Biografia Nasce nel 1932 a Milano in via Carlo Tenca, il padre Giuseppe, cugino del pittore Ubaldo, era bolognese e la madre, Lina Marchionni, valtellinese. Del 1946 sono le prime vedute a china ed acquerello della Valtellina, dove trascorreva le estati. Dopo essersi formato nella ditta paterna, la Giuseppe Oppi decalcomanie di Milano, nel 1954 inizia l'impegno nel settore pubblicitario e nel 1956 fonda, nel capoluogo lombardo, l'agenzia Dany Pubblicità. È sua l'invenzione del nome "Lambretta" per lo scooter di casa Innocenti, così chiamato poiché prodotto nelle vicinanze del fiume Lambro. Idea anche la nota linea Chicco per l'Artsana, e disegna l'ago Pic Indolor. Lancia in Italia il mercato delle gomme da masticare di marca Perfetti, mutando le palline in un formato a lastrina che avrà enorme successo, trascinato anche dallo slogan "Brooklyn, la gomma del ponte". A lui si deve anche la nascita del mercato della Grappa come liquore nobile, grazie al lavoro fatto per Lazarito Bocchino. Nel 1968 abbandona quasi del tutto il proprio lavoro di comunicatore pubblicitario e prepara la sua avventura americana.
Nel 1969 si trasferisce a New York con la compagna Franca Stangherlin e vive dell'opera di pittore. Riconoscimenti gli vengono tributati dal notevole successo delle mostre personali (in particolare Caravan House of East and West) e dalla critica d'oltre oceano. A New York conosce anche Rauschenberg e Jasper Johns nella "Factory" di Andy Warhol e diversi musicisti tra cui Thelonious Monk e Elvin Jones. Nel 1970 è a San Paolo in Brasile dove espone alla galleria Cosme Velho, riscuotendo altri importanti riconoscimenti (il governatore di San Paolo acquisterà un'opera), altre opere sono state acquisite dal Museo di Arte Moderna MAM di San Paolo, da Ciccillo Matarazzo e da altri collezionisti.
Alla fine del 1970 ritorna in Italia, alla Cascina del Guado in Robecchetto con Induno (Milano), nel Parco del Ticino, dove dà vita alla "Comune del Guado" da cui nascerà, nel 1973, la Cooperativa "Il Guado" con la collaborazione, tra gli altri, di Paolo Suman, Stefano Pizzi, Luigi Di Corato, Leonardo Capano, David Maria Turoldo, Giancarlo Gragnani e Max Capa; fra le iniziative di questo periodo si ricorda la nascita di circa ottanta testate di giornali comunali. Negli anni '80 riprende l'attività di comunicatore ed è consulente della Bognanco acque minerali e poi presidente dell'Associazione Italiana Termalismo; in questa veste cerca di promuovere la rinascita dei siti termali nazionali curando, tra l'altro, per l'Editoriale Domus di Mazzocchi, la rivista Tuttoterme.
Nel 1991, con sede alla Cascina del Guado, fonda la "Cooperativa Raccolto" con Emilio Tadini, Giorgio Seveso, Massimo Silvano Galli, Ernesto Treccani, Marco Viggi, Paolo Baratella, Gianfranco Baruchello, Luigi Granetto, Rino Crivelli, Vincenzo Ognibene, Gianfranco Draghi, Rossana Bossaglia, Franco Manzoni, Emilio Gramegna, Mario Spinella, Aldo Coccino, Michele Stasi, Luciano Calini ed altri esponenti della cultura e dell'Arte. Dalla metà degli anni '90 ha collaborato con la Società Umanitaria di Milano per la iniziative culturali e di comunicazione. Sue opere sono in alcune tra le più attente collezioni private e pubbliche in Italia, USA, Brasile, Svizzera, Spagna, Germania e Repubblica Popolare Cinese. Un suo grande dipinto su tela ("Problemi di Milano") è stato donato alla Società Umanitaria ed è visibile nel foyer del Salone degli Affreschi dello storico Ente milanese. Le attività sociali, culturali e artistiche del Guado (ispirate alle idealità della "Comune del Guado") non si sono mai interrotte e proseguono con Francesco Oppi e la madre Franca Stangherlin anche attraverso l'Associazione culturale "La Corrente del Guado".
