Giovannino Guareschi - Non muoio neanche se mi ammazzano è un film TV italiano sulla vita dello scrittore che creò i personaggi di Peppone e don Camillo: girato nei luoghi originali, è diretto da Andrea Porporati e ha come protagonista Giuseppe Zeno.intervista su Il Messaggero, 4 settembre 2024
Il titolo riprende una frase del diario che Guareschi tenne quando era internato militare in Polonia e Germania (1943-1945), avendo rifiutato di combattere con i nazi-fascisti.
Trama Bassa Padana, immediato secondo Dopoguerra. Il giornalista Giovanni Guareschi ritorna a casa a piedi, dopo che è stato liberato dal campo di internamento in Germania. Trova una situazione completamente cambiata, la guerra ha distrutto interi paesi, e occorre ricostruire tutta una vita. Giovanni però non si dà per vinto, e con la sua abilità di umorista e vignettista, inizia a creare nuovi schizzi, pubblicando per la rivista democristiana Candido. Di qui a poco crea i personaggi del burbero prete Don Camillo e del rissoso sindaco comunista Peppone, sempre in rivalità, ma altresì amici, pronti a risolvere i problemi della comunità. I due personaggi entrano a far parte della serie Mondo piccolo, che viene notata dall'editore Rizzoli e pubblicata in un romanzo, di notevole successo di pubblico. Giovanni continua la sua collaborazione con Rizzoli presso il giornale, dando un notevole contributo alle elezioni di referendum del 1948, che vede vincere la Democrazia cristiana.
Allo stesso modo, il suo stile umoristico, a volte graffiante, contro i comunisti di Togliatti, ma anche contro De Gasperi, gli provocano problemi di censura, che arrivano alla denuncia per vilipendio. Nel 1948 conosce il produttore Giuseppe Amato, che gli propone l'attore Gino Cervi per una produzione cinematografica ispirata ai suoi racconti, nasce così il primo film della serie di Don Camillo, che ha uno straordinario successo. La fortuna di Giovannino però s'incrina quando egli intercetta una corrispondenza compromettente tra De Gasperi e Mussolini, rivelatasi successivamente falsa, che egli decide di pubblicare in un articolo, che gli costerà l'espulsione dal giornale e l'arresto nel carcere di Parma.
Soggetto e sceneggiatura Liberamente tratto dal libro biografico Chi sogna nuovi gerani? (Rizzoli, 1993) curato da Alberto e Carlotta Guareschi, figli di Giovannino, il film è stato sceneggiato da Andrea Porporati, con la collaborazione di Marco Ferrazzoli, da un soggetto firmato dallo stesso Porporati con Simone Ortolani, Roberto Vecchi, Emiliano Procucci, Gloria Giorgianni; gli autori si sono avvalsi della consulenza di Alberto Guareschi.ANSA, 10 Settembre 2024
«Il film – è stato spiegato – racconta gli alti e bassi della vita di uno scrittore tra i più noti della narrativa italiana, che per lo spiccato tono ironico e irriverente, si è spesso scontrato con le istituzioni, e non solo. Una storia fuori dal comune, tra guerra, mondo editoriale, carcere, campi di concentramento. Nella sua vita due costanti: l'amore per la dolce moglie Ennia sempre al suo fianco, e quello per la sua terra natìa, la bassa pianura emiliana, che trasformerà nel fortunato "Mondo Piccolo"»
Produzione Annunciato nell'ottobre 2023 dalla Emilia-Romagna Film Commission fra le opere sostenute, il film è prodotto da Anele srl di Roma in collaborazione con Rai Fiction, e con il sostegno appunto della regione Emilia-Romagna.
Riprese Le riprese di Giovannino Guareschi - Non muoio neanche se mi ammazzano si sono interamente svolte in Emilia-Romagna e sono durate un mese, coinvolgendo anche centinaia di comparse;Gazzetta di Parma, 30 luglio 2024 iniziate il 9 settembre 2024,Ufficio Stampa RAI, 10 Settembre 2024 hanno interessato una decina di comuni fra il Reggianoil Resto del Carlino, 10 settembre 2024 e il Parmense:Gazzetta di Parma, 13 settembre 2024 Bagnolo in Piano, Brescello, Guastalla, Luzzara, Novellara e Reggio Emilia; poi Colorno, Polesine Zibello, Sissa Trecasali e Sorbolo Mezzani.Emilia-Romagna Film Commission, 9 Settembre 2024
Interpreti Oltre a Giuseppe Zeno nei panni di Guareschi, nel film recitano Benedetta Cimatti (la moglie Ennia), Andrea Roncato (il padre Primo Augusto), Maurizio Donadoni (l'editore Angelo Rizzoli), Salvatore Striano (il produttore cinematografico Peppino Amato), Andrea Gherpellisito dell'agenzia SC Management (Otello Montanari, dirigente comunista), Maurizio Domolato (Giovanni Mosca), Cristian Mini (Comandante del carcere).
Altri interpreti sono Alessandro Bianchi (prete), Rita Bosello, Claude William Jan, Claudio Lauretta, Jerry Mastrodomenico e Massimo Scola.
Programmazione Il film, della durata di 100 minuti, è stato trasmesso il 20 settembre 2026 su Rai 1 totalizzando 2.240.000 telespettatori pari al 16% di share.
L'opera è stata inserita fuori concorso nella diciassettesima edizione del Bifest di Bari, con un proiezione in anteprima il 24 marzo 2026 nella sezione "Per il cinema italiano". Analoga presentazione il 27 giugno 2026 alla 15ª edizione di "Ciné – Giornate di cinema" di Riccione.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Film biografici sugli scrittori