Fonti documentarie Atanasio IV è attestato dal 1452 al 1460 nelle cronotassi tradizionali dei patriarchi di Gerusalemme, tra Teofane II (1450-1452) e Giacomo II (circa 1460).( Χρυσόστομος Α. Παπαδόπουλος, Ἱστορία τῆς Ἐκκλησίας Ἱεροσολύμων, IIº Έκδοση, Θεσσαλονίκη 2010, pp. 386-388.
Questo patriarca è noto soprattutto perché, nel 1458, dopo essere fuggito da Gerusalemme, riuscì a raggiungere Costantinopoli, da pochi anni conquistata da Maometto II, fece atto di sottomissione al sultano e ottenne in cambio la conferma e il possesso dei luoghi santi di Gerusalemme, sanciti da un firmano dello stesso Maometto II.Traduzione italiana del firmano in: Girolamo Golubovich, Biblioteca bio-bibliografica della Terra Santa e dell'Oriente francescano, tomo IV, Firenze, 1923, p. 136. Alcuni autori ritengono che l'atto del sultano sia un falso e che Atanasio sia un patriarca spurio,Girolamo Golubovich, Biblioteca bio-bibliografica della Terra Santa e dell'Oriente francescano, tomo IV, Firenze, 1923, pp. 133-136. mentre altri ritengono poco verosimile la storia trasmessa dalla tradizione ortodossa. Joseph Nasrallah, Histoire du mouvement littéraire dans l'Église melchite du Ve au XXe siècle. Contribution à l'étude de la littérature arabe chrétienne, vol. III, tome 2 (1250-1516), Louvain-Paris, 1981, pp. 52-53. La storia e l'atto del sultano trovano invece credito presso le Chiese ortodosse e in recenti studi storici. Ralph S. Hattox, Mehmed the Conqueror, the Patriarch of Jerusalem, and Mamluk Authority, Studia Islamica nº 90 (2000), pp. 105-123.
La cronologia di questo patriarca (1452-1460) non si adatterebbe tuttavia con quella del patriarca Gioacchino, che era ancora vivo agli inizi degli Anni Sessanta del secolo. Сергей Павлович Карпов, Трапезундская империя и русские земли (L'Impero di Trebisonda e le terre russe), Vizantijskij Vremennik 38, 1977, p. 44. К. А. Панченко, ИОАКИМ, Православная энциклопедия, 23, С. 148-149 (trad.: K. A. Panchenko, Gioacchino, Enciclopedia ortodossa, vol. 23, pp. 148-149) Per questo motivo in alcune cronotassi patriarcali rivisitate con fonti documentarie il nome di Atanasio IV è omesso. Venance Grumel, Traité d'études bysantines. I. La chronologie, Paris, 1958, p. 452.Prosopographisches Lexikon der Palaiologenzeit, CD ROM-Version, Wien, 2001. Altri invece posticipano il patriarcato di Atanasio IV ad una data incerta tra il 1460 e il 1468.
Ad Atanasio IV sono poi attribuite 66 omelie, di cui 55 per le domeniche e le altre 11 per le feste principali dell'anno. Joseph Nasrallah, Histoire du mouvement littéraire dans l'Église melchite du Ve au XXe siècle. Contribution à l'étude de la littérature arabe chrétienne, vol. III, tome 2 (1250-1516), Louvain-Paris, 1981, pp. 53-54. Tuttavia l'attribuzione di questi sermoni è controversa. Alcuni autori, dopo analisi critica dei testi, ritengono che siano da attribuire ad un omonimo patriarca precedente, probabilmente Atanasio II (1229-1244). Yulia Petrova, The Prefaces of the Christian Arabic Books Printed in Wallachia and Syria in the Early 18th Century, in: Arabic-Type Books Printed in Wallachia, Istanbul, and Beyond, Edited by Radu-Andrei Dipratu and Samuel Noble, 2024, pp. 274-275. Johannes Pahlitzsch, Graeci und Suriani im Palästina der Kreuzfahrerzeit. Beiträge und Quellen zur Geschichte des griechisch-orthodoxen Patriarchats von Jerusalem, Berliner historische Studien, 33, 2001, p. 270-289. Johannes Pahlitzsch, Christian-Muslim Relations. A Bibliographical History, vol. IV (1200-1350), Boston, 2012, pp. 328-330.
Note
Categoria:Patriarchi greco-ortodossi di Gerusalemme