Lost in Space è un media franchise statunitense di genere robinsonata in chiave fantascientifica, liberamente ispirato al romanzo Il Robinson svizzero di Johann David Wyss e iniziato nel 1965 con la serie televisiva omonima dal produttore Irwin Allen. Il franchise comprende inoltre il film remake Lost in Space - Perduti nello spazio (Lost in Space, 1998); un film per la televisione The Robinson: Lost in Space (2004), originalmente concepito come pilota per una serie remake; la serie remake di Netflix Lost in Space (2018-2021). La serie originale, divenuta un fenomeno di culto negli Stati Uniti, ha avuto svariate opere derivate quali animazione, fumetti, romanzi, oltre a numeroso merchandising.

Il Robinson svizzero

Lost in Space è liberamente basato sul romanzo avventuroso del genere robinsonata del 1812, scritto da Johann David Wyss, Il Robinson svizzero (Der Schweizerische Robinson), a sua volta ispirato al celebre romanzo del 1719 Robinson Crusoe di Daniel Defoe.

La storia originale narra le disavventure di William, un parroco svizzero, e della sua famiglia, composta dalla moglie Elizabeth e dai loro quattro figli Fritz, Ernst, Jack e Franz, diretti in Australia. Durante la traversata, la famiglia fa naufragio nel mezzo dell'Oceano Indiano a causa di una terribile tempesta, finendo su una non meglio specificata isola. Recuperati dalla nave alcuni oggetti e degli animali, fra cui i due cani Turk e Juno, i membri della famiglia si vedono costretti a imparare a sopravvivere sfruttando i pochi strumenti a loro disposizione. Dopo dieci anni naufraga sull'isola una giovane inglese, Jenny Montrose, che la famiglia non esita ad accogliere amichevolmente. Qualche tempo dopo sull'isola approda una nave inglese che stava cercando la ragazza. Fritz e Jack salpano facendo ritorno alla civiltà assieme a Jenny, mentre William ed Elizabeth decidono di rimanere a invecchiare sull'isola con i due figli minori. Prima della loro partenza, William consegna al capitano il manoscritto contenente le sue memorie scritte sull'isola, che in seguito verranno date alle stampe.

Subito dopo la sua pubblicazione originale in due volumi nel 1812, il romanzo circolò all'estero in un'edizione rimaneggiata dal titolo Le Robinson suisse, ou, Journal d'un père de famille, naufragé avec ses enfants, scritto da Isabelle de Montolieu nel 1814. Inoltre, nel 1824 la Montolieu pubblicò una nuova edizione del libro aggiungendo un seguito della storia. Altri seguiti sono stati scritti negli anni successivi, tra i quali anche uno, Seconda patria (Seconde patrie, 1900), per opera di Jules Verne.

Prima del suo adattamento fantascientifico a opera di Irwin Allen, il romanzo di Wyss aveva già avuto degli adattamenti per il cinema, tra cui: Perils of the Wild, un cortometraggio muto statunitense della durata di 5 minuti del 1925 diretto da Francis Ford; Come Robinson Crusoè (Swiss Family Robinson), un lungometraggio statunitense del 1940 in bianco e nero diretto da Edward Ludwig e interpretato da Thomas Mitchell e Edna Best; Robinson nell'isola dei corsari (Swiss Family Robinson), un lungometraggio statunitense del 1960 diretto da Ken Annakin e interpretato da John Mills e Dorothy McGuire. Dopo la messa in onda della serie televisiva fantascientifica, seguono altri adattamenti del romanzo di Wyss in chiave non fantascientifica, tra questi: La famiglia Robinson (Swiss Family Robinson) un film d'animazione australiano del 1973 diretto da Leif Gram; La famiglia Robinson (Swiss Family Robinson), una serie televisiva canadese per la rete televisiva CTV, trasmessa dal 1974 al 1975; Swiss Family Robinson, una serie televisiva statunitense prodotta dallo stesso Irwin Allen per la ABC, trasmessa dal 1975 al 1976; Flo la piccola Robinson (Kazoku Robinson hyōryūki Fushigi na shima no Furōne), anime giapponese della Nippon Animation del 1981; Le avventure della famiglia Robinson (The Adventures of Swiss Family Robinson), una serie televisiva neozelandese trasmessa da PAX Network nel 1998.

