Formazione Diplomata all'Anatolia College di Salonicco, ha vinto una borsa di studio Fulbright per proseguire gli studi negli Stati Uniti. Nel 1962 ha conseguito un bachelor's degree in Scienze Biologiche indirizzo microbiologia clinica allo Smith College in Massachussets e nel 1964 il master's degree in epidemiologia alla Yale Univerity School of Public Health. Nel 1972 ha conseguito il PhD in public health all'Università della California a Berkeley. Nel 1973 ha conseguito la laurea in scienze sociali presso l'Università di Urbino.

Sposata con il matematico Alessandro Figà-Talamanca nel 1965, si trasferisce con lui in Italia nel 1966.

Carriera accademica Nel 1974 collabora con una borsa di studio all'Istituto di Igiene dell'Università di Perugia con Alessandro Seppilli e Antonia Modolo.

Nell'anno accemico 1973/74 è stata Assistant Professor presso la School of Hygiene and Public Health della John's Hopkins University School of Medicine di Baltimora nel Maryland. Dal 1977 è stata ricercatore e in seguito professore associato all'Università di Roma La Sapienza, dove ha collaborato con Giovanni Berlinguer nella didattica e in numerosi progetti di ricerca, insegnando epidemiologia e igiene del lavoro. Dal 2010 ha ricoperto il ruolo di professore ordinario di Igiene del lavoro, fino al suo pensonamento nel 2012.

Con la sua attività didattica ha introdotto per la prima volta la metodologia epidemiologica nella formazione degli studenti di scienze biologiche e mediche a tutti i livelli. Il suo volume Elementi di Epidemiologia è stato il primo testo per studenti in Italia sui metodi di ricerca epidemiologici ed è stato adottato in molti corsi universitari.

Ha promosso l'istituzione e ha diretto nuovi programmi di formazione avanza, tra cui corsi di perfezionamento, master in igiene, e il dottorato di ricerca in igiene industriale e ambientale, in collaborazione con i dipartimenti universitari affini e di enti pubblici di ricerca quali ISS, INAIL, ISPESL, ENEA, e con il SSN.

Attività di ricerca Ha iniziato la sua attività alla Harvard Univerity School of Public Health, con ricerche di laboratorio e di epidemiologia statistica sul tema della mortalità materna in diversi paesi compresa la Grecia e ltalia. Successivamente in Italia ha pubblicato il primo studio epidemiologico sugli effetti degli aborti clandestini, stimando, attraverso modelli demografici di Christopher Tietze, circa 250.000 "nascite mancanti" attribuibili agli aborti clandestini, causa principale di mortalità materna. Queste stime furono confermate in seguito da una sua indagine campionaria. I suoi risultati contribuirono al dibattito legislativo a che ha condotto alla legalizzazione dell'aborto in Italia.

In seguito la sua ricerca ha riguardato principalmente la salute delle donne in ambito lavorativo. Partendo da un'ampia indagine policentrica nel Nord, Centro e Sud Italia, con la collaborazione dei rappresentanti di 4000 lavoratrici impiegate nell'industria e dei medici di lavoro, ha identificato alcuni dei settori lavorativi con maggiori rischi e danni alla salute delle donne, e in particolare alla loro salute riproduttiva. Ha quindi proseguito con studi specifici, con rilevamento delle esposizioni lavorative e degli indicatori biologici del danno. Esempi sono lo studio degli effetti dell'esposizione a solventi tra le addette alle lavanderie a secco, agli antiparassitari per le lavoratrici delle serre, ai coloranti tra le parrucchiere e le ceramiste, oltre che sull'esposizione delle infermiere a molteplici rischi chimici, fisici e psicologici. Ha inoltre condotto ricerche di tipo "caso controllo" sui rischi per la riproduzione anche per i lavoratori maschi, con la valutazione delle alterazioni della qualità dello sperma, in particolare per gli addetti esposti alle alte temperature nell'industria ceramica, ai lavoratori esposti ai fumi di metalli e agli addetti alla guida nel traffico urbano.

Ha contribuito a capitoli sul tema della salute delle donne e dei rischi per la salute riproduttiva da esposizioni lavorative per donne e uomini nei trattati, libri di testo e manuali per studenti in corsi di laurea in scienze biomediche e ambientali e per specializzandi in medicina del lavoro, ginecologia e ostetricia, andrologia e bioetica.

Le sue pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali sono disponibili nella banca dati PUBMED.

Partecipazione a progetti di ricerca internazionali È stata esperto UNFPA per impostare la raccolta di dati sulla salute della popolazione in Thailandia (1974)

Su incarico dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha preparato i protocolli e ha coordinato la ricerca sull'incidenza dell'aborto in Colombia, Perù, Sri Lanka e Turchia (1978-1985).

Esperto FAO per la valutazione di efficacia dei programmi di assistenza alimentare per la riduzione della malnutrizione infantile (1984-1985).

Esperto UNICEF per l'impostazione e la valutazione di un programma di prevenzione della mortalità e morbidità infantile e materna (Baghdad 1987, Tunisi 1989).

Nell'ambito dell'accordo di collaborazione scientifica tra l'Università dell'Avana a Cuba e l'Università La Sapienza di Roma, ha collaborato all'impostazione di uno studio epidemiologico sul rapporto tra esposizione a pesticidi in agricoltura e incidenza di malformazioni congenite (1990).

Dal 1990 al 1995 è stata membro del Project Manager Group della Commissione Europea per il programma "Concerted Action in Infertitliy and Subfecundity", volto a coordinare la ricerca internazionale sulle cause e il trattamento dell'infertilità.

Dal 1995 al 2001 è stata Chairman dello Scientific Commitee on Reproductive Hazards in the Worplace presso l'International Commission on Occupational Health (ICOH), promuovendo studi e linee guida per la prevenzione dei rischi per la salute riproduttiva nei luoghi di lavoro.

Impegno sociale Approdata a Genova nel 1965, in collaborazione con l'AIED ha organizzato uno dei primi consultori in Italia a prescrivere la contraccezione, tuttora attivo. Inoltre, in collaborazione con Antonia Modolo, direttore del Centro di Educazione Sanitaria dell'Università di Perugia, ha contribuito all'istituzione di un consultorio familiare per prevenzione della mortalità materna e dell'aborto clandestino e alla formazione dei relativi operatori.

Nel 1971 ha coordinato uno studio conoscitvo sui bisogni sanitari e sociali degli anziani del Comune di Savona. I risultati sono serviti per la programmazione dei servizi domiciliari per gli anziani con problemi di mobilità abitanti in edifici privi di ascensore.

Note