Gli Astalli furono una antica e nobile famiglia romana con origini dal XII secolo con un Giovanni.
Avevano dimora nei rioni Pigna nella piazza che prese il loro nome prima di divenire piazza degli Altieri oggi piazza del Gesù, dove sorgevano le loro case presso la via omonima, presso la quale vi ospitarono Sant'Ignazio di Loyola, cedute nel 1582 alla Compagnia di Gesù che vi eresse al loro posto la Casa Professa di Roma e la chiesa di S. Maria de Astallis poi sostituita della chiesa del GesùPasquale Adinolfi, Roma nell'età di mezzo, vol. I, p. 373; Mariano Armellini, Le chiese di Roma, rione Pigna e Campitelli, dove poi ebbero il loro palazzo sulla via di San Marco. I suoi membri iniziano a ricoprire importanti cariche comunali con Lorenzo Staglia che ripetutamente ricoprì la carica di Conservatore di Roma tra XIV e XV secoloClaudio De Dominicis, Membri del senato della Roma pontificia Senatori, Conservatori, Caporioni e loro Priori e Lista d’oro delle famiglie dirigenti (secc. X-XIX), oltre ad essere anche Guardiano della Confraternita del SS.mo Salvatore ad Sancta Sanctorum. Dal matrimonio di Flaminia Astalli e Marcantonio Borghese I (1504-1574), discesero tutti i Borghese di Roma. Rivestirono ancora ruoli nella amministrazione capitolina con Tiberio nel XVI secolo che tenne anche il senatorato e anche ruoli minori come Caporioni.
Nel XV secolo svolgevano attività di banchieriAmedeo De Vincentiis, La sopravvivenza come potere. Papi e baroni di Roma nel XV secolo oltre ad avere una posizione di rilievo nella proprietà e mercato dei boviniIvana Ait, Allevamento e mercato del bestiame nella Roma del XV secolo, in La pastorizia mediterranea - Storia e diritto (secoli XI-XX), a cura di A. Mattone e P. F. Simula, Bari, 2011, da p. 830 a p. 846.; inoltre possedevano la quarta parte di ArdeaPasquale Adinolfi, Roma nell'età di mezzo, vol. I, p. 56. Fu nel XVI secolo che la famiglia ebbe il momento di massima espansione quando nel Censo romano del 1537, la dimora di Pietro Stalla contava 150 "bocche" e quella di Francesco de la Stalla ne contava 80, i valori più alti relativi al rione Pigna, i vicini Altieri ne contavano in totale circa 180Egmont Lee, Descriptio Urbis. The roman census of 1527. Roma 1985.
Alla famiglia appartennero i cardinali, Astaldo creato nel 1144, Camillo nel 1650 e Fulvio nel 1686, e Domenico vescovo di Fondi (1400-1414). Ebbero una villa all’Esquilino edificata nel XVII secolo. Ebbero inoltre i feudi di Sambuci e VallepietraElisabetta Mori , L'archivio Testa Piccolomini con il titolo di marchesiAdriano Ruggeri, Un nuovo e più antico esemplare della “Bolla della Santissima Trinità di Vallepietra. Unitasi ad altre famiglie della nobiltà romana come i Mattei, i Lante, i Porcari, i Caetani, la famiglia si estinse nei Massimo che ne inquartarono lo stemma e nei Testa Piccolomini.
Blasonatura stemma gentilizio Fasciata d'argento e d'azzurro alla banda d'oro attraversante.
Note
Categoria:Famiglie romane Categoria:Storia di Roma nel Medioevo Categoria:Storia di Roma nell'età moderna