Questa è una lista dei personaggi di Boruto manga composto da due serie diverse: Boruto: Naruto Next Generations e "Boruto: Two Blue Vortex". Gli stessi compaiono anche nella serie televisiva anime e in tutti i media derivati. In questo elenco trovano posto i personaggi introdotti per la prima volta nelle due serie, mentre per i personaggi di quest'opera già introdotti nel manga Naruto, consultare Personaggi di Naruto.

Personaggi principali

Doppiato da: Kokoro Kikuchi (The Last: Naruto the Movie) e Yūko Sanpei (Boruto: Naruto the Movie e serie) (ed. giapponese), Sebastiano Tamburrini (film) e Federico Viola (serie) (ed. italiana) È il figlio di Naruto Uzumaki e Hinata Hyuga, nato qualche anno dopo la fine della . Al contrario del padre odia gli hokage e il suo sogno è di diventare un ninja più capace di loro. Sebbene sia intelligente e abbia un grande talento come ninja, tende a non amare il duro lavoro e l'allenamento costante e preferisce prendere la via più facile. Come il padre, Boruto è abile nella tecnica della moltiplicazione del corpo e sa utilizzare il , che nel suo caso assume un'alterazione della forma unica, ossia può essere lanciato per poi scomparire prima di colpire il bersaglio. Dopo aver fatto sporadiche apparizioni nell'ultimo capitolo del manga Naruto, e nel one-shot dedicato alla cerimonia di Naruto per divenire Hokage, Boruto chiede a Sasuke Uchiha, rivale del padre, di diventarne l'allievo. Pensando di non essere abbastanza abile, però, cade nel tranello dello scienziato Katasuke, accettando di utilizzare il suo macchinario ninja nell'esame dei chunin, cosa proibita dal padre, per stupire quest'ultimo. Mentre Naruto, deluso, lo sta squalificando, Momoshiki e Kinshiki attaccano lo stadio e rapiscono l'Hokage. Per salvarlo assieme a Sasuke e ai quattro kage rimanenti, Boruto si dirige nella dimensione in cui i due si sono rifugiati. Qui dopo un lungo combattimento, il gruppo riesce a sconfiggere i suoi avversari e Boruto si riconcilia con il padre. Durante lo scontro, Boruto viene marchiato da Momoshiki con un "sigillo" nella mano destra noto come "Karma" (楔, Kāma). Boruto in seguito viene a sapere dell'esistenza di un gruppo noto come "Kara", e lui e il suo team incontrano un ex membro di nome Kawaki, con cui stringe amicizia. Durante una lotta contro un membro di Kara, Boro, il Karma di Boruto lo fa possedere da Momoshiki che cerca di impossessarsi del suo corpo. Quando Isshiki invade il villaggio, Boruto usa il Karma per mandarlo in un'altra dimensione dove lui, Kawaki, Naruto e Sasuke riescono a sconfiggerlo. Poco dopo, Momoshiki possiede di nuovo Boruto e cerca di uccidere Sasuke, riuscendo a distruggere il suo Rinnegan. Sasuke e Kawaki riescono a combattere Momoshiki finché il giovane ninja non si riprende. Ancora in conflitto con il fatto che gli Ōtsutsuki possano prendere il controllo dei loro corpi, Boruto e Kawaki decidono di indagare sull'agente di Kara Code per eliminare la loro maledizione. Kawaki scatena il proprio Karma per uccidere Boruto mentre è controllato da Momoshiki. Tuttavia, Momoshiki cura Boruto in modo che non venga cancellato definitivamente. Successivamente accetta la missione di tenere d'occhio Eida e Daemon. Quando scopre che Kawaki ha sigillato i suoi genitori, va ad affrontarlo, e salva Sarada dal suo attacco, perdendo l'occhio destro. Successivamente Kawaki fa in modo che Eida alteri i ricordi delle persone che non sono Ōtsutsuki e faccia loro credere che Kawaki sia il figlio dell'Hokage, mentre Boruto sia un traditore. Tuttavia, Boruto viene salvato da Sasuke che decide di prendersi cura di lui dopo aver dedotto la verità dei ricordi alterati grazie ad un confronto con Sarada. Boruto segue quindi un allenamento di tre anni per prepararsi al suo prossimo combattimento con Kawaki. Durante il salto temporale, Boruto e Sasuke vengono attaccati da Code, e Sasuke viene assorbito da un albero dopo che il suo chakra viene assorbito da uno dei cloni del decacoda di Code. Boruto incontra quindi l'ex membro dei Kara Koji Kashin, che lo avverte delle minacce future e lo aiuta nell'allenamento. A causa della sua vita da fuggitivo, la sua personalità è diventata calma e composta, simile a quella del suo maestro, Sasuke. Torna poi a Konoha per proteggere Sarada da Code, e viene contattato da Shikamaru, l'Ottavo Hokage in carica, che scopre la sua vera identità e viene informato delle creature dell'Albero Divino, che procedono a invadere Konoha. Boruto rimane in contatto con Konoha poiché sia Kawaki che Mitsuki decidono di negoziare con lui, soprattutto per occuparsi delle nuove minacce.

