Il museo dei paesaggi di terra e di fiume, noto anche come MUPAC, è uno spazio espositivo situato in piazzale Vittorio Veneto 12 all'interno dell'Aranciaia, a Colorno, in provincia di Parma.

Storia Il museo originario fu fondato nel 1974, su iniziativa della Pro Loco di Colorno, che si adoperò per recuperare l'antica Aranciaia, fatta edificare tra il 1710 e il 1712 dal duca di Parma Francesco Farnese quale orangerie del vicino parco del palazzo Ducale, ma sprofondata nel degrado in seguito alla trasformazione in magazzino dopo l'Unità d'Italia; il primo nucleo della collezione etnografica, dedicata alla civiltà contadina della zona, era stato raccolto a partire dagli anni Sessanta dai volontari Giuseppe Bertini, Alberto Calzolari e Antonio Simeone.

Negli decenni seguenti il Museo Etnografico, dell'Ingegno popolare e della Tecnologia preindustriale, della Stampa e del Cinematografo si arricchì con nuovi materiali, dedicati, oltre al lavoro nei campi, alla pesca e alla caccia, anche alle altre attività diffuse nel territorio tra il XIX secolo e la prima metà del XX, nonché alla stampa e al cinema.

Nel 2014, in occasione della ristrutturazione dell'edificio, il museo fu completamente rinnovato, conservando solo una selezione degli oggetti e degli strumenti della precedente esposizione e aggiungendo altre sezioni espositive; al termine delle opere, il 6 aprile di quell'anno si svolse la cerimonia di inaugurazione, col contestuale cambio di denominazione in Museo dei paesaggi di terra e di fiume.

Percorso espositivo

Il percorso espositivo, sviluppato nelle tre navate del grande salone posto al primo piano dell'Aranciaia, è suddiviso in quattro sezioni principali: paesaggio, cinema, "Abitare" e "I sapori"; a loro volta, le ultime due sono distinte in tre sottosezioni, intitolate rispettivamente "Abitare la dimora", "Abitare la terra" e "Abitare il lavoro", per quanto riguarda la terza, e "I saperi della mano", "I saperi della terra e dell'acqua" e "I saperi della vita", per quanto riguarda la quarta.

La seconda sezione raccoglie strumenti legati alla storia del cinema, a partire dal XIX secolo; tra questi si trovano proiettori di diverse epoche, bobine e manifesti di scena.

Le ultime due sezioni, più vaste, espongono 212 oggetti, selezionati tra quelli appartenenti al precedente museo etnografico; sono esposti strumenti legati alla produzione del vino e del Parmigiano Reggiano, alle lavorazioni artigianali e tessili, all'agricoltura, alla pesca, alla caccia e alla gestione della casa, tra cui due imbarcazioni fluviali, un telaio per la canapa, vari arredi e una serie di attrezzi da falegnami, arrotini, calzolai e norcini.

Note

Bibliografia

Voci correlate Aranciaia di Colorno Colorno

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