Televisione Lost in Space (1965-1968)

La serie televisiva Lost in Space viene ideata nel 1965 da Irwin Allen, basandosi sulla trama del libro di Johann David Wyss, Il Robinson svizzero, in chiave fantascientifica. Allen ne realizza un episodio pilota mai trasmesso intitolato, No Place to Hide, in cui l'astronave terrestre Gemini 12 (che poi diventerà Jupiter 2), ha la missione di portare la famiglia Robinson in un viaggio di 98 anni verso un pianeta simile alla Terra in orbita attorno alla stella Alfa Centauri. L'astronave viene però spinta fuori rotta a causa di un impatto con uno sciame di asteroidi e il seguito della serie racconta le disavventure della famiglia Robinson "perduta nello spazio", raffigurandoli come un equipaggio felice senza conflitti interni al gruppo.

Una volta che la serie viene acquistata dalla CBS (che aveva appena rifiutato Star Trek), Allen ne ridefinisce la trama, introducendo il personaggio del dottor Zachary Smith, un clandestino sabotatore, entrato a bordo della Jupiter 2 per causarne la distruzione e rimastovi invece intrappolato, interpretato dall'attore statunitense Jonathan Harris. Viene inoltre aggiunto anche il personaggio del robot B-9, creato da Robert Kinoshita (già autore del celebre Robby il robot, protagonista del film di fantascienza del 1956 Il pianeta proibito), e l'astronave viene rinominata Jupiter 2 La prima stagione riguarda principalmente le avventure della famiglia Robinson che esplora il pianeta Priplanus, nella Costellazione del Carro, formato che poi muterà in una direzione più fantasy.

Una volta che la ABC mette in onda la serie televisiva Batman, nella stessa fascia oraria di Lost in Space, la serie inizia così a imitarne lo stile umoristico e camp, per competere con l'enorme successo che sta avendo la serie sul Cavaliere Oscuro. Nella terza stagione la Jupiter 2 è ora pienamente funzionante e viaggia nello spazio da un pianeta all'altro, ma gli episodi tendono ancora a essere stravaganti e a enfatizzare l'umorismo, includendo fantasiosi hippy spaziali, pirati, zoo intergalattici anticonformisti, principesse di ghiaccio e un concorso di bellezza galattico.

Dopo la cancellazione della serie, Lost in Space ottiene un grande successo nelle repliche e nella distribuzione in syndication per molti anni a seugire, apparendo su USA Network a metà e fine anni ottanta e su FX, Syfy, ALN, MeTV e Hulu.

The ABC Saturday Superstar Movie (1973) Durante la stagione televisiva 1972-1973, la ABC produce The ABC Saturday Superstar Movie, serie settimanale antologica che manda in onda film animati da 60 minuti, piloti e speciali di varie società di produzione, come Hanna-Barbera, Filmation e Rankin/Bass. Hanna-Barbera contribuisce con lavori animati basati su serie televisive come Gidget, Arriva Yoghi, Tabitha, Oliver and the Artful Dodger, Lo show dei Banana Splits e Lost in Space..

Il primo episodio della seconda stagione, Lost in Space, viene trasmesso l'8 settembre 1973. Il dottor Smith (doppiato da Jonathan Harris) è l'unico personaggio del programma originale ad apparire nello speciale, insieme al Robot, che qui si chiama Robon e viene impiegato nel controllo del volo, piuttosto che in un'attività di supporto. La navicella spaziale viene lanciata verticalmente da un razzo e Smith è un membro dell'equipaggio, anziché un clandestino e un sabotatore, anche se la sua avidità, il suo egoismo e la sua codardia sono gli stessi della sua controparte live action. L'episodio pilota della serie animata Lost in Space non ha avuto un seguito, dando origine a una serie serie, quindi è stato prodotto solo questo episodio. Il cartone animato è stato incluso nell'uscita in Blu-ray dell'intera serie televisiva originale il 15 settembre 2015.