È morto a Milano il 25 Febbraio 2006 ed è stato sepolto nel cimitero di Malvaglio.
Il 4 Dicembre 2024 è morta Franca Stangherlin, sua moglie. Il funerale è stato celebrato ad Inveruno.
Premi e onorificenze 1949 - Primo Premio di pittura Gioventù Studentesca. Commissione giudicatrice: Costantino Baroni, Leonardo Borgese, Aldo Carpi, Eva Tea, Luciano Miori, Padre David Maria Turoldo. 2002 - Medaglia d'Oro di Civica Benemerenza del Comune di Milano Ambrogino d'oro.
Principali mostre personali 1949 "da Ettorino", Milano (con Umberto Sgarzi) 1966 Palazzo Trivulzio, Milano 1969 Caravan House Gallery, New York - U.S.A. 1969 High Point Galleries, Lenox Mass. - U.S.A. 1969 Staten Island University, New York - U.S.A. 1969 Horace Mann School - U.S.A. 1970 Cosme Velho, San Paolo - Brasile 1970 Caravan House Gallery, New York - U.S.A. 1970 Capricorn Gallery, New York - U.S.A. 1970 Galleria La Loggetta, Castiglioncello (LI) 1971 Galleria La Lanterna, Alessandria 1971 Galleria Angolare, Milano 1971 Galleria I Volsci, Roma 1971 Galleria Il Subbio, Rho (MI) 1972 Galleria dello Scudo, Verona 1972 Galleria del Barba, Castellanza (VA) 1973 "Morte di una Galleria d'arte" - La Loggetta, Castiglioncello - (LI) 1976 Comune di Pessano con Bornago (MI) 1976 Comune di Sedriano (MI) 1978 Galleria Il Caravaggio, Porto Ercole (GR) 1978 Caravan House Gallery, New York - U.S.A. 1978 Villa comunale "La Favorita", Corbetta (MI) 1978 Villa Resta, Vittuone (MI) (antologica) 1978 Istituto Italiano di Cultura N.Y. (mostre itineranti U.S.A.) 1979 Sala Civica, Somma Lombardo (VA) 1979 Galleria Il Salotto, Como 1980 Expo Arte (l'Agrifoglio), Bari 1980 Galleria L'Agrifoglio, Milano 1981 Galleria La Linea, Roma 1987 "Agonia di una mostra" - Chiostri di S.Caterina, Finale Ligure (SV) 1990 "Artinteatronuovo" Foyer del Teatro Nuovo - Milano 1991 "Prime opere giovanili per Venezia" - Galleria Solo Arte, Venezia 1992 Caffè Letterario Giubbe Rosse, Firenze 1994 “Usciamo dalla catastrofe” - Dissemination, Milano 1997 "Antologica di 100 opere" Palazzo Arese, Robecchetto (MI) 1999 “Questione di punti di vista” - Teatro Comunale, Moncalvo (AT) 2000 “Nel segno dei Chiostri” - Società Umanitaria, Milano 2001 "Oppi surrealista, gli esordi, 1947-1970". Spazio Bocca in Galleria, Milano. 2002 “Daniele Oppi. Carte segrete a New York, 1967-1978”. Le Segrete di Bocca, Milano. 2002 "Daniele Oppi accompagnato da Giancarlo Colli e Alessandro Negri" - Premià de Dalt (Barcellona - Spagna) 2002 “Anteprima Antefatti”, Arengario, Monza 2003 “Quaestio de aqua et terra”, Mulino Vecchio di Bellinzago (NO) 2006 "Paisajes de l'animo obras 1980-2005", Museo di Premià de Dalt, Barcellona (postuma)
Opere Pubblicità Ago Pic Indolor (concetto, modello, marchio per Artsana) Barone Tino Ruggi (creazione e interpretazione personaggio per Dupont de Nemours) Bognanco (marchio, slogan) Grappa Bocchino (concetto, fiasca, marchio) Perfetti, Brooklyn, "la gomma del ponte" (nome, immagine, marchio, slogan, video) Chicco (nome, linea, marchio per Artsana) Isolabella (concetto delle erbe) Lambretta (nome) Grappa Libarna Inga Gambarotta (nome, design bottiglia e tappo/bicchiere) Selezione di Tecnica Radio TV (testata editoriale) Zucchi (logo)
Politica e società Fondatore della Comune del Guado (1969-1973) Creatore di circa cento testate di giornali comunali (1973-1979) Presidente delle terme italiane (1980-1987 ca.) Con il figlio Francesco, animatore della rinascita dello storico "Bollettino" della Società Umanitaria, "Il Foglio dell'Umanitaria" (presidente Massimo della Campa - 1995) Animatore, con il Raccolto, de "I Democratici" (con Formenton - 1992) Inventore del progetto "Le Porte di Milano" realizzato per la Provincia di Milano (2002 ca.)
