Casa Gospel è un album in studio collaborativo del rapper italiano Thasup e della cantautrice italiana Mara Sattei, pubblicato il 13 dicembre 2024 dalla Epic.
Descrizione Composto da otto tracce e prodotto dallo stesso Thasup con Alessandro Donadei, in arte Dona, Daniele Veglia, in arte G-Yard, e Nicola Lazzarin, in arte Cripo, il progetto è nato dall'esigenza di raccontare la passione per la musica dei due artisti, che ha caratterizzato la loro vita sin dall'infanzia, ripercorrendo le proprie origini partendo dalla casa in cui sono cresciuti.
Accoglienza
L'album è stato accolto con recensioni generalmente favorevoli da parte della critica musicale.
Claudio Cabona di Rockol descrive il disco come «un gospel impazzito e libero, sperimentale e personale», capace di sorprendere pur senza restare all'interno di un genere definito. Sottolineando i beat «geniali» di Thasup e la voce di Mara Sattei «nella sua versione più a fuoco, tra parti rappate e bel canto», Cabona osserva come l'album sia «colorato, intelligente, profondo» con arrangiamenti che lo rendono «omogeneo ma ricco di sfumature».
Alvise Salerno di All Music Italia descrive il progetto come «intimo e personale» che mette in luce «la fede e il legame familiare» dei fratelli Mattei, con le voci «in primo piano» e arrangiamenti «futuristici e avvolgenti». Pur richiamando il rap contemporaneo e le sonorità gospel di Kanye West, l'album risulta «coerente ma ricco di sfumature», capace di passare da momenti delicati a esplosioni corali solenni.
Secondo Francesco Lo Torto di Vanity Fair Italia, il disco celebra «le origini musicali» dei fratelli Mattei come tributo alla musica della loro infanzia, con otto tracce «ricche di influenze e contaminazioni» che mostrano il talento vocale di Sattei e la produzione di Thasup. Pur riconoscendo che «non tutti i pezzi sono a fuoco», Lo Torto evidenzia come l’album offra uno spaccato delle loro radici e del legame familiare, creando un progetto intimo e variegato che racconta le esperienze condivise nella «casa dove sono cresciuti».
Secondo Matteo Rizzi di Rolling Stone Italia, il disco è «ambizioso e alto» e mescola «tradizione gospel protestante», «tematiche spirituali» e «contaminazioni urban», con una produzione «tecnicamente ben realizzata» ma all'apertura a tratti «zoppicante» e con un «effetto oratorio» più che vera illuminazione, lasciando «tanta presenza di Dio ma poca illuminazione» in un progetto intimo e personale, legato alle radici dei fratelli e allo stesso tempo «divisivo e non immediatamente assimilabile».
Tracce
Successo commerciale L'album ha debuttato alla seconda posizione della classifica FIMI Album e in vetta nella classifica FIMI CD, vinili e musicassette.
Classifiche Classifica (2024)PosizionemassimaItalia2Svizzera85
Note
Collegamenti esterni