La marcolfa (o margolfa) è un volto umano scolpito su pietra, posto sopra l'uscio di casa, o su un arco stradale, in alcune zone dell'Appennino settentrionale (ligure e tosco-emiliano, in prevalenza).sul sito In Appennino Modenese

L'antica tradizione, con scopi apotropaici, secondo gli studiosi risalirebbe alle popolazioni celtiche che abitavano questi monti prima della colonizzazione romana, e interessa sia i borghi sia edifici rurali come stalle. Marcolfe si possono trovare anche su muri esterni, fontane e camini.

L'immagine Le marcolfe più antiche ritraevano visi deformi, quasi mostruosi, per incutere timore e, nella credenza popolare, tener lontani demoni, spiriti maligni, streghe, "energie" negative eccetera.

Le più recenti sono maschere grottesche o sbeffeggianti, utilizzate sempre come monito verso chi ci passa sotto, entrando in un edificio o transitando lungo la via.

L'origine Questa usanza sarebbe l'evoluzione d'una truculenta pratica celtica: appendere sull'ingresso la testa mozzata di un nemico, come chiaro avvertimento riguardo al "carattere" degli abitanti. Da quelle vere si sarebbe passati a teste di pietra o legno,su Modena Today, 9 febbraio 2022 intere, o stilizzate in bassorilievo: soprattutto femminili, ma anche maschili e animali.su Sentieri di Cioccolata, 29 agosto 2021

Oggi la tradizione è perpetuata da nuove generazioni di scalpellini,il Resto del Carlino, 18 aprile 2023 grazie anche a iniziative di associazioni ed enti locali.

Il nome Il termine "marcolfa" viene fatto derivare dal germanico "markulf", da "mark" (confine) e "wolf" (lupo), con il significato di "custode, sentinella" ("cane da guardia").

Nel Modenese (dove si dice "margolfa"), in Garfagnana e altrove, la parola è anche sinonimo di "donna grassa, brutta, goffa": c'è chi collega questo uso metaforico al fatto che lo scrittore e commediografo emiliano Giulio Cesare Croce nel proprio capolavoro Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno scelse il nome Marcolfa per la moglie del capostipite.nel Dizionario garfagnino

Diffusione Le marcolfe sono molto diffuse per esempio in aree dell'Appennino emiliano come il Frignano, dove centri come Fiumalbo, Fanano e Pavullo ne contano ancora decine.su Reporter in viaggio, 22 agosto 2022

Note

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