Le locomotive del gruppo poi FS 600 sono state delle locomotive a vapore progettate e costruite dapprima dalla Rete Adriatica che le immatricolò nel proprio gruppo 380 e, dopo la statalizzazione, dalle Ferrovie dello Stato, e destinate al traino dei treni viaggiatori su linee pianeggianti o con modeste pendenze.
Vengono considerate le prime locomotive a vapore italiane di concezione moderna..
Storia Il progetto della "380" venne sviluppato dalla Rete Adriatica qualche anno prima della nazionalizzazione delle ferrovie del 1905 e fu il capostipite di una lunga serie di locomotive, costruite successivamente che ne ripresero l'impostazione tecnica generale come il gruppo 625. La macchina venne ideata coma tuttofare e segnò una svolta nella tradizione progettuale italiana in quanto fu la prima locomotiva ad adottare il cosiddetto "carrello italiano" a la doppia espansione a cilindri interni.. Vennero costruite in 248 esemplari tra il 1904 ed il 1910. A partire dal 1929 la maggior parte delle locomotive venne trasformata e assunse il nuovo numero di gruppo 625 mantenendo la propria numerazione ma con il numero 3 al posto della prima cifra. Dall'inizio del 1936 venne iniziata la demolizione delle locomotive 600 che erano rimaste senza la trasformazione.
Caratteristiche La caratteristica principale del nuovo gruppo era quella dell'introduzione del carrello italiano che Giuseppe ZaraGiuseppe Zara, in Rivista tecnica delle ferrovie italiane, a. 4, 7 (1915), n. 4, pp.161-164., dell'Ufficio Studi del Materiale della Rete Adriatica, aveva ideato modificando il progetto del carrello Krauss Helmholtz, e sperimentato sulle locomotive elettriche trifase E.360, in conseguenza di ciò la prima sala accoppiata aveva uno spostamento trasversale di 40 mm.
La locomotiva era a vapore saturo, a doppia espansione e con il motore monoblocco a 2 cilindri interni, con quello di sinistra funzionante ad alta pressione e quello di destra a bassa pressione. Il diametro del cilindro ad alta pressione era di 430 mm e di 610 mm quello del cilindro a bassa pressione. Le bielle motrici erano all'interno; la configurazione scelta assicurava un buon bilanciamento delle masse alternative con un minore effetto di serpeggiamento rispetto alle macchine simili ma con motore esterno. La pressione del vapore in caldaia raggiungeva i 14 bar. La distribuzione era di tipo Walschaerts con distributori a stantuffo. Le prime 50 locomotive avevano il sistema di lubrificazione Nathan, mentre le successive adottarono la più efficiente pompa di lubrificazione Friedmann. Le locomotive nacquero dotate di freno automatico ad aria compressa Westinghouse e presa di vapore per il riscaldamento delle vetture viaggiatori. Per le unità della prima serie, provenienti dalle reti Adriatica, il tender adottato era quello a tre assi comune alla locomotiva 290; per le locomotive successive quello unificato da 12 metri cubi comune ai gruppi 625, 730 e 740. Le locomotive del gruppo 600 avevano un rodiggio 1-3-0 e raggiungevano la velocità di 80 km/h.
Serie speciali e modifiche
A partire dal 1929 un grosso lotto di 153 unità venne trasformato radicalmente con l'applicazione del surriscaldatore e mediante il montaggio della nuova distribuzione a valvole sistema Caprotti e divenne il sottogruppo 625.3xx che svolse servizio fino alla fine degli anni sessanta. La locomotiva sperimentale era stata la 600.168 che aveva ricevuta la caldaia a vapore surriscaldato del gruppo 625 ed era stata rinumerata 601.168.
Provenienza e assegnazioni Le locomotive da 600.001 a 600.038 provenivano dalla Rete Adriatica dove costituivano il Gruppo R.A.380 ed avevano numerazione da 3813 a 3850.. Le locomotive da 600.039 a 600.050 provenivano dalla stessa Società Italiana per le strade ferrate meridionali ma da altre reti dove erano numerate S.F.M 3801 - 3812.. Le locomotive 600.247 e 600.248 provenivano dalla Ferrovia della Valsugana, incorporata nel 1912 nelle FS dove avevano numero 20 e 21..
Depositi Locomotive di assegnazione:
Arona, Cagliari, Catania, Foligno, Paola, Salerno, Sassari, Siena, Treviso, Venezia
600.148 > 625.308
+ Tabella dei costruttori Matricole Anni di costruzione Costruttori Note 600.001-008 1904 Ansaldo, Sampierdarena ex RA 3813-3820 600.009-028 1905 Ansaldo, Sampierdarena 600.029-038 1905 Costruzioni Meccaniche, Saronno 600.039-048 1904 Costruzioni Meccaniche, Saronno ex SFM 3801-3810 600.049-050 1904 Ansaldo, Sampierdarena ex SFM 3811-3812 600.051-063 1906 Costruzioni Meccaniche, Saronno 600.064-076 1907 Costruzioni Meccaniche, Saronno 600.077-090 1907 Ansaldo, Sampierdarena 600.091-096 1908 Ansaldo, Sampierdarena 600.097-105 1906 Fabbr. Loc. Stato Ungherese 600.106-114 1906 Schwartzkopff, Berlino 600.115-122 1906 Sigl, Wiener Neustadt 600.123-126 1907 Sigl, Wiener Neustadt 600.127-134 1906 Hartmann, Chemnitz 600.135-138 1907 Hartmann, Chemnitz 600.139-147 1906 Soc. Alsaziana, Grafenstaden 600.148-153 1906 Maschinenfabrik, Essligen 600.154-156 1907 Maschinenfabrik, Essligen 600.157-168 1907 Sigl, Wiener Neustadt 600.169-180 1907 Costruzioni Meccaniche, Saronno 600.181-183 1906 Schwartzkopff, Berlino 600.184 1907 Schwartzkopff, Berlino 600.185-187 1906 Schwartzkopff, Berlino 600.188-200 1907 Schwartzkopff, Berlino 600.201-234 1906 Henschel, Cassel 600.235-246 1906 Sigl, Wiener Neustadt 600.247-248 1906 Henschel, Cassel ex SIFV (SV) 21-22
Note
Bibliografia Fonti a stampa
Rist. anast.: Colleferro, Editrice di storia dei trasporti, 1979; Ponte San Nicolò, Duegi, 2005.
Ristampe in volume: Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 1955; Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani-Ponte San Nicolò, Duegi, 2005, ISBN 88-900979-0-6
FS, 1971 FS, 1971
Storiografia e complementi
Voci correlate Rotabili italiani
Altri progetti
600 FS 600 Categoria:Locomotive costruite dall'Ansaldo Categoria:Locomotive costruite dalla CEMSA