trova riscontro nei documenti dell'Archivio di Stato di ViennaAnnuario della Nobiltà Italiana, XXXIII edizione, 2015-2020, parte I, pagg. CCCXL. Naturalmente ciò fece venir meno la possibilità di concedere gli ordini dinastici. Infatti l'ex primo ministro di Sassonia, ed in seguito I.R. ministro degli esteri, ministro della casa imperiale e reale Ferdinand von Beust (1809-1886) dichiarò: “La famiglia granducale toscana ha perso i suoi diritti sovrani a causa delle vicende politiche. Questo ramo della Famiglia Imperiale Austriaca è quindi naturalmente subordinato ai diritti e ai doveri di tutti gli altri membri dell'Altissima Famiglia Imperiale. I Granduchi Leopoldo e Ferdinando, così come i fratelli più illustri di quest'ultimo, sono quindi d'ora in poi solo da considerare come Arciduchi d'Austria e da trattare secondo lo Statuto dell'Altissima Famiglia del 3 febbraio 1839”Annuario della Nobiltà Italiana, XXXIII edizione, 2015-2020, parte I, pagg. CCCXL, citando: List, Joachim: “Beiträge zur Stellung und Aufgabe der Erzherzoge unter Kaiser Franz Josef I”, PhD tesi, inedita, vol. 1, Vienna, p. 225.

Abdicazione e morte L'ultimo sovrano di Toscana abdicò ai diritti dinastici sul Granducato nel 1870 a favore di Francesco Giuseppe I d'AustriaBernd Braun: Das Ende der Regionalmonarchien in Italien. Abdankungen im Zuge des Risorgimento. In: Susan Richter, Dirk Dirbach (Hrsg.): Thronverzicht. Die Abdankung in Monarchien vom Mittelalter bis in die Neuzeit. Böhlau Verlag, Köln, Weimar, Wien 2010, pagg. 251–266Benedikt, Heinrich, Kaiseradler über dem Apennin. Die Österreicher in Italien 1700 bis 1866. Vienna: Herold Verlag, 1964Karl Vocelka, Lynne Heller: Die private Welt der Habsburger: Leben und Alltag einer Familie, Styria, 1998, pag. 253, colonna IDas Haus Habsburg: Vorspann; Register; Quellen; Das Haus Alt-Habsburg; Das Haus Habsburg-Lothringen, Alois Jahn, Selbstverl, 2002, pag. 59, 65 e pertanto anche i suoi discendenti persero ogni diritto dinastico sul trono toscanoAnnuario della Nobiltà Italiana, XXXII edizione, 2014, parte I.

Morì in esilio a Salisburgo nel 1908 e l'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe I, come capo politico e capo dinastico della Casa degli Asburgo Lorena, proibì di assumere i titoli di granduca o di principe o principessa di ToscanaSILVA TAROUCA, Adler, Vienna, 1954, p. 165. L'Insigne sacro e militare ordine di Santo Stefano papa e martire e l'Ordine di San Giuseppe non furono più ordini cavallereschi statali, ma vennero concessi da Ferdinando IV e dai suoi successori, così come avviene oggi, in virtù della Bolla papale mai abrogata come ordini dinastici.

Discendenza Dal matrimonio con Anna Maria di Sassonia nacquero due sole figlie: Maria Antonietta (1858-1883), di salute delicata, divenne badessa a Praga. Morì di tubercolosi a venticinque anni. una principessa nata e morta nel 1859. Queste due principesse furono le ultime due principesse di Toscana

Dal matrimonio con Alice di Borbone-Parma nacquero dieci figli: Arciduca Leopoldo Ferdinando (1868-1935). Rinunciò ai suoi diritti dinastici come arciduca d'Austria e Principe d'Ungheria il 29 dicembre 1902 ed assunse il cognome Wölfling. Si sposò 3 volte; non ebbe discendenzaAnnuario della Nobiltà Italiana, XXXIII edizione, 2015-2020, parte I, Teglio, marzo 2021. Arciduchessa Luisa (1870-1947), sposò Federico Augusto III di Sassonia, dal quale divorziò nel 1903. Arciduca Giuseppe Ferdinando (1872-1942). Rinunciò ai suoi diritti dinastici come arciduca d'Austria e Principe d'Ungheria; sposò in prime nozze Rosa Kaltenbrunner e, dopo il divorzio, Gertrud Tomanek. Arciduca Pietro Ferdinando (1874-1948). Rinunciò ai suoi diritti dinastici come arciduca d'Austria e Principe d'Ungheria; sposò Maria Cristina di Borbone-Due Sicilie. Arciduca Enrico Ferdinando (1878-1969), si sposò morganaticamente con Maria Karoline Ludescher. Arciduchessa Anna Maria (1879-1961), si sposò col principe Giovanni di Hohenlohe-Bartenstein. Arciduchessa Margherita (1881-1965). Arciduchessa Germana (1884-1955). Arciduca Roberto Ferdinando (1885-1895). Arciduchessa Agnese (1891-1945).

Ascendenza

Titoli e trattamento

10 giugno 1835 – 21 luglio 1859: Sua Altezza Imperiale e Reale Ferdinando, principe imperiale ed arciduca d'Austria, principe reale di Boemia ed Ungheria 21 luglio 1859 – 22 marzo 1860: Sua Altezza Serenissima Imperiale e Reale, il Granduca di Toscana, principe imperiale ed arciduca d'Austria, principe reale di Boemia ed Ungheria

Onorificenze Onorificenze toscane

Onorificenze austriache

Onorificenze straniere

Note

Bibliografia Giorgio Cucentrentoli di Monteloro, Gli ultimi Asburgo di Toscana, Edizioni Thule, 1977 Marco Matteucci, Ferdinando IV - Ultimo Granduca di Toscana DGS Servizi Srl, Pontedera, 2013, pp. 199, ISBN 978-88-7399-238-7

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