Doppiato da: Yuma Uchida e Shinya Hamazoe (adulto ep. 1) (ed. giapponese), Alessandro Germano (ed. italiana) È un ragazzo alto e slanciato con i capelli neri e biondi. Kawaki è un umano modificato con la tecnologia scientifica ninja. È un membro del Kara, e sembra essere la chiave per la realizzazione dello scopo dell'organizzazione. Da bambino Kawaki viveva con un padre violento che lo vendette a Jigen, che ne divenne il padre adottivo. Proprio come Boruto possiede il marchio Karma, che gli è stato trasmesso da Jigen in modo che potesse diventare il vessillo di Isshiki. Kawaki perderà il Karma in seguito alla resurrezione forzata di Isshiki in Jigen, ma in seguito Amado riapplica il Karma su di lui, che ora funzionava solo come arma con l'anima di Isshiki scomparsa, cosa che permette a Kawaki di accedere ai poteri di Isshiki. Per ragioni ancora da rivelare, Kawaki ha lasciato Kara e ha incontrato Boruto che lo porta al Villaggio della Foglia, dove inizia a vivere con la famiglia Uzumaki. Sviluppa un legame fraterno con Boruto e Himawari, per la quale arriva a sacrificare il suo braccio destro, e una profonda devozione per Naruto, grazie a tutto ciò che ha fatto per lui, e si nota che in un certo senso potrebbe anche essere un sintomo di una malattia mentale da parte di Kawaki, che è presa abbastanza sul serio dagli altri personaggi, perché tiene così tanto alla sopravvivenza di Naruto, che il suo benessere generale e la sua volontà sono di secondaria importanza. Tutto questo di manifesta quando Kawaki invia Naruto e Hinata in un'altra dimensione, per evitare che interferiscano nel suo obiettivo di uccidere tutti gli Ōtsutsuki, un elenco che ora include Boruto, posseduto da Momoshiki, sapendo che non lo accetterebbero mai. Dopo che Kawaki esaurisce il chakra a causa della fuga dai ninja di Konoha, incontra Eida, rivelandogli che desidera che il vessillo di Momoshiki sia un completo estraneo, non qualcuno a cui la gente si interessa come Boruto. A questo punto scatta il potere di Eida, che riscrive i ricordi di ogni persona del mondo, salvo un paio di eccezioni, e fa pensare a tutti che Kawaki sia il vero figlio di Naruto, e Boruto lo straniero che ha tradito chi è stato gentile a lui. Anche dopo che è fuggito dal villaggio, Kawaki giura di ucciderlo finché sarà un Ōtsutsuki. Nella seconda parte, dopo aver appreso che Amado aveva limitato i suoi poteri con un limitatore, ha stretto nuovamente un rapporto di cooperazione con Boruto per sconfiggere gli alberi divini.