Critica (...) Per nostro contro faremo solo pochi nomi: Anna Corradeschi, Franco Bignotti, Pier Federico Leone, Ezio Fiocchi, Sergio Ferrario, Augusto Lodi, Carlo Pulvirenti, Gilberto Borghi, Ettore Proserpio. E Daniele Oppi, il quale con La Fiera, I due bevitori, Ragazza allo specchio, Carro funebre, Una via di Milano e con vari altri pezzi a colori o in bianco e nero prova di avere molta e niente affatto gratuita fantasia e una straordinaria forza nel rappresentare pittoricamente.(...) Leonardo Borgese, Corriere della Sera - 1949
(...) tutt'altro che effimero e presuntuoso istinto di questo semi-esordiente, il quale non ha nulla né del primitivo, né tantomeno, dell'infantile; ma che rischia di interessare per quanto, anche tra qualche non sospetta acerbità, ci comunica d'una sua più che evidente sensibilità inventiva ed espressiva. Ce ne dobbiamo compiacere? Direi di sì dato che non abbia smanie di arrivare, o se non si fida troppo delle sue stesse buone qualità: insomma se capisce da sé che certe tappe, specie quando si raggiungono così presto, valgono solo se si è capaci di superarle.(...) Ugo Nebbia, Il Tempo di Milano - 1950
(...) Forse a causa dei legami con la tradizione pittorica italiana, quest'opera quasi freudiana è calma e disciplinata, oggetti con i quali si può vivere, potenze di notti selvagge dominate dal poeta, dall'artista creatore della gioia visuale..(...) W.D. Allen, Arts Magazine NY - 1969
(...) Oppi dipinge seguendo gli impulsi di una fantasia fervida, favorita da una mano abile e ubbidiente, che si muove sulla superficie del quadro con sicurezza e vigore. Sotto certi aspetti è un visionario, ma sotto altri si può intuire che la sua visionarietà scaturisce da una persuasione intellettuale.(...) Mario De Micheli, marzo - 1969
(...) La chiamerei, in molti casi, una pittura psichedelica. L'artista cerca di capire le forze che ci agitano dentro, e da questa ricerca nascono i suoi “ritratti” che sono composizioni esteticamente piacevoli e di forte incisività. La cultura gli è di grande sostegno. La sua arte indica come Oppi sia ricco del passato culturale italiano, della tradizione classica e in specie veneziana, acquisita studiando nella città lagunare. (...). Mario Albertazzi, Il Progresso italoamericano NY - 1970
(...) nei suoi quadri, maturati nella meditazione sottile di problemi che evadono dal puro campo pittorico, questo urto appare fragoroso. L'artista non si rassegna all'accettazione di un mondo disumano, dove il mito della macchina sovrasta paesaggi che sembrano svolti da colossali catene di montaggio: così richiama nella sua pittura, grazie a una mano “abile e ubbidiente”, gli elementi eterni del vivere, primo fra tutti l'amore (...). Curzia Ferrari, La Fiera Letteraria - 1971
(...) Sebbene suggeriscano paesaggi soprannaturali di immagini relative sia alla tecnologia che alla anatomia dove figure simili a robot sono intrappolate tra cascate e vortici, l'effetto globale non è un incubo, come si potrebbe immaginare. Le emozioni dell'artista sembrano essere totalmente sotto il suo dominio.(...) Dorothy Hall, Park East NY 1978