Lost in Space: The Epilogue Nel 1978, Bill Mumy, Brian Grier e Paul Gordon scrivono la sceneggiatura per un film per la televisione reunion, intitolato Lost in Space: The Epilogue. La trama vede i protagonisti che fanno ritorno sulla Terra, chiudendo così la serie. Mumy invia la sceneggiatura all'intero cast e alla CBS, che si dichiarano inizialmente tutti interessati. Il progetto viene tuttavia interrotto quando Irwin Allen si rifiuta di prendere in considerazione il progetto, rifiutandosi persino di leggere la sceneggiatura di Mumy, poiché non vuole affidare il franchise di Lost in Space a nessun altro. La sceneggiatura viene infine letta dal cast attorno a un tavolo e ripresa per gli speciali dell'edizione in Blu-ray della serie originale in occasione del 50º anniversario.

Lost in Space: The Journey Home Nei primi anni 2000, Kevin Burns tenta di produrre un film reunion per la televisione, intitolato Lost in Space: The Journey Home. Il film avrebbe dovuto essere incentrato su un nuovo gruppo di personaggi che si perdono nello spazio e trovano i Robinson criogenicamente congelati, con l'intenzione di far seguire al film una nuova serie televisiva incentrata sui nuovi personaggi. La morte di Jonathan Harris, avvenuta quattro mesi prima dell'inizio delle riprese, blocca definitivamente il progetto, nonostante lo studio abbia suggerito di riassegnare il ruolo del Dr. Smith a Christopher Lloyd o John Lithgow.

The Robinsons: Lost in Space (2004) Nel 2004 viene sviluppata una nuova serie televisiva, The Robinsons: Lost in Space, di cui tuttavia viene girato il solo episodio pilota, mentre la serie non viene in seguito prodotta. La serie avrebbe dovuto prendere il viva dall'originale episodio pilota della serie originale di Lost in Space, mai trasmesso. Questa serie presenta il robot B-9 che qui è senza nome e un altro bambino Robinson più grande di nome David. Penny, raffigurata come una preadolescente nella serie originale, qui è una neonata. L'episodio pilota viene commissionato da The WB, diretto dal regista John Woo e prodotto da Synthesis Entertainment, Irwin Allen Productions, 20th Century Fox Television e Regency Television. Nella serie Dick Tufeld presta la voce al robot per la terza volta.

La trama della serie segue le avvenutre di John Robinson, un eroe di guerra in pensione reduce da un conflitto contro un'invasione aliena, che decide di portare la propria famiglia in una colonia nello spazio. La nave dei Robinson viene attaccata e i Robinson sono costretti a fuggire nel piccolo Space Pod, Jupiter 2, della nave madre. Il veicolo spaziale volante interstellare Jupiter 2 della serie originale viene appunto raffigurato come un veicolo spaziale di tipo Lander, dispiegato da una nave madre interstellare più grande.

Quando è stata distribuita la serie remake di Netflix del 2018, Lost in Space, ripensando al pilota di The Robinsons: Lost in Space, Neil Calloway di Flickering Myth ha affermato, "all'inizio sei col fiato sospeso", continuando: "inizi a chiederti dove siano finiti i 2 milioni di dollari spesi per il budget e poi ti chiedi perché qualcosa diretto da John Woo sia così prosaico".

I produttori della serie televisiva Battlestar Galactica successivamente acquistano i set della serie per riadattarli, l'anno seguente, e utilizzarli per le scene a bordo della Battlestar Pegasus.

Lost in Space (2018-2021)

Il 10 ottobre 2014 viene annunciato che Legendary TV sta sviluppando un reboot di Lost in Space per Netflix, con la sceneggiatura affidata agli sceneggiatori di Dracula Untold, Matt Sazama e Burk Sharpless. Il 29 giugno 2016 Netflix ordina la prima stagione della serie composta da dieci episodi. La serie debutta su Netflix il 13 aprile 2018. Il 13 maggio 2018 viene rinnovata per una seconda stagione, pubblicata il 24 dicembre 2019, e il 9 marzo 2020 la serie viene rinnovata per una terza e ultima stagione. Il robot che appare anche nella serie è radicalmente modificato rispetto all'originale, essenco qui un androide con una forma molto umanoide governato da un'intelligenza artificiale.

Cinema Lost in Space - Perduti nello spazio (1998)