Doppiata da: Kokoro Kikuchi (ed. giapponese), Giulia Bersani (ed. italiana) È la figlia di Sasuke Uchiha e Sakura Haruno, coetanea di Boruto. Porta i capelli neri a caschetto con una frangia e ha gli occhiali. Ha ereditato la personalità seria e volitiva della madre, ma ha anche il lato freddo e cauto del padre. La prima apparizione è nel capitolo 700 di Naruto, dove segue Boruto durante il suo scherzo. Successivamente è uno dei personaggi principali di Naruto Gaiden, nella quale va alla ricerca del padre per scoprire la verità sulle sue origini. Poiché cresciuta senza una figura paterna, Sarada passa la sua infanzia a cercare di capire chi realmente sia e di cosa sia in grado di fare. Quando Sarada domanda al padre se i suoi sentimenti sono davvero legati a quelli di Sakura, Sasuke le dice che è lei la prova del loro legame e del loro amore. In Sarada nasce così il desiderio di diventare Hokage. Nella serie forma una squadra con Boruto e Mitsuki. Sarada è in grado di usare una potenza pari a quella di Sakura e può attivare lo , risvegliato nella miniserie sopra citata a causa dello stress emotivo causato dal voler incontrare il padre. Sarada condivide una relazione complicata con Boruto. I due sono spesso in disaccordo tra loro, ma nonostante questo, sono molto legati e sostengono i loro sogni, e Sarada ha apertamente espresso di vedere Boruto come qualcuno molto vicino a lei. È fortemente implicito che Sarada abbia una cotta per lui e che i suoi attriti nascano dal desiderio di tenerlo lontano dai guai. Quando Eida utilizza i suoi poteri per a far credere agli abitanti della Foglia che Kawaki sia il figlio di Naruto e Hinata mentre Boruto sia il figlio adottivo che ha ucciso Naruto, Sarada, unica insieme a Sumire a non essere colpita dalla tecnica, riesce ad attivare lo Sharigan Ipnotico e a convincere suo padre ad aiutare Boruto. Nella seconda parte, anche dopo tre anni, non è ancora influenzata dall'alterazione dei ricordi e condivide segretamente delle informazioni con Sumire. È sorpresa nel vedere Boruto al suo ritorno al villaggio, tanto da abbracciarlo calorosamente. Durante la missione contro gli Alberi Divini al Villaggio della Sabbia, Yodo si rende conto che Sarada tiene molto a Boruto e che nasconde un grande potere, che intende usare per proteggere una persona a lei cara. In questa circostanza, Sarada attiva per prima volta il suo Sharingan Ipnotico, rivelando di possedere una potente tecnica chiamata , con cui crea delle sfere in grado di controllare la forza gravitazionale. Una volta che un bersaglio viene attratto a contatto con una sfera, l'attrazione gravitazionale viene amplificata fino a implodere, annientando istantaneamente il bersaglio. In seguito a questo fatto, Sarada inizia a riflettere su i suoi obiettivi e sul modo in cui li ha perseguiti, decidendo di abbandonare ogni dubbio su se stessa, e si rende conto di provare dei sentimenti profondi nei confronti di Boruto, confessando apertamente a Sumire di essere innamorata di lui e che questo sentimento non è un ostacolo per il suo sogno di diventare Hokage, bensì la sua più grande fonte di forza per supportarlo.

Doppiato da: Ryùichi Kijima (ed. giapponese), Ezio Vivolo (ed. italiana) È il figlio di Orochimaru; in realtà nel capitolo speciale Naruto gaiden si scopre essere l'ennesimo esperimento del ninja per la creazione di esseri umani sintetici. Si ribella al padre decidendo di scegliere da sé la propria strada e si trasferisce al dove stringe amicizia con Boruto, facendo poi parte della sua squadra assieme a Sarada. Assieme ai compagni si iscrive all'esame dei chunin. Nutre una profonda venerazione per Boruto, che vede come il suo "sole". Poiché Eida riscrive i suoi ricordi (e quelli di quasi tutti gli altri), finisce per credere che Kawaki sia il suo sole, mentre Boruto è un traditore. L'atteggiamento duro di Kawaki e il suo continuo disprezzo nei suoi confronti tuttavia portano Mitsuki a chiedersi se lui sia davvero suo amico, specie dopo aver combattuto contro Boruto. Tra le sue abilità rientra la capacità di allungare gli arti a piacimento, l'evocazione di serpenti e la possibilità di attivare la , ma inizialmente il suo corpo non riesce a sopportarla se la usa a piena potenza e per questo Orochimaru ne ha limitato l'uso per evitare di causare problemi. Tuttavia, poiché è un essere artificiale, è in grado di sottoporsi a cure rigenerative anche se perde un arto o un organo, quindi non ha paura di sacrificare il proprio corpo in battaglia, se necessario.

Villaggio della Foglia

Doppiata da: Yūki Kuwahara (The Last: Naruto the Movie) e Saori Hayami (Boruto: Naruto the Movie e serie) (ed. giapponese), Veronica Cuscusa (ed. italiana)