La gens Sestia era una famiglia patrizia minore dell'antica Roma. L'unico membro della gens a conseguire il consolato durante la Repubblica fu, nel 452 a.C., Publio Sestio Capitolino Vaticano, che l'anno successivo fece parte del collegio dei decemviri. Nessun altro membro della famiglia compare nei Fasti consulares ad eccezione di Lucio Sestio, console suffetto nel 23 a.C. all'inizio dell'epoca imperiale..
Origini Il nomen Sestio è talvolta confuso con quello di Sextio, e le due famiglie possono in effetti condividere un'origine comune, ma gli scrittori romani li consideravano gentes distinte. Se Sestio e Sextio sono due forme dello stesso nome, allora Sestio è probabilmente un cognome patronimico, basato sul comune praenomen Sesto. Lo stesso nome diede origine anche alla gens Sextilia, di origine plebea..
Praenomina I praenomina principali usati dai Sestii includevano Publio, Lucio, Vibio e Tito. I Sestii sono l'unica famiglia patrizia conosciuta ad aver usato Vibio. L'epigrafia fornisce anche un esempio del raro praenomen Fausto che, sebbene fosse stato portato da una liberta,
Rami e cognomina L'unico cognomen dei primi Sestii è Capitolino, probabile richiamo al Campidoglio, dove la famiglia doveva originariamente aver vissuto.. Il console del 452 a.C. portava lagnomen Vaticano, riferendosi presumibilmente a qualche associazione con il Colle Vaticano, aldilà del Tevere. Verso la fine della Repubblica, si trovano i cognomina Pansa, che significa "dai piedi larghi",.
Membri Vibio Sestio Capitolino, nonno di Publio Sestio Capitolino Vaticano, console nel 452 a.C.; Publio Sestio Capitolino, padre di Publio, il console del 452 a.C.; Publio Sestio Capitolino Vaticano, console nel 452 a.C.; L'anno successivo fu uno dei decemviri incaricati di redigere le prime leggi delle X tavole del diritto romano;. Lo stesso Smith evidenzia nella voce Sestius, vol. III, pp. 795-796, di aver erroneamente chiamato il console Sextius anziché Sestius. Publio Sestio, accusato di omicidio da Gaio Giulio Iullo, uno dei decemviri nel 451 a.C.;Tito Livio, Ab Urbe condita libri, Libro III, 33. Publio Sestio, questore nel 414 a.C.;Tito Livio, Ab Urbe condita libri, Libro IV, 50, 1. Lucio Sestio, padre di Publio Sestio, ricoprì la carica di tribuno della plebe;Cicerone, Pro Sestio, 3. Publio Sestio, pretore nel 53 a.C.; fu amico e alleato di Cicerone, da cui fu difeso nel 56 a.C. Era alleato di Pompeo allo scoppio della guerra civile, ma successivamente passò con Cesare, che lo inviò in Cappadocia nel 48 a.C.;. Lucio Sestio Pansa, a cui si oppose nel 54 a.C. Quinto Tullio Cicerone, fratello minore di Cicerone;Cicerone, ad Quintum fratrem, II, 11. Publio Sestio, al quale Cicerone scrisse verso il 53 a.C., che fu condannato per un reato sconosciuto;Cicerone, Epistulae ad fam., Libro V, lettera XVII. Tito Sestio Gallo, il proprietario della terra dove Publio Clodio Pulcro fu assassinato da Milone nel 52 a.C.;Cicerone, Pro Milone, 31. Lucio Sestio Albaniano Quirinale, figlio di Publio Sestio, console suffetto nel 23 a.C.Cassio Dione, Storia romana, Libro LIII, 32. Fausta Sestia Amaryllis, una liberta morta a venti anni, sepolta assieme ai liberti Lucio Sestio Carre e Publio Ceseno Cerdone.
Note
Bibliografia Fonti primarie Cassio Dione, Storia romana Cicerone, Epistulae ad familiares Cicerone, Epistulae ad Quintum fratrem Cicerone, Pro Milone Cicerone, Pro Sestio Tito Livio, Ab Urbe condita libri
Fonti secondarie
Voci correlate Gens Sextia Gens Sextilia Gentes romane
Sestia