DYMO Corporation è un'azienda statunitense, sussidiaria di Newell Brands, produttrice di etichettatrici, stampanti portatili e accessori correlati per la creazione di etichette e nastri a rilievo tramite stampa a trasferimento termico, nonché di altre tipologie di stampanti speciali (tra cui etichettatrici per CD e DVD) e di apparecchiature mediche durevoli.
Storia
L'azienda venne fondata con il nome di Dymo Industries, Inc. nel 1958 da Rudolph Hurwich per la produzione di etichettatrici portatili che stampassero su nastri a rilievo; sia l'etichettatrice sia il nastro erano stati inventati da David Souza a Oakland, in California.
L'azienda venne rilevata da Esselte nel 1978 e le stampanti alimentate a batteria divennero un prodotto di punta a partire dalla loro introduzione nel 1990. Nel novembre 2005 l'azienda venne venduta a Newell Rubbermaid per 730 milioni di dollari.
Dimensioni delle etichette
Nella tabella seguente è riportato un elenco delle dimensioni delle etichette più diffuse per la serie di stampanti LabelWriter (400 e 450):
N. prodotto (5 cifre)N. prodotto (7 cifre)Uso generaleLarghezza (in pollici)Altezza (in pollici)Etichette per rotoloColore etichetta30251Indirizzo31130Bianco30252Indirizzo3 (~8,9 cm)1 (~2,8 cm)350Bianco30253Indirizzo31700Bianco30256Spedizione42Bianco30320Indirizzo31130Bianco30330Indirizzo di ritorno2500Bianco3033211Bianco30333Bianco3033421Bianco30335Bianco308571760756Distintivo nominativo42250Bianco
Critiche I modelli LabelWriter 550 e 5XL sono dotati di un lettore RFID che legge i relativi tag inseriti nei rotoli delle etichette originali Dymo per rilevare automaticamente il tipo di etichetta all'interno. Tuttavia, questo sistema serve anche a contrastare l'uso di rotoli di etichette compatibili prodotte da terze parti, costituendo quindi una forma di gestione dei diritti digitali simile a quelle adottate dai produttori di stampanti a getto d'inchiostro e laser con l'inserimento di un chip nelle cartucce originali per impedire l'utilizzo di cartucce di terze parti.
L'azienda è stata inoltre criticata per aver utilizzato in più occasioni il modello di business "razor & blades", in cui il prodotto principale (ad esempio una stampante o un'etichettatrice) viene venduto a poco prezzo per aumentare le vendite del prodotto complementare consumabile (ad esempio le cartucce d'inchiostro o i nastri per la stampa in rilievo), costringendo i clienti ad acquistare rotoli di etichette Dymo originali.
Note
Altri progetti
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