Le Déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta (Le Déluge) è un film del 2024 scritto e diretto da Gianluca Jodice.

Location Le scene di corte, ambientate al Palazzo delle Tuileries di Parigi, e quelle alla Torre del Tempio, non più esistenti, sono state girate in Italia, in Piemonte, alla Reggia di Venaria Reale, nel Castello di Agliè e nella Palazzina di caccia di Stupinigi.

Trama Il film è ambientato durante la fase finale della Rivoluzione francese e si concentra sugli ultimi mesi di prigionia della famiglia reale nella Tour du Temple. Qui Luigi XVI, Maria Antonietta, i loro figli e pochi fedelissimi sono rinchiusi in condizioni sempre più dure, sotto la sorveglianza dei rivoluzionari.

Il racconto è diviso in tre capitoli, che segnano una progressiva trasformazione psicologica e simbolica dei protagonisti:

1) Gli dei

All’inizio, i sovrani sono ancora immersi in una sorta di residua dimensione regale. Nonostante la prigionia, mantengono abitudini, linguaggio e atteggiamenti propri della corte. Il distacco dalla realtà è evidente: la monarchia è ormai crollata, ma loro sembrano non riuscire a interiorizzarlo del tutto. Il mondo esterno – fatto di violenza rivoluzionaria e mutamenti radicali – resta percepito come lontano, quasi irreale.

2) Gli uomini

Con il passare del tempo, la situazione si fa più concreta e opprimente. Le privazioni aumentano, i controlli si intensificano e i membri della famiglia reale vengono progressivamente separati e isolati. Luigi XVI appare sempre più fragile e rassegnato, mentre Maria Antonietta attraversa un percorso più complesso, oscillando tra orgoglio, paura e lucidità. In questa fase emerge il lato umano dei personaggi: le loro debolezze, i legami familiari, il tentativo di conservare dignità in una condizione ormai priva di potere. Il confronto con i carcerieri e con la nuova realtà politica li costringe a riconoscere la fine irreversibile del loro ruolo.

3) I morti

Nell’ultima parte domina il senso dell’inevitabilità. Il processo e la condanna di Luigi XVI segnano una frattura definitiva. Il re si avvia verso la sua esecuzione con una forma di accettazione quasi passiva, mentre Maria Antonietta resta a confrontarsi con la perdita, la solitudine e la consapevolezza del proprio destino imminente. I protagonisti non sono più né sovrani né semplici individui: diventano figure simboliche, già proiettate nella memoria e nella storia. Il titolo “I morti” allude proprio a questa trasformazione, in cui la vita concreta lascia spazio alla dimensione storica e tragica.

Il film adotta uno sguardo intimo e spoglio, evitando grandi scene spettacolari per concentrarsi sulla dimensione psicologica e sulla lenta dissoluzione dell’identità regale. Ne emerge il ritratto di una famiglia che passa dall’essere al centro del potere assoluto a essere ridotta a prigioniera, fino a diventare vittima di un processo storico più grande di loro.

Distribuzione Presentato in anteprima mondiale alla 77ª edizione del Locarno Film Festival il 7 agosto 2024 come film di apertura, è stato poi distribuito nelle sale cinematografiche italiane dal 21 novembre 2024. Il film, co-prodotto fra Italia e Francia, è costato 8 milioni di euro.

Riconoscimenti 2025 – David di Donatello Miglior scenografo a Tonino Zera, Carlotta Desmann e Maria Grazia Schirripa Migliori costumi a Massimo Cantini Parrini Migliore acconciatura ad Aldo Signoretti e Domingo Santoro Miglior trucco ad Alessandra Vita e Valentina Visintin

2025 – Nastro d'argento Miglior scenografia a Tonino Zera Miglior costumi a Massimo Cantini Parrini Candidatura per miglior fotografia a Daniele Ciprì Candidatura per miglior colonna sonora a Fabio Massimo Capogrosso

Note

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