Artista poliglotta, nei suoi brani mescola abitualmente inglese, arabo e francese.

Biografia Marwan Abdelhamid nasce a Gerusalemme durante la seconda intifada da madre franco-algerina, Maria Mohammedi, e padre serbo-palestinese, Rashid Abdelhamid, entrambi cresciuti in Algeria. Il padre, architetto, imprenditore alberghiero, DJ e produttore cinematografico, è figlio di una dottoressa serba e di un palestinese di Safad che, espulso nel 1948, si trasferisce in Jugoslavia per studiare ingegneria; la madre, che lavora per l'UNRWA, è figlia di una pianista francese, ex insegnante di musica al liceo francese di Algeri. Ha un fratello minore, Khaled. Poco dopo la sua nascita la famiglia si riunisce con i nonni paterni a Gaza città, dove costruiscono un hotel vista mare con 22 stanze nel quartiere di Rimal, battezzato "Al Deira", sulla base di un progetto architettonico del padre. A Gaza Abdelhamid trascorre buona parte della propria infanzia, frequentando la scuola internazionale statunitense (American International School, ) fino alla battaglia del 2007, in seguito alla quale la famiglia si stabilisce ad Amman, in Giordania. Ha definito gli anni trascorsi a Gaza "i migliori della [mia] vita".

Eredita la passione per la musica dal padre e dalla nonna materna, studiando pianoforte e sassofono. Cresce poliglotta, parlando francese a casa, inglese a scuola e arabo nel campo profughi di Al-Wehdat ad Amman, dove gioca a calcio con la squadra locale nel doposcuola.

Nel 2018, diciassettenne, si trasferisce negli Stati Uniti per studiare relazioni internazionali all'Università della California (campus di Santa Barbara), laureandosi nel 2022.

Carriera e attivismo Prima di adottare lo pseudonimo "Saint Levant" (un gioco di parole su "Yves Saint Laurent" e "Levant"), Abdelhamid scrive Jerusalem Freestyle e Nirvana in Gaza, due pezzi politicamente impegnati. Nello stesso periodo, comincia a postare video su TikTok in cui tratta temi quali la storia della Palestina o la mascolinità tossica nella cultura araba. Qualche tempo dopo è uno dei confondatori di GrowHome, una società volta a mettere in contatto gli imprenditori palestinesi con potenziali finanziatori per i loro progetti. Agli inizi del 2022 fonda insieme a Stephanie Moukhaiber la 2048 Fellowship, un progetto volto a fornire sostegno economico e tutoraggio a palestinesi che lavorano in ambiti creativi; il nome del progetto, mutato in "2048 Foundation" nel 2024, fa riferimento al centesimo anniversario della Nakba.

Nel novembre 2022 pubblica il brano rap trilingue Very Few Friends, che nel giro di un mese arriva a 2 milioni di visualizzazioni su YouTube e in seguito si diffonde su TikTok e Instagram. Il pezzo diventa virale su Spotify, dove raggiunge il primo posto in diciannove paesi e il secondo negli Stati Uniti, oltre ad arrivare in seconda posizione nella classifica Global Viral 50 di Spotify.

Nel maggio 2023 diventa il primo ambasciatore per le fragranze Dior in Medio Oriente. Lo stesso anno pubblica l'EP From Gaza, with Love. La rivista GQ Middle East lo nomina uno degli uomini dell'anno 2023. Nel 2024 firma un contratto con Universal Arabic Music (UAM) e pubblica il singolo Deira in collaborazione con MC Abdul; la canzone, realizzata nello stile algerino chaabi, è dedicata all'albergo di famiglia a Gaza, distrutto da un bombardamento israeliano nel gennaio 2024 durante l'offensiva di Israele sulla Striscia; la canzone dà il titolo al primo album dell'artista, contenente duetti con altri artisti quali Cheb Bilal e Kehlani. Saint Levant si esibisce poi all'edizione 2024 del Coachella Festival, sfruttando l'evento per sensibilizzare su quanto in corso a Gaza. Il successivo 22 maggio è uno degli artisti in scena allo Zénith di Parigi per un concerto di beneficenza a sostegno dell'ONG britannica Medical Aid for Palestinians.

