l'Ortona è una DOC riservata ad alcuni vini la cui produzione è consentita nella provincia di Chieti.

Zona di produzione La zona di produzione comprende l'intero territorio del comune di Ortona.

Storia A Polibio, storico greco vissuto tra il 205 ed il 123 a.C., è attribuita la prima testimonianza storica sulla produzione vinicola abruzzese, narrando le gesta di Annibale (216 a.C.) e la sua vittoria di Canne.

Da allora sono innumerevoli le testimonianze storiche sulla presenza della vite e del vino nella zona di produzione, in particolare a partire dal secolo XIII. Nell'agosto del 1200 a Venezia venne stipulato un atto notarile che istituiva una "colleganza", un tipo di contratto commerciale, tra Venezia, Ancona, Ortona e la Slavonia.

Tra la fine del XVIII secolo e la metà del XIX ad Ortona e dintorni era famosa la "lagrima Rossa di Ortona" tanto che nel 1836 un economista teatino, il Barone Giovanni Nicola Durini, affermava che "i vini di Ortona fossero i migliori della provincia e dell'Abruzzo e fra i migliori di tutto il Regno".

Tecniche di produzione Nella designazione dei Vini DOC Ortona può essere menzionata la dizione "Vigna" purché sia seguita dal relativo toponimo e che la vinificazione e la conservazione del vino avvengano in recipienti separati.

Disciplinare L'Ortona DOC è stato istituito con DM 20 aprile 2011 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio 2011 Successivamente è stato modificato con: DM 30 novembre 2011 GU 295 - 20 dicembre 2011 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP La versione in vigore è stata approvata con DM 7 marzo 2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP.

Tipologie Rosso uvaggio Montepulciano min. 95%; vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla coltivazione in Abruzzo max. 5%titolo alcolometrico minimo 12,50% vol.acidità totale minima4,5 g/l.estratto secco minimo24,00 g/lresa massima di uva per ettaro140 q.resa massima di uva in vino70 % Caratteri organolettici Aspetto: rosso rubino, più o meno intenso, talvolta con lievi sfumature violacee; Olfatto: vinoso, caratteristico, lievemente speziato; Gusto: secco, caratteristico, di corpo.

Abbinamenti consigliati Salumi, carni arrosto o alla griglia, formaggi di media stagionatura.

Bianco uvaggio Trebbiano abruzzese e/o toscano min. 70%; vitigni a bacca bianca non aromatici, idonei alla coltivazione in Abruzzo max. 30%.titolo alcolometrico minimo 12,00% vol.acidità totale minima4,5 g/l.estratto secco minimo16,00 g/lresa massima di uva per ettaro140 q.resa massima di uva in vino70 %

Caratteri organolettici Aspetto: giallo paglierino, giallo paglierino con riflessi verdolini; Olfatto: gradevole, delicatamente fruttato; Gusto: secco, armonico, vellutato, sapido.

Abbinamenti consigliati Antipasti di pesce, primi piatti di pesce, pesce al forno o alla griglia.

Note

Categoria:Vini DOC della provincia di Chieti