Il 14 febbraio 2025, in occasione di San Valentino, pubblica l'EP Love Letters/, suddiviso in un "lato A" (Love Letters from Saint Levant) e un "lato B" (, Rasāʾil ḥubb min Marwān), e contenente tre tracce già pubblicate come singoli e tre brani inediti. Tre giorni dopo, appare insieme a Lourdes Leon in uno spot per un nuovo ristorante omakase di Parigi aperto in collaborazione tra Yves Saint Laurent e lo chef Peter Park.

Saint Levant è apertamente schierato a sostegno della lotta palestinese; intervistato per Harper's Bazaar, parla così:

L'artista ha dichiarato che, con lo scoppio della guerra a Gaza, la propria produzione è influenzata dalla "sindrome del sopravvissuto". Si considera femminista. In seguito alla sua collaborazione con Yves Saint Laurent nel 2025, gruppi e media filoisraeliani hanno invitato a boicottare il marchio, sostenendo che talune posizioni di Abdelhamid, quali il sostegno agli attacchi del novembre 2024 contro gli ultras del Maccabi Tel Aviv, siano indice di antisemitismo.

Nel luglio 2025, il marchio di cosmetici Huda Beauty lancia sul mercato un nuovo colore e aroma di olio per labbra in collaborazione con Saint Levant, il cui ricavato sarebbe stato destinato a finanziare progetti per l'agricoltura e conservazione culturale in Palestina. Il prodotto, chiamato "Kalamantina" (ovvero "clementina") in onore di una traccia dell'ultimo album di Saint Levant, viene pubblicizzato con diversi video in cui si vedono il cantante e Huda Kattan (fondatrice del marchio) circondati da clementine. La mossa viene criticata da alcuni, in quanto coincide con la fase più critica della carestia imposta da Israele e delle uccisioni di civili in cerca di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, nel più ampio contesto del genocidio in corso. Il vincitore del Premio Pulitzer Mosab Abu Toha ha giudicato la mossa come un atto "insensibile nei confronti della gente di Gaza in quanto esseri umani", a prescindere da qualsivoglia sostegno economico. Kattan decide quindi di donare il 100% dei proventi a Medici senza frontiere per le proprie attività a Gaza.

Saint Levant afferma di essere ispirato da artisti quali Wyclef Jean, Cheb Khaled, Fairuz, Marwan Moussa, Lenny Kravitz, Michael Jackson, Stromae, Timbaland, Eminem e Mika.

Vita privata Abdelhamid è musulmano. Vive a Los Angeles, ma viaggia regolarmente ad Amman, capitale della Giordania. Dal 2023 fino a settembre 2025 ha intrattenuto una relazione con la cantante franco-haitiana Naïka.

Discografia Album in studio 2024: Deira

EP 2023: From Gaza, with Love 2025: Love Letters/

Singoli 2020: Jerusalem Freestyle 2020: Nirvana in Gaza 2021: 7ajir 2021: Tourist 2021: Haifa in a Tesla 2021: Desert Rose (con Bayou) 2021: Sahrawi 2021: 1001 Nights 2022: Jon Carlow Freestyle (con Jon Carlow) 2022: Nasser 2022: Caged Birds Sing 2022: Mandela 2022: Tête à Tête/Eye to Eye 2022: By the Sea 2022: One More Time/Baby 2022: Mistakes 2022: Here and There (con Bayou) 2022: Very Few Friends 2022: I Guess (con Playyard) 2023: FaceTime 2023: Nails 2024: Deira (con MC Abdul) 2024: 5am in Paris 2024: Galbi 2024: Daloona/ (con 47Soul, Shadi Alborini e Qasem AlNajjar) 2025: Exile/ 2025: Wazira/ 2026: Nano (con Tul8te)

Collaborazioni 2022: Balak (Zeyne feat. Saint Levant) 2023: Nasty (Zeina feat. Saint Levant) 2023: Sak Pase (Michaël Brun feat. Saint Levant e Lolo Zouaï)

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Sassofonisti blues Categoria:Gruppi e musicisti della Universal Music Group Categoria:Studenti dell'Università della California Categoria:Attivisti palestinesi